BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Un territorio nel cuore” 100 defibrillatori per i 100 anni del Coni

Le apparecchiature sono state donate da Fondazione Banca Popolare di Bergamo al Coni, che li distribuirà ad altrettante società sportive. Un investimento di 250 mila euro, che copre anche le spese per la formazione degli addetti all’utilizzo degli apparecchi.

Più informazioni su

La Fondazione Banca Popolare di Bergamo dona 100 DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) al CONI Bergamo, che li distribuirà ad altrettante società sportive. Un investimento di 250 mila euro, che copre anche le spese per la formazione degli addetti all’utilizzo degli apparecchi.

La cerimonia di consegna del progetto “Un territorio nel cuore”, avverrà lunedì 12 maggio alle 11 alla Sala Funi della Banca Popolare di Bergamo. Saranno presenti: il presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo Emilio Zanetti, il delegato CONI Bergamo Giuseppe Pezzoli, il Presidente CONI Lombardia Pier Luigi Marzorati, l’assessore regionale allo Sport Antonio Rossi, il presidente provinciale –regionale della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) Paolo Amaddeo, Alfredo Calligaris della stessa Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), il Dr. Federico Merisi, membro della Giunta CONI Bergamo e coordinatore del progetto.

Un progetto di prevenzione e una straordinaria operazione di solidarietà. Infatti, la donazione, che rappresenta il primo caso in Italia per entità e numero di apparecchi offerti da un ente privato, non copre soltanto il costo dei dispositivi salvavita, ma offre anche un importante contributo per i corsi di mille volontari (12 ore a corso) che poi saranno chiamati all’utilizzo dei defibrillatori. “È un investimento per creare sana cultura sportiva – spiega il delegato del CONI Bergamo Giuseppe Pezzoli – Sport e salute è un binomio per noi strategico. Significa far crescere sportivi pronti ad intervenire in situazioni di emergenza, accorciando “la catena della sopravvivenza” nei soggetti che incorrono in queste drammatiche situazioni. Dalle statistiche risulta che, se la scarica elettrica viene erogata entro il sesto minuto dall’arresto cardiaco, le possibilità di sopravvivenza arrivano al 20%. L’opportunità di avere questi mezzi a disposizione è determinante. E, a tal proposito, ringrazio la Fondazione della Banca Popolare di Bergamo per la sua oculatezza e lungimiranza. Ma anche per la sua fine eleganza: la donazione avviene proprio nel centenario di fondazione del CONI e rappresenta un segno di riconoscenza verso il nostro operato”.

Con ben 100 defibrillatori donati in una volta sola da un ente privato, Bergamo è la prima provincia in Italia a credere fortemente nella prevenzione. “Un risultato che non può che inorgoglirci – sottolinea il delegato CONI Bergamo Giuseppe Pezzoli – Questo grande investimento ci porta ai vertici nazionali della prevenzione. Ma attenti, questa operazione deve soprattutto rappresentare un punto di partenza. Il nostro obiettivo è fare in modo che ogni cittadino abbia tutta l’assistenza di cui necessita, perché ad un arresto cardiaco si può sopravvivere, ad un soccorso in ritardo no”.

Ad effettuare i corsi di formazione sull’utilizzo dei defibrillatori saranno gli stessi medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, in linea con il protocollo della Regione Lombardia. “Ho ritenuto di proporre questa donazione al Consiglio della Fondazione – afferma il presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo Emilio Zanetti – perché sono rimasto personalmente molto colpito dagli episodi di cronaca, purtroppo non infrequenti ed alcuni di grande risonanza per la comunità nazionale e bergamasca in particolare, che riportavano la tragica morte prematura di giovani atleti, per cause purtroppo non sempre prevedibili, nemmeno con i più sofisticati accertamenti preventivi già previsti dalle nostre leggi, ma che almeno in parte potevano forse essere evitati con la disponibilità e l’utilizzo tempestivo dei DAE da parte di persone adeguatamente formate. L’idea è stata subito condivisa ed accolta con entusiasmo. Ma anche se è maturata a dicembre, solo ora è stata concretizzata, a causa della complessità di realizzarla con modalità efficaci. Così, abbiamo scelto il supporto di un partner competente, come appunto il CONI, che ha una grande diffusione sul territorio”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Cesare Mangone

    Ma i 100 defibrillatori saranno di un produttore straniero o di una azienda italiana che li ha sviluppati li produce dà lavoro a 50 italiani e risiede nel Nord Ovest ?

  2. Scritto da cristina

    ma si puo’ sapere quali sono le società che beneficeranno dei defibrillatori???