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Adriàn Bravi vince il 30° Premio Narrativa Bergamo

Ottantatrè voti contro i 71 del secondo classificato: così "L'albero e la vacca", il libro di Adriàn Bravi pubblicato dalla casa editrice Nottetempo Feltrinelli, ha vinto la XXX edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

Ottantatrè voti contro i 71 del secondo classificato: così "L’albero e la vacca", il libro di Adriàn Bravi pubblicato dalla casa editrice Nottetempo Feltrinelli, ha vinto la XXX edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo.

Nelle preferenze della Giuria Popolare Bravi ha preceduto Antonio Moresco e il suo “La lucina” (Mondadori).

Al terzo posto con 30 voti "Il gabinetto del dottor Kafka” di Francesco Permunian" (Nutrimenti) e al quarto “Mio salmone domestico” (Laterza) di Emmanuela Carbè che ha totalizzato 20 preferenze. Infine “Il professionale” (Feltrinelli) di Ugo Cornia con 15 voti.

Ecco dunque il verdetto comunicato nel corso della cerimonia di premiazione al Teatro Donizetti, teatro tutto esaurito da tempo e che ha visto la partecipazione massiccia anche delle scuole di Bergamo e Provincia che da anni partecipano al Premio, come facenti parte della folta Giuria Popolare e di laboratori di lettura condotti da Adriana Lorenzi.

La serata si è aperta con una lectio magistralis di Claudio Magris che è apparso a sorpresa sul palcoscenico e ha iniziato a intavolare un dialogo con il pubblico, ricco di spunti riflessivi che hanno spaziato dall’attuale tema “Europa” a considerazioni più prettamente letterarie, sul senso specifico della funzione della scrittura, discernendo fra una “scrittura diurna” e una “scrittura notturna”, più realistica e ancorata a una dimensione mentale la prima, decisamente più visionaria, creativa e frutto di ombre e fantasmi la seconda. Al termine, ha ricevuto il premio alla carriera “Il Calepino” alla sua ottava edizione, che gli è stato consegnato dal Presidente del Premio Massimo Rocchi e dal Segretario Generale Flavia Alborghetti.

Queste le motivazioni del Premio: “Claudio Magris è colui che in modo più diretto, senza ricorrere ad acrobazie concettuali e retoriche, può incarnare lo spirito del vocabolario di Ambrogio da Calepio. Siamo di fronte a un insigne germanista che non si è limitato ad esplorare mondi letterari (germanico, austro-ungarico, slavo, ebraico) con grande curiosità, sensibilità, accuratezza, ecc., ma è riuscito a mettere in relazione, a fare dialogare le culture oggetto della sua frequentazione, a dare loro una dimensione storica, narrativa, a regalare loro il piacere del testo e il gusto dell’esplorazione (ma anche a conservare tutto il peso e la tragedia della storia!). Il mondo che Magris ci restituisce, la "sua" Mitteleuropa, ha l’unità dei grandi miti ma la complessità di una biblioteca specialistica: è il dialogo di tante voci, provenienti dal centro e dalle periferie dell’impero, voci appagate e dolenti, malinconiche o rancorose; è una lunga conversazione tra gli autori più celebrati e quelli quasi dimenticati; è il viaggio di un archeologo in luoghi diventati quasi irriconoscibili solo per essere stati visitati troppe volte dalla storia. Naturalmente il risultato è così alto, come riconosciuto pressoché universalmente, perché ad accompagnarci nel viaggio non è un puro cronista, né il professore con l’ossessione della completezza e l’acribia del particolare: ma un testimone nutrito della miglior cultura storica e umanistica del ‘900, con il senso etico e civile della letteratura, la curiosità del grande "inviato" e, naturalmente, tutta l’inquietudine della modernità.”

Adriàn Bravi è stato quindi proclamato vincitore della XXX edizione del Premio Narrativa Bergamo 2014.

Rocchi ha letto le preferenze riportate nelle schede di votazione. Le schede voto pervenute alla Segreteria del Premio sono state in tutto 229 su 239, di cui 4 nulle.

A suo tempo erano state distribuite, per l’esercizio del voto, ai 60 giurati “con più di 25 anni”, ai 40 membri della “giuria giovane”, biblioteche-associazioni culturali classi (32) di Istituti scolastici, divisi in gruppi di lettura e gruppi del laboratorio di lettura, costituitisi in città e provincia.

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