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Banca Popolare Bergamo Primo trimestre positivo Raccolta diretta +3,8%

Il consiglio di amministrazione di Banca Popolare di Bergamo ha approvato la relazione trimestrale al 31 marzo 2014: rafforzata la solidità patrimoniale, cresce la raccolta diretta (+3,8%) e il risparmio gestito (+0,6%) in crescita a 13 miliardi.

La situazione patrimoniale ed economia alla fine del primo trimestre 2014 della Banca Popolare di Bergamo segna diversi punti positivi.

Seppure una leggera flessione nell’utile netto, che è di 43 milioni di euro, rispetto ai 45 milioni dello stesso periodo del 2013, dal punto di vista economico il trimestre ha espresso un risultato di gestione operativa a 100,7 milioni di euro, in crescita dell’1,5% sul marzo 2013.

Hanno contribuito a raggiungere questo risultato la sostanziale stabilità dei proventi operativi ad euro 212 milioni di euro (-0,3%), determinata dalla buona dinamica delle commissioni nette (+9,9%; +8,3% milioni), compensata dalla diminuzione del margine d’interesse (-1,6%, -1,8 milioni) del risultato dell’attività di negoziazione, copertura e cessione crediti (-6,3 milioni) e degli altri proventi e oneri di gestione (-0,8 milioni) ed i contestuali risparmi negli oneri operativi 8-1,9%), con le altre spese amministrative diminuite del 3,6% a 44,1 milioni e le spese per il personale diminuite dello 0,7% a 65,5 milioni.

Il rapporto Cost/Income di conseguenza è risultato in miglioramento attestandosi al 52,51% rispetto al 53,35% di fine marzo 2013. Il risultato dei primi tre mesi dell’anno sconta rettifiche su crediti per 33 milioni di euro, attestando il costo del credito allo 0,71% annualizzato, in crescita rispetto al dato di fine anno 2013 (0,67%). Con riferimento agli aggregati patrimoniali, a fine periodo gli impieghi alla clientela si sono posizionati a 18,7 miliardi di euro con una contrazione dello 0,7% sul fine 2013. Dalla fine dello scorso anno 2013 la componente dei crediti deteriorati netti, attestatasi a 1,46 miliardi di euro (pari al 7,78% dei crediti netti verso la clientela), ha espresso dal dicembre 2013 una contrazione di 24,6 milioni di euro, pari all’1,7% circa da attribuire al calo degli incagli, delle posizioni ristrutturate e di quelle scadute, parzialmente compensato dall’aumento delle sofferenze.

 

Il rapporto sofferenze nette/impieghi netti è passato al 3,65% dal 3,37% di fine dicembre 2013 – rimanendo peraltro ancora ben al di sotto del 4,3% del sistema bancario registrato a febbraio – il rapporto incagli netti/impieghi netti si è ridotto al 3% dal 3,11% di fine anno scorso. La raccolta totale a fine periodo si è attestata a 45,6 miliardi di euro con una crescita di 2,6 punti percentuali nel trimestre.

Più in particolare, la raccolta diretta da clientela ammonta a 16,8 miliardi di euro e raggiunge 19,8 miliardi (+3,8% nel trimestre) se si comprendono i prestiti obbligazionari emessi dalla Capogruppo e collocati dalla Banca (per complessivi 3 miliardi di euro circa). La raccolta indiretta da clientela ordinaria (al netto dei PO UBI collocati dalla Banca) ammonta a 25,8

miliardi di euro, suddivisi fra “risparmio gestito” e “polizze vita” per 13 miliardi di euro (+0,6%) e “raccolta amministrata” per 12,8 miliardi (+2,9%).

 

Il patrimonio e i coefficienti di vigilanza al 31 marzo 2014 sono stati calcolati applicando la nuova normativa Basilea 3 che determina significativi impatti in ambito rischio di credito e patrimonio di vigilanza. A far tempo dalla medesima data non è più applicabile lo sconto del 25% per le banche appartenenti a gruppi bancari italiani previsto da Basilea 2.

A fine trimestre il rapporto fra il capitale primario di Classe 1 ed il totale delle attività di rischio ponderate risulta pari al 18,46%. Medesima percentuale per il rapporto capitale di Classe 1 ed il totale delle attività di rischio ponderate, data l’assenza di capitale aggiuntivo.

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