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Proposta del Patto civico: “Ristrutturare le scuole con l’8 per mille statale”

I candidati di Patto civico Simone Paganoni e Laura Lapiello: “Il nostro gruppo consiliare oggi presenta un ordine del giorno per proporre al sindaco di inoltrare alla presidenza del consiglio la richiesta di ricevere risorse provenienti dall’8 per mille statale, che si possono utilizzare per l’edilizia scolastica”.

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Effettuare interventi di ristrutturazione nelle scuole utilizzando i fondi dell’8 per mille che i cittadini decidono di destinare allo Stato. La proposta, presentata lunedì 28 aprile da Patto civico, consentirebbe di dare il via a lavori per gli edifici scolastici senza incappare nei vincoli del patto di stabilità, ovvero andando oltre alle limitazioni dello Stato agli investimenti degli enti locali.

Simone Paganoni, candidato alle prossime elezioni amministrative per Patto civico, afferma: “L’attuale amministrazione comunale si lamenta in continuazione per il patto di stabilità: ascoltandola, sembra che sia colpa del patto di stabilità anche se piove. Se è vero che il patto di stabilità limita la possibilità di fare investimenti, è altrettanto vero che un Comune deve cercare forme alternative per reperire le risorse e per compiere gli interventi di cui la città ha bisogno. Per esempio, si possono utilizzare i fondi europei oppure, nel caso di progetti relativi all’edilizia scolastica, le risorse dell’8 per mille statale”.

Quest’ultima possibilità ha ispirato la presentazione di un ordine del giorno di Patto civico in vista dell’approvazione del bilancio comunale. Paganoni spiega: “La legge di stabilità approvata nel dicembre 2013 ha introdotto, per i Comuni, la possibilità di intervenire in materia di edilizia scolastica utilizzando i fondi dell’8 per mille che i cittadini decidono di destinare allo Stato. Per potervi accedere a questa possibilità, basta che il sindaco inoltri apposita richiesta alla presidenza del consiglio indicando i progetti manutentivi da finanziarsi. La domanda va presentata entro il 30 settembre, ma è necessario che il sindaco si attivi in questi giorni per inserire la voce nel bilancio e per far conoscere ai cittadini bergamaschi, chiamati a scegliere la destinazione dell’8 per mille attraverso la dichiarazione dei redditi di prossima consegna, la possibile assegnazione della loro scelta anche alle finalità di edilizia scolastica del nostro territorio”.

Destinando l’8 per mille allo Stato per consentire interventi nelle scuole significa avere ricadute positive per i propri figli e per il proprio territorio. Paganoni conclude: "E’ importante che ogni persona sappia che può scegliere la destinazione dell’8 per mille e che, assegnandolo allo Stato, può "fare un regalo" alla propria città. La scelta non è in contrasto con chi decide di lasciarlo alla Chiesa cattolica in quanto, attualmente, parte degli italiani e dei bergamaschi sulla destinazione compiono altre scelte oppure non la specificano, ma comunque l’8 per mille viene prelevato. In questo momento, quindi, si potrebbe già disporre di cifre significative per l’edilizia scolastica. Di anno in anno, comunque, ogni cittadino sceglie a chi destinare l’8 per mille: in questo caso si parla di strutture utilizzate dai propri ragazzi, quindi, riteniamo che la finalità sia positiva".

Laura Lapiello, candidata per Patto civico alle comunali, aggiunge: “Crediamo molto in questo ordine del giorno, una proposta che non è per nulla ideologica e che rappresenta un’opportunità importante da cogliere per il territorio. Infatti, sono diversi gli edifici scolastici che a Bergamo hanno bisogno di interventi, anche lavori di modesta entità ma molto importanti per chi li usa, come nella scuola Savoia dove, quando piove, la pioggia entra nella palestra e i ragazzi non possono utilizzarla”.

Si potrebbero finanziare anche progetti per dare risposte a studenti che vivono condizioni di disagio legati alla disabilità. Lapiello prosegue: “Molte scuole sono state costruite negli anni Settanta/Ottanta e presentano ancora barriere architettoniche. Per esempio, nella scuola Rodari, ci sono laboratori con alcuni gradini all’ingresso dell’aula: per entrare i ragazzini sulla sedia a rotelle devono essere presi in braccio dall’insegnante. È una pratica umiliante e con una rampa il disagio si potrebbe risolvere”.

Paolo Ghisleni

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Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    Ottima idea, tanto mica tiran fuori soldi di tasca loro! Cosa cambia reperirli dall’otto per mille o da qualsiasi altra forma di fondi possibili? Sono sempre soldi pubblici. Bravi, bravi, ottima pensata, coi dané degli altri….. Ma te dighe me….

  2. Scritto da dark

    si, una buona idea, molto meglio delle tristi polemiche sui braccioli e panchine

  3. Scritto da cittadina di bergamo

    Ottima iniziativa ! Bravi