BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Al Sorriso di Gorle prende il via il cineforum di primavera

Torna l’appuntamento con i film di qualità al cineteatro Sorriso di Gorle. Per questa primavera, il programma prevede la proiezione di cinque pellicole, a cominciare da mercoledì 30 aprile con “Philomena”.

Al cineteatro Sorriso di Gorle, anche quest’anno, torna l’appuntamento con il cineforum di primavera. Come di consueto, la rassegna si compone di cinque pellicole di qualità, proiettate a cadenza settimanale, il mercoledì alle 20.45.

La visione dei film avrà inizio con una breve presentazione e con la consegna di una scheda critica mentre, a seguire, è possibile partecipare a un dibattito sulle tematiche suggerite dalla trama. A coordinare le serate sarà la professoressa Annunciata Pellegris.

Ecco il programma nel dettaglio.

– La rassegna prenderà il via mercoledì 30 aprile, con la proiezione di “Philomena”, diretto da Stephen Frears. Alla base del film c’è una vicenda vera. Rimasta incinta a diciotto anni nella cattolicissima Irlanda del 1952 e bandita dalla famiglia, Philomena aveva partorito in un convento un bimbo che le pie suore, compiuti i tre anni, le avevano sottratto dandolo in adozione. Per mezzo secolo, nonostante un matrimonio e due figli, la donna si porta dentro il dolore di quel figlio strappatole, finché Sixsmith, giornalista bruciato dalla politica, non si appassiona al caso intraprendendo una ricerca durata un lustro. La sua inchiesta rivela una brutta pagina della storia cattolica: pare che migliaia di bambini nati in monasteri irlandesi fra il dopoguerra e gli anni ‘70 siano stai venduti ad agiate famiglie americane. E le conseguenze creano un doppio motivo drammatico: in primo piano l’odissea di una madre che ritrova traccia del figlio perduto quando è troppo tardi per abbracciarlo; sullo sfondo la triste vicenda di un uomo che, pur cresciuto nell’affetto e nel benessere dalla famiglia adottiva, sogna invano di rivedere un giorno la vera madre; e che, pur gratificato di una brillante carriera legale negli staff di Reagan e Bush, paga lo scotto di dover tenere segreta la sua omosessualità. Tanto materiale poteva produrre un film pasticciato e a rischio di scivolare nel patetico: invece la lacrima resta sul ciglio e semmai a scattare più spesso è la risata per il gioco a contrasto della strana coppia.

– Mercoledì 7 maggio si proseguirà con “Sill life”, di Uberto Pasolini, che affronta l’argomento dei morti in solitudine: non solitudine metafisica in cui tutti si muore, ma di chi muore solo e non ha nessuno che lo pianga e lo accompagni alla tomba. Un impiegato non meno solitario è addetto al loro seppellimento e ha il compito di ricercare i famigliari o amici del morto, un lavoro che basta a riempirgli la vita e che egli svolge con rigore e competenza finché, per i soliti tagli al welfare dell’economia liberista, non viene licenziato e viene sostituito da operatori spregiudicati. Nel film egli ha il volto privo di appeal e non molto espressivo di un attore pudico e minore- un volto che tutti potrebbero dire insignificante, quello dell’ottimo Eddie Marsan. Prima di chiudere la sua esperienza lavorativa, il nostro probo funzionario chiede e ottiene un breve rinvio per continuare nella ricerca di parenti e amici dell’ultimo defunto totalmente solo, poco più che un barbone. E li trova, e per una volta riesce a convincerli a prendere parte alle esequie, e stabilisce con la figlia del morto un rapporto affettivo che prelude a un incontro reale e solido, a un’uscita dalla sua solitudine finalmente nel mondo dei vivi… Il finale del film può ricordare quello di “Vivere”, il capolavoro di un altro grande umanista giapponese, Akira Kurosawa: se ci si identifica nel dolore e nella solitudine degli altri e se si fa qualcosa per loro, non si è mai veramente soli.

– La settimana successiva, mercoledì 14 maggio, sarà la volta di “Moliere in bicicletta”, di Philippe Le Guay, film che unisce ‘l’alto’ della cultura, della raffinatezza con il comune delle relazioni e emozioni umane…Luchini ha fornito diretta ispirazione al regista perché è un misantropo e perché effettivamente ha una residenza nell’Isola di Ré, esclusivo luogo di villeggiatura lungo la costa atlantica. Il suo e l’altro personaggio, affidato a Lambert Wilson, incarnano rispettivamente i ruoli e i lineamenti di Alceste e di Philinte della commedia di Molière. Gauthier Valence (Wilson) ha una solida formazione ma è diventato ricco e famoso per una popolare telenovela dove interpreta un medico. E’consapevole di sé, della fortuna senza qualità ma ha conservato freschezza, curiosità, ambizione di mettersi alla prova. Va a cercare il collega Serge Tanneur, che si è ritirato dalle scene e in uno sdegnato isolamento, per proporgli un allestimento del ‘Misantropo’. Dopo essersi fatto pregare, aver posto condizioni, Serge accorda su una settimana di convivenza e di prove. Settimana che esplorerà ogni angolo dei rispettivi modi di essere e di concepire la vita…(Il tentativo) non finisce bene, ma finisce che comunque ciascuno dei due ha dato qualcosa all’altro.

– L’appuntamento successivo, mercoledì 21 maggio, sarà all’insegna di Woody Allen e del suo “Blue Jasmine”, che verte su ‘Blue Moon’, la melodia che fece incontrare l’eroina col suo futuro marito, bello affettuoso e ricco, prima di rivelarsi improvvisamente criminale e infedele. Ma blue, in inglese, significa anche infelice, demoralizzato, e Jasmine (gelsomino) è il nome della donna, o meglio il soprannome da lei stessa scelto per cancellare quello di Jeanette, ritenuto troppo volgare. Egoista, ambiziosa, arrivista, meschina, questa nuova versione di Madame Bovary realizza i propri sogni, sì, ma soltanto per ritornare a vivere nello squallore da cui era partita, e che detesta con tutte le sue forze. Un esaurimento nervoso e la conseguente, completa miseria, la obbligano a ritrovare una sorella povera e disprezzata, tanto solare quanto devota e semplice… Diciamo che la signora bene di Park Avenue, costretta dalla sorte a diventare segretaria in uno studio odontoiatrico, anche nella disgrazia si aggrappa allo snobismo come all’ultima ancora di salvezza. E qui risalta tutta l’umanità di Allen che segue il suo personaggio, lo accudisce, lo accarezza, conscio di quanto in fondo sia innocente, vittima della sua stessa natura. Jasmine è una nevrotica e torturata, è una donna fragile e quello di Allen risuona infine come un delicato canto della fragilità.

– Infine, mercoledì 28 maggio la rassegna si conclude con “Nebraska” di Alexander Payne. La pellicola vede protagonista la famiglia Grant vive nel Montana. Un giorno l’anziano padre, non più lucidissimo con la testa, decide di raggiungere la città di Lincoln, in Nebraska, convinto di aver vinto un premio di un milione di dollari a una lotteria. Ovviamente non è vero, ma cocciuto si mette in viaggio a piedi. Lo recupera il figlio, che tenta di farlo ragionare, ma non c’è verso . Esasperato il figlio si mette in viaggio con lui… Strada facendo il film smitizza il luogo comune della piccola città come culla dei valori comunitari. Hawthorne, la cittadina dove Woody Grant è nato e cresciuto e dove lui e il figlio si fermano per incontrare i parenti e vecchi amici, si rivelerà ben presto, al di sotto della facciata benevola iniziale, fondata su ben altri valori rispetto a quelli mostrati all’inizio. Così come i parenti e gli amici, una volta scoperto il vero motivo del viaggio di Woody mostreranno nei suoi confronti un atteggiamento ben diverso da quello iniziale verso il vecchio amico e il lontano parente in visita, scatenandosi in loro una serie di appetiti rivendicati, rinfocolando antichi rancori e vecchi conti in sospeso. Girato in uno splendido bianco e nero tra i vasti paesaggi delle grandi pianure americane, il film mescola il dramma familiare e la commedia. Il protagonista, Bruce Dern, si è aggiudicato la Palma d’oro al Festival di Cannes 2013.

Il biglie"o di ingresso per ogni proiezione è di 4,50 euro. Per avere ulteriori informazioni è possibile visualizzare il sito internet www.oratoriogorle.net/index.html oppure consultare la pagine web www.oratoriogorle.net/programmazione.html

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.