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Jobs Act, il Pd di Curno ne parla con Alberto Bombassei

Rilanciare il mercato del lavoro attraverso il Jobs act che sta per essere discusso alla Camera. E' il tema dell'incontro organizzato dal Partito democratico di Curno lunedì sera, 5 maggio, alla sala civica Cattaneo alla Marigolda. Ne parleranno Alberto Bombassei, parlamentare di Scelta civica, presidente di Brembo e vice presidente di Confindustria, Ferdinando Piccinini, segretario provinciale Cisl, Antonio Misiani, parlamentare del Pd e Sergio Gandi capogruppo del Pd a Palafrizzoni e avvocato del lavoro.

Rilanciare il mercato del lavoro attraverso il Jobs act che sta per essere discusso alla Camera. E’ il tema dell’incontro organizzato dal Partito democratico di Curno lunedì sera, 5 maggio, alla sala civica Cattaneo alla Marigolda. Le ultime modifiche al discusso testo proposto dal governo Renzi: niente più assunzione obbligatoria per le imprese che sforano il tetto massimo del 20% di contratti a termine sul totale, ma solo una sanzione economica. La multa sarà pari al 20% nel caso in cui lo sforamento riguardi un solo lavoratore e sale al 50% in tutti gli altri casi.

Ne parleranno Alberto Bombassei, parlamentare di Scelta civica, presidente di Brembo e vice presidente di Confindustria, Ferdinando Piccinini, segretario provinciale Cisl, Antonio Misiani, parlamentare del Pd e Sergio Gandi capogruppo del Pd a Palafrizzoni e avvocato del lavoro.

Commenti

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  1. Scritto da Aristide

    Chi vuole leggere una cronaca dell’incontro «orgogliosamente faziosa e umilmente onesta», dia un’occhiata all’articolo riportato in http://nusquamia.wordpress.com/2014/05/07/cronaca-orgogliosamente-faziosa-e-umilmente-onesta/

  2. Scritto da Massimo Conti

    La serata è sul Jobs Act, I relatori sono stati invitati per dare un contributo sul tema, vista la situazione e le domande della gente.
    La delocalizzazione o la crescita anchea livello internazionale delle aziende Italiane è uno degli aspetti di una competizione che, almeno in alcuni settori, è ormai globale. e L’Italia credo voglia essere attiva e importante con il suo sistema paese anche in una competizione globale.
    Del resto, se verrete vi sarà certamente più chiaro.

  3. Scritto da Andrea di Curno

    tanto per cominciare della Valle lavora anche in Cina.
    La linea bimbo, se non erro, delle Hogan.
    Poi i settori sono completamente differenti.

    Brembo non ha delocalizzato quello che c’è qui, ha aperto nuovi impianti nel globo.

    Tutte le industrie nel mondo automotive fanno lo stesso. E’ inevitabile.

    Poi Della Valle più che altro mi sembra amico di sè stesso, vicino alla sinistra? ma per piacere..

  4. Scritto da Massimo

    E cosa chiude in Italia? Il Plant di Curno lavora a tutto vapore…
    Poi scusa, ma le grandi aziende di componentistica devono produrre dove si produce l’auto, il prodotto finito, insomma.
    Qui e altrove. Sennò come mai secondo te Bosch produce in Italia (anche) e non solo in Germania?

  5. Scritto da Marco

    Finalmente un’iniziativa seria per parlar di qualche problema vero. Avevo paura che ornai la politica fosse una giostra. A leggere i blog pare che a Curno (amministrazione a parte) si perda tempo ancora a parlare della giostra del 2011 o di altro ancora.
    Avanti, l’orologio va avanti, non indietro.
    Bene

  6. Scritto da max

    Come mai grandi imprenditori molto vicini alla sinistra come Brunello Cucinelli,Della Valle,e altri che producono beni di lusso operano solamente in Italia e lui il re dei Freni produce in Paesi del terzo mondo,in più sfrutta tutte le carte come cassa integrazione ecc..in più è anche parlamentare,in più consigli di amministrazione anche di aziende che lavorano x lo stato piccoli conflitti d’interesse,è bel pinocchio il signor bombassei.

  7. Scritto da max

    La domanda al signor Bombassei è,quando venne messo monti al governo,la sera stessa o qualche sera dopo,da Bruno Vespa a Porta a Porta,alla domanda del conduttore al signor Bombassei “come uscire dalla crisi”,la risposta fu “bisogna assolutamente che le 15mila imprese iraliane che operano in Romania rientrino a produrre in Italia”,sono passati tre anni e la Brembo chiude in Italia e apre in Cina e est Europa,si vergogni.