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Albino, Terzi si prepara alla sfida: “In 5 anni non hanno fatto nulla”

Moltissime persone per il lancio ufficiale della campagna elettorale del candidato sindaco Fabio Terzi, sostenuto dalla coalizione di centro destra con Forza Italia, Lega Nord e le liste civiche Lavoro e Sviluppo Valle del Lujo e Civicamente Albino.

Moltissime persone per il lancio ufficiale della campagna elettorale del candidato sindaco Fabio Terzi, sostenuto dalla coalizione di centro destra con Forza Italia, Lega Nord e le liste civiche Lavoro e Sviluppo Valle del Lujo e Civicamente Albino. Presenti alla serata anche Renato Brunetta, il Presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano, l’On. Gregorio Fontana (Forza Italia), l’On. Nunziante Consiglio (Lega Nord) e l’ex Ministro della Giustizia Roberto Castelli, il Consigliere regionale Roberto Anelli (Lega Nord), i capilista Davide Zanga (Forza Italia), Daniele Esposito (Lega Nord), Giacomo Rizzi (Civicamente Albino), Stefano Vida (Lavoro e Sviluppo Valle del Lujo) e il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Paolo Franco.

«I miei sentiti complimenti al nostro candidato per il coraggio – ha dichiarato l’On. Renato Brunetta stringendo la mano a Terzi – Fare il sindaco oggi è una scelta eroica, vista la situazione in cui versano le casse delle nostre città e dei nostri paesi dopo che il Governo ha tolto finanziamenti e aumentato le tasse. È ora di sfatare l’imbroglio dello spread: il rapporto debito/PIL era al 120% quando eravamo al governo e hanno dato la colpa a noi. Oggi è al 134% a dimostrazione che il debito aumenta e non c’entra con le dinamiche interne, ma ha a che fare con i grandi flussi di capitali internazionali. Ci hanno imposto un Presidente del Consiglio, Monti, voluto dalla Germania e dalla Merkel, un Presidente che ha distrutto il nostro paese. Per fortuna siamo riusciti a far cadere quel governo».

A sostegno è intervenuto anche l’On. Gregorio Fontana, deputato bergamasco di Forza Italia: «Bergamo è l’esempio di una coalizione di centrodestra forte e unita sui programmi, che si dimostra da sempre e per sempre alternativa alla sinistra. Fabio Terzi sa bene che non è solo in questa corsa, ha al suo fianco un gruppo coeso di rappresentanti in tutta la Provincia e la Regione e può contare sul supporto dei Parlamentari bergamaschi, costantemente attenti alle problematiche locali».

La serata ha avuto l’obiettivo di presentare il programma elettorale del candidato sindaco della coalizione di centrodestra. Fabio Terzi è stato capogruppo della Lega Nord dal 2004 al 2009 ed è attualmente consigliere di minoranza della lista Rizzi. Giovane imprenditore del settore meccano-tessile, ha una laurea in lettere antiche con indirizzo archeologico. «Siamo pronti a fare squadra per risolvere i problemi del territorio e della comunità di Albino – ha dichiarato Davide Zanga, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ad Albino – Appoggiamo Terzi perché è l’espressione degli ideali di centrodestra condivisi da tutta la coalizione. La nostra non è un’alleanza dell’ultima ora, ma è nata in 5 anni di stretta e fattiva collaborazione in consiglio comunale».

«È stato detto che ho copiato programma della sinistra. La verità è che i problemi del comune sono palesi. La differenza tra noi e loro, però, è che l’amministrazione attuale ha promesso e non ha fatto nulla per 5 anni – ha dichiarato Fabio Terzi – non è riuscita neppure a portare a conclusione le opere avviate dalla precedente amministrazione: per esempio il ponte sul Serio a Comenduno e la pista ciclopedonale Valle del Lujo».

Nel programma elettorale del candidato sindaco spicca la volontà di ridurre gli oneri di urbanizzazione mantenendo gli attuali volumi del PGT, per riportarli nella media dei comuni limitrofi. L’obiettivo è di promuovere l’utilizzo delle aree dismesse, dare impulso all’edilizia privata e favorire le imprese locali e le famiglie del territorio grazie agli incentivi per il recupero del patrimonio esistente. Per rilanciare il commercio, secondo Terzi, la ricetta passa attraverso la viabilità: «Il centro storico di Albino ha bisogno di tornare a vivere. Proponiamo, quindi, l’eliminazione della ZTL e la realizzazione di una zona 30, che incentivi la pedonalizzazione di via Mazzini, ma al tempo stesso consenta ai negozi di essere raggiunti anche con le automobili». Di fronte alla folla di sostenitori l’On. Brunetta ha sottolineato l’importanza del voto alle prossime elezioni, dichiarando il disappunto per il fatto di dover andare a votare con l’attuale legge elettorale: «L’Italicum doveva essere la legge elettorale per rendere il Paese governabile e si sta dimostrando un imbroglio. La legge elettorale che avevamo proposto noi e che la sinistra ci ha bloccato era bellissima: superava bicameralismo perfetto, le storture del Titolo V, riduceva i parlamentari, rilanciava il federalismo. Bisogna andare alle elezioni politiche al più presto: per superare l’equivoco Renzi. Equivoco perché non ha vinto nessuna elezione, perché è diventato Presidente del Consiglio per una congiura di Palazzo, perché la sua coalizione ha vinto perché aveva nel simbolo il nome di Bersani e lui pensa di fare il padre padrone in Parlamento e fare le riforme costituzionali senza avere alcuna legittimazione popolare. Per non parlare di quello che ha fatto al Senato – ha concluso Brunetta – ridotto ad un “dopo lavoro” per Sindaci e Presidenti di Provincia». Brunetta ha puntato il dito contro il Governo Renzi che «si è dimenticato di partite iva, piccoli artigiani e imprenditori, che sono spina dorsale dell’economia». Davide Zanga, capogruppo di Forza Italia ad Albino, ha ripreso questo punto dichiarando: «Albino è diventato il centro del potere delle cooperative rosse: possiedono il monopolio della gestione di tutti i servizi del paese. Alcuni esempi? La manutenzione del verde, la realizzazione del polo scolastico a Comenduno, la gestione dei servizi assistenziali agli anziani e ai disabili, del CRE e del bocciodromo. E soprattutto hanno ottenuto una vera e propria regalia di 253mila euro di oneri d’urbanizzazione per l’ostello della Ripa (l’ex convento)».

Commenti

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  1. Scritto da carlo

    E’ quello che si dice di solito “non hanno fatto niente”, “partiremo dalle periferie”, “sarò il sindaco di tutti” e blalbla. Per Brunetta: nel simbolo non c’era il nome Bersani, il Pd non mette nomi, non ha padroncini e sceglie con primarie. Nessuna linea ereditaria o investiture dall’alto.