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“La Sartirani dov’è?” Tagli alla cultura ma l’assessore è assente

Polemica in Consiglio comunale per l'assenza dell'assessore alla Cultura Claudia Sartirani, che non ha partecipato alla sedute di lunedì e martedì convocate per discutere il bilancio 2014 del Comune di Bergamo. Tutti i colleghi assessori hanno spiegato ai consiglieri la relazione redatta per ogni settore tranne che, appunto, l'assessore Sartirani.

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Polemica in Consiglio comunale per l’assenza dell’assessore alla Cultura Claudia Sartirani, che non ha partecipato alla sedute di lunedì e martedì convocate per discutere il bilancio 2014 del Comune di Bergamo. Tutti i colleghi assessori hanno spiegato ai consiglieri la relazione redatta per ogni settore tranne che, appunto, l’assessore Sartirani impegnata a Mosca all’inaugurazione della mostra che vede 58 opere dell’accademia Carrara esposte al museo Pushkin. Russia o non Russia, l’opposizione non va per il sottile. Per Sergio Gandi, capogruppo del Pd, è “inaccettabile che non ci sia l’assessore Sartirani. L’inaugurazione della mostra non può durare tre giorni. Ci costringono a discutere il bilancio in tempi strettissimi e il 30% della Giunta è assente”.

“Il bilancio della cultura del 2014 vede un taglio di oltre 1,000.000 di euro rispetto a quello già ridotto del 2013 – spiega Paola Tognon del Partito democratico -. E nello specifico il taglio maggiore è alle voci Biblioteche, Musei e Pinacoteche (2014 6.606.700, nel 2013 invece 7.313,359); minore (ma sempre evidente) alle voci Teatri, Attività culturali e Servizi diversi nel settore culturale (2014 4.255,700; nel 2013 4,739.942) Il 2013 ha visto una spesa per la cultura di 12,053,000 €;  il 2014 vede la previsione di spesa di 10,862,400. Gli assessori presentano il loro relazioni. Ma manca l’assessore alla Cultura Claudia Sartirani che è ancora a Mosca dove infatti, lunedì 28 aprile, è stata inaugurata al Museo Puskin  la mostra Maestri del Rinascimento, dipinti italiani del XV e del XVI secolo dall’Accademia Carrara. Eppure risulta che il responsabile della divisione Carrara, così come il curatore della mostra e conservatore siano già rientrati (e già attivi) a Bergamo oggi stesso (martedì 29 aprile). 

Manca però l’Assessore alla Cultura Claudia Sartirani che forse ha pensato non fosse così significativo essere in aula per ascoltare le relazioni dei colleghi e prima ancora per raccontare il perché di un taglio così pesante in un settore già da anni ridotto all’osso nonostante la sua importanza strategica nel futuro della Città. Su sollecito delle minoranze ci giunge voce ora che forse mercoledì l’Assessore sarà rientrata in Italia e se necessario potrà essere in aula a relazionare…i tagli”.

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Commenti

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  1. Scritto da con tentorio

    Forse è più scientificamente corretto paragonare 2 dati dello stesso tipo e non uno consuntivo 2013 con uno previsionale (budget) 2014.
    – Previsonale (Budget) 2013 per la cultura 10.995.900€ vs Previsionale (Budget) 2014 10.862.400€.
    – Consuntivo 2013 per la cultura: 12.053.000 (quello che sottolinea lei)
    Come può vedere tagli rispetto a quanto preventivato nel 2013 sono nell’ordine dell’1%, direi insignificanti.

    1. Scritto da giggi

      giusto, insignificante in tutto e per tutto sia 2013 che 2014.

      1. Scritto da Dario

        Come i vostri commenti che, per di più, vengono utilizzati per sostenere il “nulla”.

  2. Scritto da Luciano Avogadri

    Si sente dire a ogni pie’ sospinto che la ricchezza dell’Italia risiede nelle sue belllezze, artistiche e naturali. La conseguenza logica dovrebbe quindi essere che le iniziative nel settore culturale dovrebbero essere in grado di autostenersi e di generare entrate aggiuntive, e l’Assessorato alla Cultura dovrebbe essere un Centro di Profitto, non di Costo. E quindi giustamente senza entrate esterne.
    Altrimenti non si chiama ricchezza, ma poverta’ da finanziare.

  3. Scritto da put put

    Che domanda, è a Mosca

  4. Scritto da Marco Cimmino

    Per la verità, a Bergamo saranno almeno trent’anni che l’assessore alla cultura è assente: se c’è, anzi, un settore bergamasco che ci fa profondamente disonore è proprio quello della cultura. Piaceri agli amici, incarichi agli incompetenti, iniziative ridicole, responsabili inetti. Inutile prendersela con la Sartirani: non è stata nè meglio nè peggio degli altri, rossi, neri, azzurri e bianchi.

    1. Scritto da eh certo

      comodo dire tutto nero sotto il cielo nero, caro Cimmino. Su non offenda la sua intelligenza. C’è grigio diffuso, ok, ma il nero è un altro colore.

      1. Scritto da Marco Cimmino

        Gentile anonimo, evidentemente la mia intelligenza è da lei un tantino sopravvalutata, visto che non riesco a capire il senso del suo commento. Aveva intenti ironici? Polemici? Cromatici? So bene che il nero e il grigio sono colori diversi: si trattava di semplice catacresi. Se vuole, ci metto il lilla, il pervinca, il mauve e il verde mare. Volevo solo dire che la modestia delle persone non dipende dall’etichetta, ma dalla loro capacità: tutto qui..

        1. Scritto da nero nero?

          Vede che ci arriva? Nella “mediocrià” o come la voglia definire, non sono tutti così uguali. Mi stupisco che nessuno, non solo lei, ma – per esempio l’opposizione – non abbia mai detto nulla sul conflitto di interessi di quest’ultimo assessore. Oppure anche lei “sta con Hegel”: tutte le vacche sono nere nella notte nera…

          1. Scritto da Marco Cimmino

            Mi perdoni l’immodestia, ma mi pare che tra tutti i giornalettisti orobici, io non sia esattamente uno che glissi sui conflitti d’interesse di questa giunta e delle precedenti. Lo dimostra il fatto che sto sulle scatole tanto a questi come a quelli. Bergamo vive di conflitti d’interesse, di mani che si lavano a vicenda e di personaggi che passano disinvoltamente da collaborazioni con il CSX ad assessorati con il CDX. E’ il sistema che non va.

          2. Scritto da nero no nero

            Io la pregavo semplicemente di non sostenere che gli assessori alla cultura “sono tutti ugualmente peggio”. Perché anche in un quadro mediocre – grigio lo vuol definire – i protagonisti, almeno quelli politici in alcuni risvolti sono stati peggio in altri meno, o meglio.

  5. Scritto da Piero

    ….cara sig.ra Sartirani , non è’ un disonore lasciare l’ incarico perché si è’ stanchi ma gestire il ruolo non al massimo nell’interesse della gente non è’ bello. Ci pensi….. Qualcosa ha fatto, ora mandiamo avanti qualcun altro

  6. Scritto da Giovanni

    Adesso partirà un tweet di fuoco della lista Tentorio contro BGnews! Perchè mettere così in risalto una notizia come questa?