BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Chiesto il processo per l’ex assessore Moro “Tangenti da Locatelli”

“Processate Marcello Moro”. Il pubblico ministero Giancarlo Mancusi ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'ex assessore comunale di Forza Italia e Pdl accusato di corruzione nell'ambito dell'inchiesta che vede tra i protagonisti anche l'imprenditore Pierluca Locatelli. Il giudice per l'udienza preliminare Tino Palestra dovrà decidere se accettare la richiesta del pm e quindi mandare a processo Moro.

Più informazioni su

“Processate Marcello Moro”. Il pubblico ministero Giancarlo Mancusi ha presentato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ex assessore comunale di Forza Italia e Pdl accusato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta che vede tra i protagonisti anche l’imprenditore Pierluca Locatelli. Il giudice per l’udienza preliminare Tino Palestra dovrà decidere se accettare la richiesta del pm e quindi mandare a processo Moro. Una tegola non solo giudiziaria, ma anche politica perché la richiesta di rinvio a giudizio arriva in piena campagna elettorale. L’ex assessore è stato infatti tra gli esponenti principali di Forza Italia, del Popolo della Libertà e anche della Giunta guidata da Franco Tentorio.

L’inchiesta è partita da un’intercettazione telefonica a Pierluca Locatelli. Nella telefonata l’imprenditore di Grumello del Monte aveva sostenuto di aver versato all’ex assessore comunale (chiamato semplicemente “Marcello”) 50mila euro per agevolare il pagamento da parte del Comune di Bergamo all’impresa fiorentina Baldassini-Tognozzi per i lavori effettuati nell’area di Sant’Agostino, in Città alta. L’interesse di Locatelli nella vicenda era quello di recuperare un credito da 800 mila euro che vantava nei confronti dell’impresa toscana che, incassando denaro, avrebbe saldato più facilmente il proprio debito. Da lì la Guardia di Finanza ha iniziato a rovistare in quasiasi carta e faldone trovando altri elementi d’accusa.

Ad esempio per truffa per i rimborsi di alcune cene tra cui spiccano i famosi mille euro per la serata di San Valentino con il calciatore Sergio Floccari e rispettive consorti alla “Cantalupa” di Brusaporto e un soggiorno da 268 euro in un hotel romano dai quali l’ex presidente del Consorzio di bonifica non avrebbe scorporato la quota relativa al soggiorno della moglie. Poi abuso d’ufficio (da assessore Moro avrebbe favorito l’assegnazione di un incarico a termine nel Comune di Bergamo ad una ex dipendente del consolato del Ghana a Milano dove Moro era console onorario) e falso, per la firma messa su un atto comunale dalla sua ex segretaria, anche lei indagata.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.