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Festival della Cultura, tra gli ospiti il sociologo Bauman

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival della Cultura Bergamo sceglie di affrontare il tema della pace, legandosi all’attualità sociale e alle difficili congiunture del nostro tempo. Tra gli ospiti d'eccezione spicca, il 9 maggio, il sociologo della modernità liquida.

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival della Cultura Bergamo sceglie di affrontare il tema della pace, legandosi all’attualità sociale e alle difficili congiunture del nostro tempo. Vista l’ampiezza della tematica, si vuole evidenziare la concretezza del taglio scelto per l’approccio, che intende evitare discorsi di retorica inconcludente e proporre invece, oltre a momenti di importante riflessione teorica, soprattutto testimonianze di esperienze raccolte nel mondo. "Nei primi quattro anni della manifestazione – dichiara Casto Iannotta, presidente del Festival della Cultura Bergamo – i temi scelti erano volti a evidenziare l’aspetto creativo e affettivo della cultura. Nell’edizione del 2014 il Festival evolve, come è naturale, e giunge a questo nuovo assetto. Il progetto, che si focalizza sull’ambito del sociale, vuole porre in primo piano gli aspetti concreti che costituiscono il tema della pace. È proprio il sottotitolo a declinare questa concretezza: i confini del mondo e le speranze degli uomini. La pace infatti non è una condizione data di per sé, ma è il frutto di un processo sempre in atto, che passa attraverso la costruzione dei confini del mondo, le strutture economiche, i rapporti politici, le scelte sociali e le relazioni religiose".

Don Giuliano Zanchi, membro del comitato artistico, aggiunge: "Il programma del Festival prevede gli interventi di alcuni interpreti di eccellenza della transizione contemporanea e le testimonianze di studiosi, intellettuali, figure di primo piano, impegnate nei capitoli principali dell’attuale snodo sociale: dalle questioni geopolitiche a quelle migratorie, dal rapporto fra religioni alla condizione giovanile. La difficile costruzione di un mondo umano da cui dipende una vera condizione di pace. Essa difatti non è uno stato di cose, ma un necessario progetto umano".

"Oggi più che mai – aggiunge Vittorio Bo, Presidente di Codice. Idee per la cultura e membro del comitato artistico – è necessario che i temi della convivenza e di una possibile nuova concezione della pace siano portati in modo diretto e coinvolgente a tutto il pubblico interessato, che diventa soggetto partecipe di un confrontro sociale e culturale profondo".

Bergamo si riempie anche quest’anno di scintille di cultura grazie agli oltre trenta eventi in programma dall’8 al 25 maggio: concerti, proiezioni, incontri e workshop, dislocati tra musei, teatri e piazze. Gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico, previo accredito online sul sito internet www.bergamofestival.it. "Anche nell’edizione 2014 – continua Roberta Caldara, direttore della manifestazione – il Festival della Cultura mantiene lo sguardo ambivalente che l’ha sempre contraddistinto, rivolto da un lato all’internazionalità e dall’altro al legame con il territorio. Il programma infatti prevede testimonianze di figure di spicco nel panorama internazionale, da Jacqueline Morineau a Zygmunt Bauman, da Monika Bulaj a Azra Ibrahimovic, e allo stesso tempo propone le esperienze di realtà concrete individuate sul territorio dove sono in atto i temi trattati, come accade per l’associazione Intrecci di storie e per il pensiero della Morineau, applicato dall’Ufficio Giustizia Riparativa della Caritas Diocesana Bergamasca. Il legame con la realtà locale continua anche con il rinnovo della collaborazione con il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo: la musica segna la continuità con la scorsa edizione in nome dei talenti, per i quali il Festival prevede contenitori specifici, primo fra tutti il Talent Scout realizzato con Sony Classical". La serata di apertura del Festival, organizzata in collaborazione con Sacbo, si svolgerà l’8 maggio al teatro Donizetti: ospite d’onore sarà Michael Cawley, dirigente di primo livello di Ryanair, società low cost che ha reso più semplice e accessibile superare i confini tra gli stati, con ripercussioni sociali e nell’ambito delle relazioni; dopo l’intervista a Cawley, il resto della serata proseguirà con il concerto della Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e del pianista Roberto Cominati, che curiosamente oltre ad essere musicista è anche pilota di aerei civili.

La parte più corposa del programma del Festival è dedicata a incontri, seminari e dibattiti volti a raccontare esperienze raccolte in giro per il mondo. Numerose le voci autorevoli: il primo a prendere la parola sarà Zygmunt Bauman, il sociologo della modernità liquida, che il 9 maggio, accompagnato dalla collega Aleksandra Kania, dialogherà in mattinata, in un incontro chiuso, con gli studenti dell’Università di Bergamo e in serata terrà la lectio magistralis "I confini del mondo e le speranze degli uomini" presso il Centro Congressi Giovanni XXIII.

Commenti

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  1. Scritto da Andrea Palermo

    questa è una gran bella notizia!!