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“Servono nuove regole a tutela delle librerie indipendenti”

Al 2° convegno nazionale degli editori e librai indipendenti di tutta Italia si chiede a gran voce di rivedere la normativa sul libro. Al convegno hanno partecipato i più importanti esponenti del mondo del libro e della lettura italiano, sottolineando la necessità di rivedere la normativa che regolamenta il mercato dei libri nel nostro paese.

Venerdì 2 maggio allo Spazio Incontri della 55° Fiera dei Librai si è svolto il 2° convegno nazionale “I libri e le librerie. La scommessa culturale per il rilancio del Paese”, dedicato agli editori e librai indipendenti di tutta Italia, organizzato a Bergamo da Li.Ber Associazione Librai Bergamaschi e dal Sil il Sindacato Italiano dei Librai facente capo a Confesercenti. Al convegno hanno partecipato i più importanti esponenti del mondo del libro e della lettura italiano, sottolineando la necessità di rivedere la normativa che regolamenta il mercato dei libri nel nostropaese. 

Alla tavola rotonda sono intervenuti: l’On. Roberto Rampi, componente della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) della Camera dei Deputati; Romano Montroni, neo eletto Presidente del Cepell, il Centro per il Libro e la Lettura (l’istituto autonomo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che ha il compito di divulgare e di promuovere il libro in Italia); Cristina Giussani, Presidente nazionale del Sil, il Sindacato italiano dei librai; Alberto Galla, Presidente dell’Ali l’Associazione librai italiani; Gino Iacobelli, Presidente nazionale di Odei, l’associazione che raggruppa oltre 100 editori indipendenti; Antonio Terzi, Presidente di Li.Ber e del Sil provinciale e Saverio Bernardini a capo delle librerie indipendenti di Milano.

“La Legge Levi, – dichiara Antonio Terzi, della Cartolibreria Nani, Presidente di Li.Ber – Associazione Librai Bergamaschi e neo Vicepresidente Sil, Sindacato italiano librai indipendenti di Confesercenti – non è sufficiente a tutelare la qualità del lavoro che proponiamo e deve essere rispettata e fatta rispettare. Assistiamo impotenti a casi di sconti selvaggi, che esulano dalla normativa, in un gioco al ribasso del valore del libro e delle librerie”. Di mancato rispetto della Legge Levi ne ha parlato anche Alberto Galla, dell’Ali, sottolineando la necessità di un riordino delle competenze all’interno della filiera del libro e individuando nel Cepell l’interlocutore principale per il sostegno e la difesa del libro e della lettura in Italia. Stimolato dalla riflessione anche Romano Montroni, che ha scelto proprio il convegno di Bergamo per la sua prima uscita ufficiale da neo Presidente del Centro per il Libro e la Lettura.

Montroni ha infatti ricordato il ruolo di promozione e diffusione del libro a cui è chiamato il Centro da lui diretto, complimentandosi con i librai di Li.Ber per la qualità della Fiera dei Librai di Bergamo. "Ho scelto come mia prima uscita ufficiale da Presidente del Cepell il convegno di Bergamo – commenta Romano Montroni – proprio per la qualità della proposta che mi è stata fatta e a sostegno dello straordinario lavoro di promozione della lettura e del libro che da 55 anni i librai indipendenti regalano alla città. Occorre entusiasmo per rilanciare la lettura – prosegue Montroni – ed è necessario ripartire da situazioni come queste, che già esistono e che creano vivacità ed interesse". Di promozione alla lettura come volano per rilanciare il Paese ha discusso anche l’On. Roberto Rampi del PD, membro della VII Commissione cultura della Camera, che ha sottolineato come sia necessario lavorare per colmare l’impoverimento culturale del nostro Paese. "Non è un caso – afferma l’On. Roberto Rampi – che seppur nella condizione di recessione in cui l’Europa si trova, ci sono nazioni con una diversa e migliore situazione economica, come la Germania o la Francia, dove si legge di più. La mancanza di lettori si traduce inevitabilmente in un ritardo competitivo del nostro Paese”.

“Bisogna avere coraggio nelle scelte normative, come ad esempio avviene in Francia, dove sono state vietate le spedizioni gratuite sulle vendite on line, aggiungendo di fatto uno sconto a quello già esistente del 5% – dichiara Cristina Giussani, Presidente nazionale del Sil. “È necessario rivedere il sistema distributivo in Italia. Non è possibile – sostiene Gino Iacobelli, Presidente degli Odei Osservatorio degli editori indipendenti – che vi siano editori che sono anche distributori e librai. È un’anomalia tutta italiana che dev’essere assolutamente rivista. Non è ammissibile che il distributore guadagni quanto o più degli editori che sostengono costi di produzione maggiori rispetto alla semplice distribuzione.” A conclusione della tavola rotonda è intervenuto anche Samuele Bernardini, Presidente delle librerie indipendenti di Milano, che ha parlato di "eco-sistema dei libri" chiedendosi se è necessario mantenere una produzione letteraria così vasta che gioca al ribasso nella qualità editoriale proposta, mandando velocemente i libri fuori catalogo, come fossero merce scaduta.

Commenti

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  1. Scritto da Vikingo62

    Purtroppo il consumismo unito al progresso ha i suoi effetti collaterali ai quali ci si deve rassegnare. Uno di questi sarà la progressiva sostituzione del cartaceo con il digitale. Io personalmente non vedo l’ora che i miei figli abbandonino le pesanti cartelle cariche di carta a favore di un leggerissimo e più interattivo tablet. Certo che tutto ciò a chi guadagna sulla carta fa certamente paura. Viva gli ebook gli ereader e gli acquisti online molto più economici ed ecologici !

    1. Scritto da bernardo

      Certo che il peggiore effetto collaterale del consumismo è la stupidita’,
      si legga Fahreneit 454 di Bradbury se non lo conosce,le fara’ bene.
      Bernardo