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“A lezione di legalità” La testimone di giustizia Piera Aiello a Sorisole

La collaboratrice di giustizia Piera Aiello giovedì 8 maggio, al mattino, incontrerà i ragazzi della scuola secondaria di Petosino e terrà una serata a Ponteranica. Venerdì 9 maggio, poi, incontrerà gli studenti di Sorisole e prenderà parte alla cena della legalità a Sorisole.

La collaboratrice di giustizia Piera Aiello parteciperà a una due giorni di eventi e di iniziative organizzate a Sorisole, Petosino e Ponteranica, intitolata “A lezione di legalità”.

Nel corso della prima giornata, giovedì 8 maggio al mattino, dalle 9 alle 10.30 la testimone di giustizia incontrerà i ragazzi della scuola secondaria di Petosino, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità promosso dal Comue di Sorisole. Alle 20.45 all’auditorium comunale di Ponteranica in via Valbona, 73, poi, Aiello sarà protagonista di una serata aperta a tutti, con il comitato Peppino Impastato Ponteranica.

Il giorno seguente, venerdì 9 maggio, dalle 9 alle 10.30, Piera Aiello incontrerà gli studenti della scuola secondaria di Sorisole. La sera, alle 20.30, in programma c’è la cena della legalità all’oratorio San Pietro di Sorisole, con contributo di 20 euro. Per prenotarsi è possibile chiamare il numero 3497032767.

Piera Aiello è nata a Partanna, in provincia di Trapani, è una testimone di giustizia italiana. Nel 1985 ha sposato Nicolò Atria, figlio del boss mafioso Vito Atria. Nove giorni dopo il matrimonio viene ucciso il suocero, sei anni dopo assisterà all’uccisione del marito. A seguito di questi eventi, deciderà di diventare testimone di giustizia, collaborando, come la cognata Rita Atria, con il giudice Paolo Borsellino. Nel 2012 presenta il libro “Maledetta mafia” (Edizioni San Paolo), scritto in collaborazione con Umberto Lucentini, giornalista e biografo di Paolo Borsellino. Rita Atria, figlia di un boss di Partanna, con la protezione e il sostegno di Paolo Borsellino, denuncia alla magistratura le lotte mafiose del proprio paese. Gaetano Giordano, commerciante di Gela, denuncia i propri estorsori. Viene ucciso una sera di rientro dal proprio lavoro.

Le iniziative sono organizzate dal Comune di Sorisole e dalla collaborazione di: Comitato Peppino Impastato Ponteranica, Libera associazione nomi e numeri contro le mafie, Gruppo adolescenti e giovani e Gruppo di attività artistiche di Sorisole.

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