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Prezzo del gas in calo Ma tra tasse e incentivi bolletta sempre più salata

Il prezzo del gas continua a registrare contrazioni ma gli effetti sulle bollette non si vedono: anzi, i conti sembrano essere sempre più salati per colpa di alcune voci che, tra tasse, incentivi e contributi, fanno lievitare il totale molto al di sopra dell'effettivo costo per il solo consumo.

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Servizi di vendita, servizi di rete e imposte: sono queste tre voci a pesare sul costo totale della nostra bolletta del gas e al loro interno comprendono una serie di sigle, incentivi e contributi non sempre chiari a tutti.

I servizi di vendita pesano per oltre il 46% sul totale: è la principale voce di spesa nella bolletta del gas composta in piccola parte da una quota fissa e per la maggior parte da una quota variabile in base ai consumi. In sostanza si tratta del costo del gas, al quale però vengono aggiunti alcuni oneri di gradualità (Grad, Cpr, Ccr) che pesano parecchio sulle spalle degli utenti finali: a monte ci stanno i contratti stipulati con i Paesi produttori per i quali le società pagavano per un tot prestabilito di gas anche se poi non veniva utilizzato. Ora i contratti “Take or pay” sono quasi completamente superati ma le società ora scaricano sui clienti i costi dell’adeguamento alle nuove modalità di calcolo.

In termini di “peso” sulla bolletta a seguire troviamo la voce “Imposte”, con il 36% sul totale. C’è l’imposta sul consumo, (incide per il 17%), l’addizionale regionale (pari al 2%) e l’Iva (incide per il 15% sul totale), che viene applicata sulla somma di tutte le voci della bolletta ed è, negli usi civili, pari al 10% per i primi 480 metri cubi consumati e del 22% sugli altri consumi e sulle quote fisse.

Quasi il 18% della spesa, infine, è rappresentata dai servizi di rete, ovvero tutte quelle attività per portare il gas ai clienti, comprese le attività di stoccaggio e gestione del contatore domestico.

In questa voce troviamo anche i cosiddetti oneri di sistema, come la componente RE per la realizzazione di progetti di risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas, la componente Rs per l’incentivazione della qualità del servizio e la componente Ug1 per coprire gli eventuali squilibri dei sistemi di perequazione per la distribuzione e misura del gas.

Nella nostra bolletta, però, troviamo anche un contributo, l’Ug3, per permettere alle società di staccare il gas agli utenti morosi e una polizza che dovrebbe tutelare gli utenti finali contro i rincari del metano: da quando, però, è entrata in vigore il suo costo sale costantemente mentre quello del gas sul mercato sta compiendo il percorso inverso. Ci sono anche una quota, identificata con la sigla Gs, a copertura del Bonus Gas per le famiglie disagiate, e incentivi alla produzione di energia termica ricavata da fonti rinnovabili.

Tra costi per i consumi, incentivi, contributi, sigle più o meno comprensibili e tassa sulle tasse il prezzo del gas continua a scendere progressivamente mentre quello della bolletta, di pari passo, sembra lievitare sempre più: nel secondo trimestre 2014 la spesa totale di un utente domestico tipo, con consumi annui pari a 1.400 metri cubi di gas, risulta di circa 1.162 euro all’anno (537 per i servizi di vendita, 206 per i servizi di rete e 419 per le imposte) quando, la stessa quantità di gas, sul mercato viene acquistata per poco più di 400 euro.

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Commenti

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  1. Scritto da Mario

    per mantenere Gente che non fa nulla o pochissimo

    1. Scritto da oira-Mmmm

      cos’è la gara a chi la spara più banale, più luogo comune, e tritamente generici? Vabbè dai, ditemi chi è più ladro tra i ladri commercianti, cambiamo soggetto.Oppure chi è più sfruttatore tra gli imprenditori… ma va, ma va, ma corri

      1. Scritto da Arnaldo

        Oddio, il legale d’ufficio della casta….

  2. Scritto da Sergio

    Ahahah, che scoperta! C’è ancora qualcuno che crede al calo dei prezzi quando c’è di mezzo lo stato con le sue accise. Per mantenere tutti i parassiti e i burocrati inutili, lo stato mica può fare lo sconto a noi….. Quelli sono abituati a fare la bella vita anche durante i periodi di crisi….