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Senza lavoro da mesi e con il mutuo da pagare: si toglie la vita a Urgnano

Un altro, l'ennesimo, dramma legato alla crisi. Crisi che colpisce persone di mezza età che di colpo si trovano a non riuscire più a quadrare i conti. Il lavoro che manca, il mutuo da pagare... E' successo anche a Urgnano, a un 47enne molto conosciuto non solo nel suo paese ma in tutta la zona perchè coordinava la Protezione civile di Martinengo.

Un altro, l’ennesimo, dramma legato alla crisi. Crisi che colpisce persone di mezza età che di colpo si trovano a non riuscire più a quadrare i conti. Il lavoro che manca, il mutuo da pagare… E’ successo anche a Urgnano, a un 47enne molto conosciuto non solo nel suo paese ma in tutta la zona perchè coordinava la Protezione civile di Martinengo.

L’impegno sociale non è stato sufficiente  dargli un po’ di serenità a quanto pare, perché lunedì Vittorio Scarabelli è stato trovato senza vita in un capanno: ha deciso di farla finita impiccandosi con una corda.

Il ritrovamento intorno alle 14, da parte di una cognata, in un capanno di famiglia in via Pette delle Zogne, in località Basella. 

Originario di Martinengo e trasferitosi a Urgnano dopo il matrimonio, Scarabelli gestiva con un paio di soci un’impresa di falegnameria, e negli ultimi tempi pare avesse grossi problemi a livello lavorativo. Nel frattempo la rate del mutuo diventavano pressanti. Pensieri sempre più cupi, che l’uomo comunque riusciva a non far trasparire con i conoscenti. Il sindaco di Martinengo, Paolo Nozza, lo ricorda come “una persona sempre gentile e disponibile. Fino all’ultimo: l’avevo visto proprio ieri mattina in piazza a Martinengo e mi sembrava che non ci fosse nulla che non andava rispetto al solito”.

I familiari, invece pare temessero un gesto disperato. L’uomo nei giorni scorsi aveva chiesto una corda a una cugina, corda che la donna aveva visto proprio nella casetta in campagna insieme a un chiodo. La domenica precedente, nello stesso capanno, era invece in programma una grigliata con familiari e amici, che Scarabelli all’ultimo momento aveva deciso di rinviare alla settimana successiva, a causa di un dolore alla schiena.

Lunedì mattina poi era improvvisamente scomparso. I familiari si sono subito diretti verso quel capanno, hanno visto la sua auto, una monovolume Nissan, parcheggiata di fuori, prima di scoprire che aveva deciso di farla finita per sempre.

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