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Atalanta, 5 buoni motivi per “imbucarsi” e rovinare la festa Scudetto alla Juve

L'Atalanta assisterà alla festa scudetto della Juventus, già sicura del titolo dopo la sconfitta della Roma a Catania: i nerazzurri non hanno mai fatto punti allo Juventus Stadium e non vincono a Torino dal 1989. Denis e Bonaventura cercano i primi gol contro i bianconeri.

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La festa a Torino è già scattata domenica pomeriggio quando, complice l’inattesa sconfitta della Roma a Catania, la Juventus si è laureata matematicamente campione d’Italia: per celebrare lo Scudetto della stella, però, i bianconeri attendono il posticipo del lunedì sera quando ospiteranno l’Atalanta.

I nerazzurri, nella loro "prima" di lunedì, giocheranno il ruolo del “party crasher”, dell’imbucato, ma non vogliono ricoprire anche quello dello sparring partner, della vittima sacrificale disposta a concedere il fianco per il divertimento di giocatori e tifosi di casa. Già nel 2011-2012 l’Atalanta dovette assistere ai festeggiamenti in quella che allora era la nuovissima casa della Juventus: Scudetto, addio a Del Piero e 3-1 ai nerazzurri, dimostrazione che anche questa volta la certezza matematica di aver conquistato il titolo non renderà più morbidi i giocatori di Conte.

Da “imbucato”, l’Atalanta può rovinare la festa alla Juventus e avrebbe anche cinque buoni motivi per farlo.

Tre di questi vanno ricercati nel campo della statistica, partendo dal fatto che l’Atalanta non vince contro la Juventus a Torino dal 1989, quando il tap-in sotto misura di Claudio Paul Caniggia firmò il blitz nerazzurro al Comunale, e che negli ultimi sette scontri in terra piemontese il bilancio parla di sei sconfitte e un pareggio.

Considerando anche le partite giocate a Bergamo il bilancio migliora, ma non di molto: per trovare l’ultimo successo nerazzurro contro la Juventus si deve tornare indietro di 10 anni, al 2-0 del 2004 in Coppa Italia targato Lazzari, per l’ultima in Serie A fino al 2001.

L’ultimo motivo statistico è legato allo Juventus Stadium, stadio tabù per i nerazzurri che non sono mai riusciti, nei due precedenti, a strappare nemmeno un punto, incassando sei reti e senza mai realizzarne una (nel 3-1 del 2011-2012 fu autorete di Lichtsteiner).

Ci sono poi le motivazioni personali di German Denis e di Giacomo Bonaventura: il Tanque non ha mai segnato alla Juventus nella sua carriera, né con la maglia dell’Atalanta né con quelle di Napoli e Udinese, e vuole togliersi anche questo sfizio, mentre il numero 10 nerazzurro, anche lui a secco contro i bianconeri, si gioca in un palcoscenico importante, e probabilmente sotto gli occhi di Prandelli, le ultime chance per entrare nella lista dei 23 per il mondiale brasiliano.

Per quanto riguarda la partita Colantuono ha solamente un dubbio di formazione: con Stendardo escluso dalla lista dei convocati, l’unico ballottaggio sembra essere quello tra Estigarribia, ex di turno e alle prese con una ferita al piede sinistro, e Raimondi. Sulla corsia sinistra difensiva Brivio sembra in vantaggio su Del Grosso, al centro Baselli sostituirà lo squalificato Cigarini e in attacco Maxi Moralez torna a fare da spalla a Denis.

Nella Juventus la formazione è a questo punto un’incognita: Conte potrebbe dare spazio a chi in questa stagione ha avuto a disposizione giusto qualche manciata di minuti, compresi gli ex nerazzuri Peluso e Padoin. 

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Commenti

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  1. Scritto da Mario

    ormai i giochi sono fatti

  2. Scritto da gigi

    un solo buon motivo, ma pesante, per non far punti stasera : renderebbe ancora piu’ ridicolo il ko interno col Sassuolo di un mese fa, quando i punti servivano

  3. Scritto da giulio

    Visto che ho già i biglietti, speravo potessimo rovinare la festa…accontentiamoci almeno di fare almeno bella figura!!!