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Con Luis Godart e Petrosino entra nel vivo il Festival della cultura

Lunedì 12 maggio Lectio magistralis di Luis Godart e in serata un film per ricordare la Grande Guerra. Martedì 13 il filosofo Silvano Petrosino racconta il senso umano dell'economia.

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Il Festival della Cultura è giunto alla quinta edizione e i suoi contanuti sono in profonda connesisone con i temi legati all’attualità sociale e lel difficili congiunture del nostro tempo.

Per capire la nostra realtà, è imprescindibile conoscere il nostro passato, soprattutto le nostre radici: è questa la motivazione che ha spinto a inserire nel programma del Festival della Cultura l’intervento di Luis Godart, archeologo e filologo miceneo, che lunedì 12 maggio al Centro Congressi Giovanni XXIII. 

Luis Godart, archeologo e filologo miceneo, tratterà il concetto di Europa lunedì 12 maggio alle 17.30 al Centro Congressi Giovanni XXIII.

Le iniziative del Festival della cultura vogliono ricordare i cent’anni dall’inizio del primo conflitto mondiale (l’«inutile strage», secondo la definizione del papa Benedetto XV): “Scemi di guerra” sarà proiettato a Bergamo, nel corso del Festival della Cultura, il 12 maggio alle 20.45, nell’Auditorium di piazza della Libertà. Prenderanno parte alla serata, commentando le immagini del film, il regista Enrico Verra, il co-sceneggiatore e scrittore Davide Sapienza e Quinto Antonelli, ricercatore del Museo Storico del Trentino, che leggerà brani di diari tenuti dai soldati al fronte. Moderatore dell’incontro sarà Claudio Visentin, direttore della Fondazione Bergamo nella Storia.

Martedì 13 primo appuntamento con la filosofia per il Festival della Cultura: Silvano Petrosino, filosofo contemporaneo, terrà il seminario “Il senso umano dell’economia”. Alle 21 al Centro Congressi Giovanni XXIII

Il tema affrontato non potrebbe essere più attuale, la domanda cruciale è quindi questa: l’economia per funzionare deve rinunciare a essere umana? Silvano Petrosino, in un recente saggio, passando per la Bibbia e Heidegger, fa l’elogio dell’homo oeconomicus sostenendo che l’economia, nel suo senso più originario, è proprio l’arte di gestire umanamente le risorse, perché senza questa arte che combina giustizia e rigore nessun sistema umano può reggere il peso delle proprie aspettative.

Petrosino cerca di illustrare le radici profonde dell’attività economica, che oggi sembrano essere dimenticate, e delle quali non restano tracce nella pratica odierna. L’uomo è per sua natura economo: il filosofo afferma ciò avvalendosi dell’etimologia originaria del termine, oiko-nomia, che significa gestione della casa; questa abilità differenzia l’uomo dagli animali e lo classifica come uomo necessariamente economico perché calcola e progetta in continuazione.

Sono le deformazioni dei modelli contemporanei a sottrarre l’economia alla sua originaria vocazione umana.

La via d’uscita non è perciò contrapporre la logica del dono a quella economica, ma piuttosto bisogna ripensare l’economia nella sua logica originaria.

Silvano Petrosino è nato a Milano. Studioso di filosofia contemporanea, si è occupato soprattutto del pensiero francese del dopoguerra soffermandosi in particolare sul pensiero di E. Lévinas e J. Derrida. Noto a livello internazionale per i suoi studi sull’opera dei due filosofi francesi, ha tradotto in italiano diversi loro testi, dedicando ai due pensatori due monografie, successivamente tradotte anche in francese.

È uno dei più apprezzati filosofi italiani. Oggetto dei suoi studi sono i legami tra la struttura della razionalità e la dimensione morale dell’agire umano, l’indagine relativa alla struttura dell’esperienza, con particolare attenzione al rapporto tra la parola e l’immagine, il tema del luogo e dell’abitare.

È titolare della cattedra di Teorie della comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano. Insegna inoltre Filosofia morale presso l’Università Cattolica di Piacenza, Semiotica del testo giornalistico nell’Alta Scuola in Comunicazioni Sociali con sede presso l’Università Cattolica di Milano e Teoria dell’Informazione e della Comunicazione nel Master in Comunicazione Scientifica presso la Facoltà di Farmacia dell’Università Statale di Milano. Dal 1980 al 2007 ha insegnato Teoria della comunicazione presso l’Istituto per la Formazione al Giornalismo della regione Lombardia.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero con iscrizione al sito www.bergamofestival.it

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