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Gargano, l’Altra Bergamo “Toglieremo dal Pgt 2,7 milioni di metri cubi”

Rocco Gargano, candidato sindaco della lista L'Altra Bergamo, ha presentato il programma all'urbanistica per il quinquennio 2014-2019: “Prevede uno stop definitivo al consumo del suolo e una riduzione delle volumetrie del Pgt pari a 2 milioni e 760 mila metri”.

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Quale è l’idea della Bergamo di domani? Attraverso quali azioni concrete è possibile cambiare il volto di una città che nel corso degli ultimi anni ha avuto come unico orizzonte politico il mercato?

A queste e ad altre domande hanno risposti i rappresentanti della lista L’Altra Bergamo che hanno presentato sabato mattina il programma all’urbanistica per il quinquennio 2014-2019. All’incontro hanno partecipato Rocco Gargano, candidato Sindaco, Adriano Pirotta e Giorgio Zenoni, entrambi candidati al Consiglio Comunale.

“Il progetto urbanistico che abbiamo realizzato”, ha raccontato Gargano, “prevedere uno stop definitivo al consumo del suolo e una riduzione delle volumetrie del PGT pari a 2 milioni e 760 mila metri, accompagnata dal recupero di aree urbanizzate per farle tornare parte del sistema del verde. Questo principio sembrerebbe ormai apparentemente condiviso e dichiarato anche dagli altri candidati: anche l’amministrazione sostiene a parole la necessità di non procedere ad ulteriori cementificazioni del territorio però ha previsto 4 milioni di metri cubi di nuova urbanizzazione. Alla nostra affermazione seguiranno invece azioni precise contenute in un piano ben preciso e facilmente verificabile da parte della cittadinanza”.

“Il Piano di Governo del Territorio vigente”, ha spiegato Adriano Pirotta, “basava il progetto di città sullo sviluppo di 41 Ambiti di Trasformazione per un totale di circa 4 milioni di metri cubi, in parte in aree dismesse: l’idea che si potesse aumentare il numero degli abitanti semplicemente con la costruzione di nuove abitazioni era sbagliata. Tale errore è stato, poi, brutalmente evidenziato dalla crisi economica. Nella nostra città il numero di alloggi sfitti o non utilizzati è di circa 4.500 e non vi è bisogno evidente di nuove abitazioni, ma di assegnazione di quelli, soprattutto pubblici, esistenti. La riduzione delle nuove volumetrie che vogliamo attuare implica che la città venga ridisegnata privilegiando, soprattutto le dotazioni di servizi e la qualità del vivere. L’impronta generale sarà quella che in luogo delle voluminose e invadenti costruzioni previste e destinate a restare vuote, gli spazi dovranno essere dedicati alla fruizione pubblica con funzioni diversificate a seconda delle zone, con scelte condivise anche dai cittadini”.

Tra i casi più eclatanti, i rappresentanti dell’Altra Bergamo hanno citato il progetto di Porta Sud, ritenuto assolutamente inadeguato ed eccessivamente oneroso. “In sua vece”, ha aggiunto Pirotta, “sarà proposto un piano che riduca da 1.800.000 metri cubi a massimo 300.000 metri cubi l’edificabilità. E’ questo il caso più clamoroso, per le dimensioni della previsione urbanistica, di programmazione inattuabile e contraria alla nostra concezione della pianificazione territoriale: si è partiti dalla considerazione apparentemente inconfutabile che l’area in questione fosse la porta della Città, perché vi è collocata la stazione ferroviaria e perché, anche dall’esterno, si giunge al centro percorrendo via Bonomelli. Da questa importante assunzione si è partiti per costruire, tuttavia, un faraonico e fumoso progetto con il quale i cittadini avrebbero potuto lustrarsi gli occhi, occultando il fine esclusivamente speculativo dell’operazione. La nostra idea è che se questa area può essere considerata una porta urbana, lo deve divenire veramente con gli obbiettivi di collegamento delle due parti separate dalla ferrovia, attraverso una cintura naturale di verde/parco, con il recupero degli edifici esistenti, mantenendo esterno a sud il traffico veicolare”.

Oltre a questo provvedimento che è il più significativo in termini volumetrici, la revisione del PGT si ispirerà allo stesso criterio e, come spiega Gargano, “sarà teso a smascherare le finalità speculative e a restituire ai cittadini importanti aree fruibili. Infatti, non solo non si dovrà occupare nuovo suolo per edificare, ma si dovrà recuperare l’esistente. Per ottenere questo saranno introdotti sistemi di persuasione, analoghi a quelli proposti in altri comuni, in base al quale sarà intimato ai proprietari, sia privati che pubblici, di aree e edifici dismessi in fase di degrado, l’obbligo di rimessa in sicurezza e in funzione; definite le tempistiche e le casistiche si potrà giungere all’acquisizione del bene al patrimonio comunale. Il recupero delle aree dismesse e il riutilizzo di edifici residenziali disabitati, completamente o parzialmente, non sarà un’immagine di facciata, ma un impegno primario, ad iniziare dagli alloggi di proprietà comunale sfitti perché carenti di manutenzione”.

Tra gli altri provvedimenti è stata annunciata anche l’intenzione di mantenere il polo della cultura dove previsto, così come sarà preservata l’attuale cintura verde. Annunciata anche l’intenzione di istituire il parco agricolo ecologico attraverso uno specifico regolamento e di favorire la ristrutturazione dello stadio esistente con un progetto che tenga conto delle esigenze del quartiere. Infine, è stato nuovamente ribadito a chiare lettere che non verrà mai realizzato il parcheggio della Fara e non sarà autorizzata l’ulteriore espansione dell’aeroporto.

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Commenti

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  1. Scritto da Terry

    Per me e’ chiaro, il mio voto a Bergamo Cambia, unica lista civica coherente e sincera

    1. Scritto da Terry

      Mi è scappata una h ….coerente e sincera…

      1. Scritto da Indignata

        Ma per piacere, chi sono costoro?

  2. Scritto da Terra

    Rocco Gargano ha votato per l’edificazione nell’area ex enel, adesso fa il paladino contro la cementificazione….e’ vero che non è stato tolto un cm quadrato di verde ma è stato molto invasivo perchè ha aumentato le volumetrie.
    Peccato che Gargano abbia ceduto al compromesso che prevedeva un voto favorevole a quell’intervento in cambio delle risorse (circa 3 mln di euro) per la sistemazione del complesso del Carmine e Sant’Agata…
    Alla fine comunque, ha ceduto al compromesso….

    1. Scritto da Fatti una domanda, datti una risposta

      E’ vero, in questo caso ha ceduto al compromesso mettendo sul piatto della bilancia il mancato consumo di suolo da una parte e la sistemazione del Carmine dall’altra.
      Peccato però che poi l’amministrazione Tentorio non abbia usato i soldi ricavati da quest’operazione per sistemare il Carmine.
      La lezione che se ne trae (e che Gargano stesso ha riconosciuto) è che i soldi passano, gli interventi urbanistici sbagliati restano.

    2. Scritto da domenico

      In una coalizione chi non è cretino accetta compromessi. Ma se corre da solo non è obbligato a farli, l’Altrabergamo non lo fa e questo programma sull’urbanistica lo dimostra,, gli altri candidati possono dire altrettanto?
      In fin dei vonti è stato il PD a spingere sull’ex ENELe il PdL Lega a rilasciare la licenza edilizia, o no?

  3. Scritto da il polemico

    e i mancati oneri derivanti dallo stop alle nuove costruzioni,dove si recuperano?vendendo il fieno tagliato nel nuovo verde che verrà recuperato?qui tutti i candidati sindaco mettono il verde al primo posto,poi si scopre che uno di questi candidati,nella sua proprietà il suo di verde lo ha diminuito con una costruzione che pare abusiva,però vuole impedire agli altri di costruire..vallo a capire.meno costruzioni=migliaia di nuovi disoccupati

    1. Scritto da geometra

      Scusi signor Polemico, ma mi spiega come fa una mansarda abusiva a diminuire il verde? Ora l’abuso è grave, soprattutto se poi uno si candida a sindaco della città, ma affermare che una mansarda diminuisce il verde non è una polemica è una cretinata.

      1. Scritto da il polemico

        si sbaglia,non è una mansarda,ma una veranda costruita a piano terra allungando una tettoia gia esistente e chiudendo il tutto con pareti,,quindi se si allunga il tetto e si aumenta la spazio coperto,aumentando lo spazio coperto,diminuisce lo spazio del giardino,o del prato………non è convinto?lei dove ha letto che è una mansarda?

    2. Scritto da Parole in libertà

      Gli oneri di urbanizzazione servono per urbanizzare le nuove costruzioni. Se non ci sono nuove costruzioni non c’è bisogno di spendere soldi per urbanizzare. Chiaro il concetto?

      1. Scritto da il polemico

        ovviamente se si impedisce di costruire,non ci saranno oneri da pagare al comune,che è poi quello che ho scritto io..e come dicevo,si farà cassa vendendo il fieno che produrrà il nuovo verde

    3. Scritto da Duliamo Ergassia

      cosa centra Gargano con l’abuso edilizio in casa di Gori? non mistifichiamo

    4. Scritto da giovanna

      Nuovi oneri? Ma lei lo ha letto il bilancio comunale, da anni gli oneri dell’edilizia sono pressochè scomparsi, sveglia! Si è costruito troppo e speculativamente, oggi abbiamo case vuote e oneri zero….