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Campo Utili, la proposta di Uisp ai candidati per sottrarlo al degrado

Uisp Bergamo e l'associazione culturale Zenith hanno formulato ai candidati sindaci di Bergamo una proposta di utilizzo temporaneo dell'area del Campo utili che permetterebbe di sottrarre al degrado aree e strutture ad oggi abbandonate.

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Restituire in tempi brevi alla città le aree e le strutture inutilizzate del Campo Utili attraverso un progetto di utilizzo provvisorio e temporaneo: la proposta, arrivata sul tavolo dei candidati sindaci al comune di Bergamo, è stata promossa da Uisp Bergamo e dall’associazione Zenith che hanno potuto contare sulla collaborazione di numerose realtà del territorio, come l’azienda agricola Verderame, Edonè, Bergamo Bike Polo, Meta, Oltre il Muro-Porte aperte allo sport e Rete Terzo Tempo, e degli architetti Maurizio Spreafico e Matteo Zanibelli.

Gestito per trent’anni, dalla fine degli anni ’60, dalle Autorità Militari, il Campo Utili è stato acquistato nel 1999 dal Comune di Bergamo che lo ha affidato in concessione alla Bergamo Infrastrutture Spa che lo mette a disposizione di tutta la cittadinanza: oggi è oggetto di un progetto di rivalorizzazione, come standard di qualità del Programma Integrato d’Intervento ex Abb Sace, che, considerata la situazione di crisi che investe il settore immobiliare, troverà la sua completa realizzazione nel giro di qualche anno.

L’idea di Uisp e Zenith è nata dal fatto che, attualmente, fatta esclusione della Bergamo Boxe, l’area e le strutture restano abbandonate, inutilizzate e soggette al degrado: il progetto si inserisce proprio in questa fase incerta che, però, può dare voce a pensieri e progetti innovativi.

L’idea di base, fanno sapere i promotori, è quella di intervenire in modo leggero, con strutture di facile realizzazione, flessibili e recuperabili per altri interventi in città quando poi il progetto del Programma Integrato d’Intervento sarà completato e prevede la riapertura alla fruizione ludico sportiva dell’area, la cooperazione fra promotori, soggetti coinvolti e amministrazione comunale, la gestione del provvisorio nelle fasi di trasformazione socio-territoriale di parti della città, la creazione di un laboratorio di idee e pratiche nuove di aggregazione giovanile con particolare riguardo al territorio circostante, lo sviluppo di progetti di interazione, inclusione e reinserimento lavorativo di persone svantaggiate promuovendo contemporaneamente i prodotti frutto del lavoro inframurario ed extramurario dei detenuti e la creazione di un punto di interscambio tra mezzi di trasporto privato con quelli pubblici e biciclette.

Il progetto non riguarderà il campo da calcio, che rimarrà invariato ma sarà reso agibile grazie ai nuovi spogliatoi, ma prevede la realizzazione di due campi da beach volley, ad oggi inesistenti in città, di un campo di Bike polo e di un bar. Tutto il resto dell’area verde rimarrà aperta alla fruizione ludica libera.

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