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Garanzia Giovani: per la Cisl un salto di qualità nelle politiche del lavoro

“La Cisl di Bergamo – spiega Giacomo Meloni, della segreteria di via Carnovali -, anche alla luce dei dati sulla disoccupazione giovanile sul territorio, intende promuovere e sostenere la Garanzia Giovani, affinché questo strumento di politica attiva del lavoro sia conosciuto e diffuso anche tramite la contrattazione”.

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Anche nelle ultime indagini statistiche, sul territorio di Bergamo in questi anni di profonda recessione economica si registra una forte criticità del mercato del lavoro con una disoccupazione al 7,4%, più che raddoppiata rispetto all’inizio della crisi.

Tra i giovani fra i 15 e i 24 anni la percentuale sale al 29,4 e tra quelli tra i 18 e i 29 anni al 15,2.

L’occupazione scende dal 65 al 62%; le donne restano ferme al 51%, la più bassa partecipazione al lavoro di tutta la Lombardia.

“La Cisl di Bergamo – ha detto Giacomo Meloni, della segreteria di via Carnovali -, anche alla luce dei dati sulla disoccupazione giovanile sul territorio, intende promuovere e sostenere la Garanzia Giovani, affinché questo strumento di politica attiva del lavoro sia conosciuto e diffuso anche tramite la contrattazione”.

Se ne è parlato mercoledì mattina in Cisl a Bergamo, con un incontro organizzato per promuovere l’iniziativa, che arriva dall’Europa e ha preso avvio anche nel nostro paese dal Primo Maggio, “per la verità con qualche ritardo e polemica fra il Governo e le Regioni per la mancata convenzione, che non mette comunque in discussione il Piano che stanzia 180 milioni di Euro per la sola Lombardia”.

Il piano invita gli Stati a garantire ai giovani dai 15 ai 29 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio o altra misura di formazione entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione e dall’uscita dal sistema di formazione.

“Garanzia Giovani” prevede anche azioni mirate per i giovani disoccupati e scoraggiati (NEET) che hanno necessità di una adeguata attenzione da parte delle strutture preposte alle politiche attive.

“Garanzia Giovani” interviene su un panorama – come ha illustrato Samuele Rota, dell’Ufficio Studi della CISL di Bergamo – “particolarmente colpito dalla crisi, nel quale il saldo tra avviamenti e cessazioni nel 2013 è stato negativo per 13.300 unità, con forti riflessi sull’ingresso dei giovani al lavoro. Inoltre, permane il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro che richiede un maggiore qualificazione formativa. In pratica – ha spiegato Rota – manca ancora un decisivo intervento nelle scuole e tra gli studenti per un orientamento agli studi e al percorso formativo più utile al fine di un inserimento lavorativo”.

“Con Garanzia Giovani – ha detto Roberto Benaglia, segretario regionale della Cisl – si può fare un salto di qualità nelle politiche su misura per il lavoro: ogni giovane potrà in 4 mesi essere indirizzato ad un tirocinio, un apprendistato o a un’assunzione. Funzionerà se sarà messa da parte la burocrazia, se verranno mobilitati non solo i centri per l’impiego pubblici, ma tutti coloro che operano nel mercato del lavoro. La Cisl crede in questo strumento. Oggi troppi giovani entrano o sono esclusi dal mercato del lavoro sulla base delle conoscenze personali o delle famiglie. Con Garanzia Giovani tutti possono avere la stessa opportunità, a partire da chi è più debole nel mercato. Il sindacato infine non deve solo limitarsi a dare consigli agli altri. vogliamo rimboccarci le maniche e contribuire ad aumentare le assunzioni di giovani. Per questo la Cisl propone da oggi una campagna di contrattazione aziendale per individuare in ogni settore, ambito o azienda le convenienze reciproche per moltiplicare le possibili assunzioni. Non dobbiamo essere passivi o timidi- ha concluso Benaglia. Adattare orari e retribuzioni per portare sempre più giovani a calpestare i luoghi di lavoro significa non solo fare qualcosa di utile per loro ma anche migliorare la produttività delle aziende con competenze fresche e innovative”.

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