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La sedia della felicità Le persone che ci amano sono il valore della vita

Il nuovo film di Carlo Mazzacurati è quel che ci vuole per passare spensieratamente un’ora e mezza, ridendo e divertendosi, ma anche capendo la “morale” della storia: non sono importanti gioielli e denaro, il vero tesoro si trova nelle persone che ci stanno accanto.

Titolo: La sedia della felicità

Regia: Carlo Mazzacurati

Genere: Commedia

Durata: 90 minuti

Attori: Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Katia Ricciarelli, Raul Cremona

Voto: 6,5

Attualmente in visione: Multisala San Marco

 

Bruna è un’estetista con problemi sia economici sia sentimentali, che riceve una confessione in punto di morte da una sua cliente, che le rivela che in una sedia del suo salotto è nascosto un tesoro. La giovane estetista, interpretata da Isabella Ragonese, parte senza timore alla ricerca di queste sedie contando sull’aiuto di Dino, un tatuatore che lavora vicino a lei.

Questa ricerca li porta a viaggiare per tutto il Nordest della penisola italiana, dato che le sedie in questione sono state confiscate e vendute all’asta a diversi acquirenti.

“La sedia della felicità” ci viene raccontato dal regista Carlo Mazzacurati come un romanzo di formazione, dove i due protagonisti si conoscono via via sempre meglio, finendo per innamorarsi l’uno dell’altra.

Bruna e Dino riescono, con l’approfondirsi del loro rapporto, a ritrovare la loro umanità e la bellezza di vivere che avevano perduto in passato, sostituite da angoscia e straniamento.

L’Italia dove vivono i due protagonisti è, infatti, un paese in piena “crisi, pieno di soprusi e inganni, dove perfino sbarcare il lunario risulta essere un’impresa.

“La sedia della felicità” potrebbe essere visto come un remake ambientato in Italia de “Il mistero delle dodici sedie”, la commedia meno demenziale che il celebre comico e regista statunitense Mel Brooks abbia mai realizzato.

Anche nel film di Carlo Mazzacurati, infatti, sono presenti molte situazioni comiche (che fanno ricordare l’umorismo tipico di René Goscinny, autore del fumetto “Asterix e Obelix”) e alcuni dialoghi dove il forte accento veneto di qualche personaggio ci strapperà qualche risata.

La leggera commedia di Mazzacurati risulta molto piacevole, grazie ai bizzarri personaggi ben caratterizzati in cui Bruna e Dino si dovranno imbattere. In questa grande avventura incontreremo infatti ristoratori cinesi, un avido mago, un prete dipendente dal video poker (interpretato dallo spassoso Giuseppe Battiston) e un improbabile pittore-contadino.

Il nuovo film di Carlo Mazzacurati è quel che ci vuole per passare spensieratamente un’ora e mezza, ridendo e divertendosi, ma anche capendo la “morale” della storia: non sono importanti gioielli e denaro, il vero tesoro si trova nelle persone che ci stanno accanto. 

Francesco Parisini

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