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Da Verzeni a Pacciani Il primo serial killer in Italia era bergamasco

Tra i casi di omicidio della cronaca italiana il primo partì dalla provincia di Bergamo. Il giovane Verzeni è considerato il primo serial killer italiano. Tra il 1870 e il 1874, il Vampiro di Bergamo ha seviziato, mutilato e ucciso due ragazze, ma nel frattempo aveva tentato l’omicidio di altre vittime.

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Tra i casi di omicidio della cronaca italiana il primo partì dalla provincia di Bergamo. Fu lui ad aprire una lunga scia di drammatiche vicende che ancora oggi stanno funestando il nostro Paese. Molto spesso, la vittima è una sola, oppure, un gruppo ristretto di persone uccise in un’unica soluzione. Forse meno prolifici di altri, come i più famosi serial killer della storia, ma anche gli assassini italiani si distinguono per efferatezza nei loro delitti. La cronaca italiana annovera diversi omicidi seriali, alcuni dei quali hanno occupato le prime pagine dei giornali italiani per mesi e mesi. Però, nemmeno qui mancano assassini seriali, che colpiscono nel corso di pochi mesi o di diversi anni. Dal primo omicida seriale italiano, Verzeni, al celebre mostro di Firenze, ecco quali sono i serial killer più famosi in Italia.

Vincenzo Verzeni

Il giovane Verzeni è considerato il primo serial killer italiano. Tra il 1870 e il 1874, il Vampiro di Bergamo ha seviziato, mutilato e ucciso due ragazze, ma nel frattempo aveva tentato l’omicidio di altre vittime. Scampato alla pena di morte, fu condannato ai lavori forzati, ma si tolse la vita in prigione.

Leonarda Cianciulli

Poche le donne serial killer italiane, ma tra queste bisogna annoverare la Saponificatrice di Correggio. Leonarda Cianciulli, nel periodo della Prima Guerra Mondiale, uccise tre sue amiche come sacrificio per proteggere il figlio al fronte. Dai corpi, ne ricavava sapone e biscotti da offrire alle persone.

Maurizio Minghella

Il Mostro di Valpocevera, tra la primavera e l’autunno del 1978, violenta e uccide 5 donne; la più giovane aveva solo 14 anni. Maurizio Minghella, questo il nome del serial killer ligure, è tutt’ora in carcere.

Gianfranco Stevanin

Le tre vittime di Gianfranco Stevanin, agricoltore, vengono ritrovate in uno dei suoi poderi. Nella sua abitazione di Terrazzo, in provincia di Verona, viene rinvenuto un vero e proprio bazar del sesso, con una mole incredibile di materiale fotografico pornografico.

Wolfgang Abel e Marco Furlan (Ludwig) Tra il 1977 e il 1984, in Veneto i giovani Abel e Furlan uccidono 15 persone, firmando le proprie azioni con lo pseudonimo di Ludwig. Le vittime sono nomadi, preti, prostitute e omosessuali. Ora Marco Furlan è libero, mentre Wolfgang Abel è in semilibertà.

Marco Bergamo

Il Mostro di Bolzano ha colpito in Trentino tra il 1985 e il 1992. Quattro prostitute e una studentessa di 15 anni le vittime di Marco Bergamo, operaio saldatore, che ora sconta l’ergastolo.

Donato Bilancia

In soli sei mesi, tra il 1997 e il 1998, Bilancia compie ben 17 omicidi. I fatti avvengono nel basso Piemonte e in Liguria. Per i delitti, l’uomo è stato condannato a 13 ergastoli.

Il Mostro di Firenze

Con il titolo di Mostro di Firenze sono stati etichettati una serie di omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985 in Toscana. Le vittime erano tutte coppie. Per questi delitti sono stati assicurati alla giustizia più colpevoli, tra cui il più famoso è Pietro Pacciani, prima condannato poi assolto. L’assoluzione venne cancellata dalla Cassazione, ma l’uomo morì, nel 1998 prima che il processo ripartisse.

Paolo Savini

Necroforo, sposato e padre di famiglia, Paolo Savini uccide 3 prostitute in Liguria tra il 1991 e il 1992. Si suicida iniettandosi dell’eroina, pur non essendo un tossicodipendente.

Giancarlo Giudice

Il cosiddetto Mostro di Torino, Giancarlo Giudice, tra il 1983 e il 1986 ha ucciso 9 prostitute. Il camionista è il libertà dal 2008, ma coperto dal segreto.

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Commenti

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  1. Scritto da Zanzara

    Ricorderei anche Vitalino Morandini, il più spietato serial killer degli anni Cinquanta. Nelle colline del Bergamasco, Adrara San Martino e dintorni, aveva trucidato nove persone tra cui un bambino di 5 anni.

  2. Scritto da ri-errata corrige :

    Prima ancora (1835) ci fu “quell’ Orsolato che uccideva ragazze e poi ne faceva salsiccie” come scrisse in un trattato il celebre criminologo Lombroso .
    A volte il tipo è citato come Orsolano , la Jena di San Giorgio Canavese , che , guarda caso , univa il “piacere al dovere” : aveva infatti una bottega di “ritagliatore di carni e salsicciaio” …..

  3. Scritto da errata corrige

    “Di modi calmi, con un’esteriore aspetto quasi di bonarietà, esatto osservatore delle pratiche religiose, estraneo, almeno apparentemente, da viziose tendenze». Con queste parole il Tribunale di Milano giudicò Antonio Boggia, il primo serial killer della storia italiana capace di assassinare, armato di scure, fra il 1849 e il 1859, quattro persone. (fonte Il Giornale)

  4. Scritto da Giovanni p

    Pianetti fu un killer, ma non un serial killer che è diverso.Pianetti uccise accecato dalla rabbia, i serial killer invece son piu freddi nella ricerca delke vittime che a volte sono solo casuali

  5. Scritto da Sére

    Visto che l’elenco é pubblicato da un notiziario bergamasco, penso che ci sarebbe da aggiungere anche il nome di Giovanni Bergamaschi, il famigerato: MOSTRO DI LEFFE. Scoperto a seguito di una brillante indagine di tipo investigativo dall’allora anonimo Di Pietro dott. Antonio.

  6. Scritto da TT

    Ei bgnews probabilmente avete scordato il piu famoso dei bergamaschi killer Simone Pianetti di Camerata Cornello il 13 Luglio 1914,ne ammazzo 7 in un giorno solo. Informatevi!

    1. Scritto da Ettore

      intendi paci-paciana padrù della val Brembana?

      1. Scritto da TT

        No Ettore quella é altra storia…

  7. Scritto da Enea

    Il nome di Pacciani va immediatamente tolto. La presunzione di innocenza vale anche per lui a meno non si ritenga che ciò sia consentito avendo la certezza che nessuno querelerà e richiederà danni .