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Prefettura, ferree regole per la propaganda Riva: “Evitare abusi”

Niente comunicazione istituzionale, no all'uso di mezzi, strutture, risorse e personale dell'amministrazione per lanciare messaggi di candidati, anche se sindaci, assessori o consiglieri. Le regole della propaganda sono chiare, non tutti le rispettano. Anzi, visto il fiorire di nastri tricolore in tanti Comuni della Bergamasca, da Bergamo in giù, sono pochi i primi cittadini che applicano alla lettera i provvedimenti inviati dalla prefettura.

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Niente comunicazione istituzionale, no all’uso di mezzi, strutture, risorse e personale dell’amministrazione per lanciare messaggi di candidati, anche se sindaci, assessori o consiglieri. Le regole della propaganda sono chiare, non tutti le rispettano. Anzi, visto il fiorire di nastri tricolore in tanti Comuni della Bergamasca, da Bergamo in giù, sono pochi i primi cittadini che applicano alla lettera i provvedimenti inviati dalla prefettura. Che nelle scorse settimane ha stilato una serie di regole imprescindibili per garantire equità in campagna elettorale. “Gli amministratori che concorrono alle prossime consultazioni dovranno astenersi da ogni forma di comunicazione non consentita. E’ fatto divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione tranne che in forma impersonale. I soggetti titolari di cariche pubbliche, se candidati, possono compiere, da cittadini, attività di propaganda al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Sempre che, a tal fine, non vengano utilizzato mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle loro competenze. Si ritengono lecite le attività di comunicazione svolte in forma impersonale e le attività aventi carattere di indispensabilità per l’assolvimento delle funzioni proprie dell’organo e, in ogni caso, si ravvisa l’opportunità di far affidamento sui doveri di equilibrio e di correttezza degli amministratori”. E ancora: niente bandiere di partito appese a finestre e balconi di abitazioni private, niente totem ai gazebo, vietato il contraddittorio durante i comizi.

“I sindaci candidati non dovrebbero più utilizzare il proprio ruolo per fare campagna elettorale – spiega Gabriele Riva, segretario provinciale del Pd -. Molti abusano della propria posizione istituzionale in maniera illegitima. I provvedimenti della prefettura vanno fin troppo nel merito, ma sono un principio correttissimo. Credo che dovrebber essere coscienza dei singoli candidati. Guarda caso in questo periodo si vedono giunte che tagliano nastri come se fossero patatine, mi fa quanto meno sorridere. La democrazia deve darsi delle regole che devono essere rispettate. Ci vorrebbe anche la forza di farle rispettare”.

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Commenti

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  1. Scritto da ct

    Riva si riferisce a Bruni, che inaugurò il Teatro Sociale (poi richiuso perché non agibile) in campagna elettorale?

  2. Scritto da gianfranco

    qui a Treviolo hanno applicato alla lettera la regola!
    ma al contrario!!!!

  3. Scritto da mauro

    in ultima riga: vietato il contraddittorio durante i comizi