BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Pulizie all’ospedale Lavoratori in sciopero “Chiediamo solo più dignità” fotogallery

Giornata di sciopero venerdì 9 maggio per i lavoratori della Markas Service, azienda che detiene l'appalto per i servizi di pulizia, che hanno presidiato l'ingresso principale dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per protestare contro la disdetta dell'accordo integrativo provinciale: “Chiediamo dignità e che ci venga riconosciuto ciò che ci spetta”.

Più informazioni su

Giornata di sciopero per i lavoratori di Markas Service srl, la società che detiene l’appalto col maggior numero di dipendente impiegati nei servizi di pulizia al nuovo Ospedale di Bergamo: una cinquantina di dipendenti hanno presidiato l’ingresso principale del Papa Giovanni XXIII dalle 9 a mezzogiorno per protestare contro la disdetta unilaterale dell’accordo integrativo provinciale.

In Markas il 26 marzo era stato avviato uno stato di agitazione con blocco delle ore supplementari, degli straordinari, dei ‘cambio turno’ e della flessibilità. Il nodo principale che ha impedito un accordo è stato quello economico, ma, in generale, i circa 400 lavoratori degli appalti presenti nella provincia di Bergamo lamentano difficili condizioni di lavoro, una cattiva gestione dei turni e ritmi sempre più serrati imposti dall’azienda, oltre ai minori guadagni seguiti alla disdetta dell’integrativo.

Non chiediamo altro che dignità e il giusto per sopravvivere – hanno commentato alcuni dipendenti di Markas Service – L’ospedale va avanti anche grazie a noi, alla pulizia che assicuriamo tutti i giorni. Ci chiedono di lavorare sempre di più, di essere più flessibili ma ci pagano sempre di meno e siamo costretti a pagare tariffe insostenibili  per il parcheggio. Vogliamo solo quanto ci spetta, niente di più”.

Con la disdetta sono stati cancellati i contenuti di un contratto in vigore dal 2003, rinnovato poi nel 2009. Il premio di risultato dell’accordo disdettato, pari a 520 euro annui per i lavoratori full-time, a cui vanno aggiunti 100 euro per il parametro della qualità, era erogato  in due tranche per ciascun semestre. A queste cifre andavano anche aggiunte maggiorazioni per il lavoro festivo e indennità per i lavoratori che si occupano di sanificazione nei reparti più impegnativi. Alla fine della trattativa, la proposta aziendale prevedeva, invece, un premio di 160 euro annui.

A portare il proprio sostegno ai lavoratori in presidio è arrivato anche il leader della Cisl Raffaele Bonanni: “Questo è un luogo e un appalto simbolo – ha sottolineato – Markas Service ha un contratto d’appalto che, nonostante le sue necessità di spending review, non può essere cambiato in corso d’opera”.

Stefano Allieri, della Fisascat Cisl, ha spiegato le ragioni dello sciopero:

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.