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Le famiglie sfrattate occupano le case popolari: “Il Comune non ci aiuta”

Sabato mattina alcune famiglie con ingiunzione di sfratto hanno deciso di entrare nelle case popolari, di proprietà comunale, in viale Venezia n. 25-29 nel quartiere Celadina

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Sabato mattina alcune famiglie con ingiunzione di sfratto hanno deciso di entrare nelle case popolari, di proprietà comunale, in viale Venezia n. 25-29 nel quartiere Celadina a Bergamo. 

Questi appartamenti sono vuoti da diversi anni perchè lasciati senza manutenzione, e pertanto non assegnabili. Lo hanno fatto per denunciare che, mentre centinaia di case popolari sono tenute vuote, tante persone stanno perdendo la loro abitazione per colpa della crisi economica e degli sfratti.

Anche in bergamasca infatti si aggrava la crisi degli sfratti. A dimostrarlo i dati elaborati dal Ministero dell’Interno relativi agli anni tra il 2008 e il 2012:nella nostra provincia gli sfratti dal 2008 al 2009 sono aumentati del 300%; nel 2009 erano circa 1.035 ma ogni anno aumentano di 100 famiglie sfrattate; dai dati provvisori si desume che nel 2013 gli sfratti emessi siano stati 1.290. 

Cattive notizie anche sul fronte degli sfratti eseguiti con l’utilizzo delle forze dell’ordine: nel 2009 erano circa 405, nel 2013 i dati provvisori del Ministero fanno presumere che saranno circa 576.

“Quelli che abbiamo di fronte sono dati terribili perché segnalano che non è stato posto alcun freno agli sfratti -commentano dall’Unione Inquilini Bergamo-. Chiediamo da anni al Prefetto e al sindaco di questa città di fare qualcosa ma fino ad oggi non è ancora stato fatto nulla. Secondo quanto attuato in alcune province, il Prefetto potrebbe decidere di rinviare nel tempo gli sfratti o addirittura di sospenderli quando ci sono anziani, minorenni, invalidi”.

“Quanto all’Amministrazione comunale di Bergamo -prosegue il commento-, durante questi 5 anni poteva sistemare almeno alcuni degli oltre 250 alloggi comunali ad affitto popolare tenuti vuoti (non assegnati) perché privi di manutenzione. Questo nonostante siano più di 1.000 le persone in graduatoria che avrebbero il diritto di avere una casa popolare. A questa colpevole pigrizia si aggiunge la scelta scellerata, portata avanti dal sindaco Tentorio, di mettere in vendita una parte delle case popolari, che sarebbero invece un prezioso strumento per calmierare la difficile situazione abitativa di tante famiglie. Il risultato è il dramma di famiglie gettate in strada senza alternativa che, mosse dalla disperazione, cercano di sistemarsi in qualunque spazio abbandonato”. 

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Commenti

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  1. Scritto da Unione Inquilini Bergamo

    Volevamo ringraziare a Rocco Gargano, candidato sindaco della lista “Altra Bergamo”, di essere intervenuto a sostegno della nostra iniziativa. La redazione di Bergamonews poteva sciverlo!!!

  2. Scritto da Filippo Ingrassano

    io sono uno delle persone che rischiano di essere sfrattate. Io sono ITALIANO. ho partecipato a questa iniziativa e ringrazio i sindacati e i partiti che l’hanno sostenuta. Sono tante le famiglie italiano con sfratto perchè non riescono più a pagare l’affitto. Purtroppo tante vivono nella solitudine perchè hanno VERGONGA. Io chiedo a tutti gli italiani di ritrovare la forza di lottare per il diritto all’abitare, al lavoro e al reddito.

  3. Scritto da ivan

    ultimamente il comune ha un tesoretto di 12 milioni di euro provare a sistemare i 250 appartamenti sfitti e darli a chi ne ha bisogno e chi ha lo sfratto deve revocarlo per altri 10 anni, la crisi non l’ha fatta l’operaio o il disoccupato ma è stata creata dal sistema capitalistico di cui i profitti sono andati alle multinazionali creando concorenza con le società di reting,

  4. Scritto da cristina

    io ho 3 bimbi un lavoro da poco meno di 1000 euro e un affitto di 450 euro. E tra pochi giorni uno sfratto. Facile dire che noi non vogliamo pagare, mettersi nei panni di chi non può però un pò diverso, Non vi rendete conto quanto la mattina sia brutto guardarsi allo specchio sentendoti in colpa perchè nn riesci a pagare l’affitto, la spesa ai tuoi figli, l’asilo dei bimbi. Il comune non ti aiuta, ti sbatte la porta in faccia.Non dico sia giusto occupare ma a volte si è davvero costretti

    1. Scritto da maria b.

      anche io ho un affitto di 500 euro e uno stipendio di circa 1100.proprio per per questo non ho fatto 3 figli ma solo uno visto la mia precarieta…………

      1. Scritto da Laura

        Maria, forse quando Cristina ha fatto i suoi tre figli non aveva la situazione attuale. Qualche anno fa la crisi non ci interessava direttamente. E comunque finché non ci riguarda in prima persona pare che non ce ne importi molto…

      2. Scritto da preciso

        W naturalmente da servo voti Berlusconi o Bossi cioè quelli che ti hanno messo in queste condizioni, bravo!

  5. Scritto da feldman

    Sarebbe interessante sapere quante di queste famiglie sono italiane……eh si, fa differenza, eccome se la fa.

    1. Scritto da Febo

      Ha quindi per lei un bambino italiano non deve dormire sotto i ponti e un bambino immigrato si? Spero che lei un giorno signor Feldman (leggermente nazi come nikename) abbia dei problemi e bisogno di solidatietà, quel giorno ci ricorderemo delle sua parole inumane…. e la manderemo con soddisfazione a quel paese.

      1. Scritto da Elena

        Sig. FEBO che dall’alto della sua generosità e intelligenza e solidarietà che si permette di criticare un nikename scelto da un’altra persona e le idee sempre di quest’ultima dicendo che sono inumane e si prende la soddisfazione di dire che lo manderà a quel paese ……. E’ sicuro di essere nel giusto?????? Di sicuro non è cattolico e non porge l’altra guancia (immigrato o no!!!)

  6. Scritto da il polemico

    la cosa più buffa è che fino a quando un appartamento rimane proprietà dell’acquirente che magari lo paga con un mutuo,è soggetto a tutte la tasse sugli immobili,dall’imu alla tasi,tares ecc,ma quando codesto appartamento viene pignorato e entra nel patrimonio della banca,come per magia viene escluso da tutte le tasse sugli immobili……

    1. Scritto da Reservoir

      @il polemico – Stai dicendo delle sciocchezze. Il codice civile italiano vieta che il bene messo a garanzia del prestito venga acquisito da chi ha concesso il prestito. Dunque è impossibile che un appartamento pignorato entri nel patrimonio della banca. Il bene pignorato viene invece messo all’asta e il ricavato va a favore di chi ha iscritto ipoteche sul bene,

      1. Scritto da il polemico

        hai ragione,ho sbagliato a scrivere,intendevo dire un appartamento messo a garanzia per l’acquisto di un altro che viene pignorato,che mi sembra fosse scritto in una circolare del governo letta

  7. Scritto da Arturo

    Perfetto stile comunista.Quello che è mio è mio, quello che è tuo è anche mio!Provare a cercarsele le case o comprarsele come hanno fatto la maggioranza dei cittadini, invece di cercare sempre di avere le case e le cose gratis dagli altri?Il comune è fatto dai cittadini,anche loro,che pagano le tasse,e le case popolari sono anche di chi non le usa e che la casa se l’è comprata coi propri mezzi,mutui compresi.Fuori subito tutti dalle proprietà altrui.

    1. Scritto da giovanna

      Arturo ragionamento in perfetto stile fascista, ma davanti alle sofferenze sociali a gente che perde il lavoro e la casa bisogna avere la faccia come il di dietro per sostenere certi argomenti, Ma la mattina quando ti guardi allo specchio non ti fai un po schifo? E certo che ti sembrano ragionamenti comunisti almeno quelli li lottano con gli ultimi poveracci, mentre tu sei qua a pontificare in pantofole.

      1. Scritto da giany

        io la penso come arturo e quando mi guardo allo specchio sono fiero di avere lavorato(1000 euri al mese),di avere fatto i sacrifici e di essere riuscito a comprarmi un trilocale da 80 mquadri.la magggior parte dei comunisti che lottano con i poveracci li ho visti con l hiphone 4,i ray ban,la felpa da 200 euro,le nike ultimo modello e ovviamente piangono crisi.ma va laaaaaaaaaa

    2. Scritto da il polemico

      beh,con le tasse sugli immobili che ci sono state in questi 3 anni,comprarsi casa non so se ne vale la pena….però è bene pure ricordarsi che molte case popolari pagate con le tasse dei cittadini,in prevalenza italiani,finiscono agli stranieri,che in minoranza pagano le tasse,perchè così vuola la politica del partito che governa adesso

      1. Scritto da sconcertato

        Vedo che la mamma degli stolti è sempre incinta.
        I migranti pagano le stesse tasse degli italiani e hanno molti diritti in meno, anzi senza di loro e i contributi che versano molte pensioni non verrebbero pagate a molti bergamaschi dalla bocca larga.
        Perché delle case vuote e pagate con i soldi gescal dei lavoratori (e non certo dagli evasori fiscali) non vengono assegnate a chi ne ha bisogno, sono 250 solo a Bergamo? Attendo risposte sensate…..

        1. Scritto da il polemico

          ascolta,siamo in italia,se a parità di diritti si favorisce lo straniero e si penalizza l’italiano…..mi fermo qua..saluti

          1. Scritto da Laura

            Non è vero che a parità di diritti si favorisce lo straniero: chi te l’ha detto? Queste sono balle scrosciate dalle bocche di quei politici leghisti nostrani che vogliono metterci gli uni contro gli altri perché loro intanto possono ladrare meglio.

          2. Scritto da Anna

            Ma dai tingiti la faccia di nero e scopri le beatitudini e i vantaggi derivanti dall’immigrazione,
            Il suo non è un ragionamento molto diverso di quello che facevano i tedeschi sugli ebrei, coccolati dalla repubblica di Veimar nel ’30, sappiamo come è andata a finire. La storia non insegna mai nulla agli asini.

        2. Scritto da Roberto

          I destrorsi guarda caso non riescono a spiegare come mai i 250 alloggi vuoti non vengono ristrutturati e assegnati alle 1000 famiglie in graduatoria che avrebbero diritto ad avere assegnate quelle case. Secondo me è chiaro perché, dei poveracci a Tentorio e Gori non frega nulla, gli interessa di più spendere soldi per mettere cancelli alle porte della città o impedire l’uso delle panchine a quelli che loro mettono con le loro politiche sulla strada.
          E poi ci speculano elettoralmente sopra.