BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Uno scricchiolio, e abbiamo capito che la croce stava cadendo” fotogallery

Il responsabile degli oratori bresciani, don Marco Mori, che si trovava a Cevo con i gruppi oratoriali, compreso quello di Lovere, racconta: "Si è sentito uno scricchiolio, sembrava accompagnato da un vento strano: tutti hanno iniziato a scappare, anche Marco".

A Cevo, in alta Valcamonica, là in quel grande spazio ritrovo di tanti gruppi che qui in genere fanno festa e celebrano momenti felici, prevale lo stupore, poche ore dopo la disgrazia che ha tolto la vita a Marco Gusmini, ventunenne di Lovere, schiacciato dalla enorme coce di Enrico Job in omaggio a Papa Wojtyla, crollata di botto giovedì 24 aprile.

Tutti si chiedono come sia potuto accadere: la gente del posto, i soccorritori dichiarano ai microfoni dei tg che "no, non è possbile che questo manufatto, alto trenta metri e pesantissimo, non sia stato sicuro al cento per cento".

E intanto il responsabile degli oratori bresciani, don Marco Mori, che si trovava lì con i gruppi oratoriali, compreso quello di Lovere, racconta quello a cui ha assistito: "Si è sentito uno scricchiolio, sembrava accompagnato da un vento strano: tutti hanno iniziato a scappare, anche Marco. Abbiamo capito tutti che qualcosa non andava e ci siamo spostati il più lontano possibile dalla statua. Anche Marco si è allontanato, o almeno ha provato a farlo, ma è andato in direzione opposta a molti altri".

Poi un tonfo, rumorosissimo, schegge ovunque provenienti dal piazzale sul quale dal 2005 era stata installata la grande croce col Cristo: "Ho sentito delle urla e ho visto gente correre di nuovo vicino alla statua. Lì ho capito che era accaduto il peggio", conclude don Marco.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.