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Tifosi del Verona in bus ci hanno tirato una bottiglia: trovateli fotogallery

Una lettrice, sottolineando come sia giusto stigmatizzare e punire i comportamenti violenti in concomitanza delle partite, racconto l'episodio di cui è stata vittima col padre prima di Atalanta-Verona e suggerisce: perché in tutte le partite considerate pericolose non si usa uno strumento che è già in essere ovvero il divieto di trasferta per i tifosi della squadra ospite?

Spettabile Redazione di Bergamonews,

Vi scrivo la presente in relazione (ancora e purtroppo) ai fatti accaduti sabato pomeriggio prima dell’inizio della partita Atalanta – Verona.

Noto infatti che avete riportato in maniera attenta e puntuale quanto fatto dagli ultras atalantini (o presunti tali) ai danni dei tifosi veronesi e delle forze dell’ordine.

Nell’indicare tali fatti avete giustamente e doverosamente stigmatizzato tali comportamenti che non si addicono a persone dotate di un minimo di intelligenza e di civiltà.

Ho altresì letto che uno pseudo tifoso atalantino avrebbe scagliato una bottiglia di vetro di birra nei confronti di un autobus dei tifosi veronesi e che in ragione di tale gesto è stato dapprima arrestato dalla Digos e ha poi patteggiato la pena di 5 mesi e 10 giorni.

Ritengo allora, a questo punto, doveroso renderVi edotti della seguente circostanza: mentre mi stavo recando allo stadio in compagnia di mio padre (come accade da orma ormai diversi anni, visto che entrambi siamo abbonati all’Atalanta dalla stagione 2005-2006) e mi trovavo in Piazzale Oberdan, all’altezza del semaforo posto vicino al negozio “Ol Formager”, è transitato un pullman di tifosi del Verona i quali hanno pensato bene di insultarci e farci gestacci (nulla di strano) e di tirarci una bottiglia di vetro, la quale si è fermata e frantumata a circa un metro e mezzo da dove stavamo transitando noi (mi permetto di osservare che domenica mattina erano ancora presenti per strada i cocci di tale bottiglia).

Accanto a noi vi era anche una vigilessa, la quale non ha potuto fare altro che constatare, insieme a noi, la deficienza di certa gente e la pericolosità del gesto.

Ora, visto quanto detto e fatto nei confronti dei tifosi atalantini, mi chiedo se non sia il caso di dare atto anche del fatto di cui sopra e di tentare (se possibile) di individuare l’autobus dal quale la bottiglietta è stata lanciata (potrebbero essere ancora disponibili le immagini registrate dalle telecamere presenti in zona?) e, di conseguenza, il responsabile di tale gesto che avrebbe potuto comportare, come è facile immaginare, gravi conseguenze nei miei confronti ovvero nei confronti di mio padre e/o di altre persone presenti.

Se non conosco male i regolamenti, i tifosi per potersi recare in trasferta devono essere in possesso della c.d. tessera del tifoso e mi chiedo se un individuo quale quello che ha lanciato la bottiglietta in Piazzale Oberdan possa considerarsi ancora nelle condizioni di possedere tale “lascia passare” oppure no.

Senza contare che lo sconosciuto tifoso del Verona dovrebbe essere, come il tifoso atalantino di cui sopra, arrestato e poi condannato per il gesto grave e pericoloso (ritengo addirittura più pericolo rispetto a quello suindicato poiché la bottiglietta non è stata scagliata contro un autobus ma contro delle persone a piedi) posto in essere.

Da ultimo mi permetto di fare insieme a Voi una semplice riflessione: perché in tutte le partite considerate pericolose non si usa uno strumento che è già in essere ovvero il divieto di trasferta per i tifosi della squadra ospite? Non si eviterebbero in questo modo incidenti, polemiche e costi inutili?

Nel ringraziarVi per la cortese attenzione, porgo cordiali saluti.

S. C.

Commenti

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  1. Scritto da Mario

    quando l’ignoranza la fa da padrona la situazione diventa difficile da controllare, Veronesi provocatori da sempre, lo si sapeva che sarebbe andata così

    1. Scritto da Matilde

      Inaccettabile la scusa della provocazione, come se gli ultras di casa fossero sportivi, corretti e al di sopra di ogni sospetto. Ogni società pensi ai propri ultras e la smetta di usarli ed esserne ostaggio.

  2. Scritto da la taglia

    Mettimo la taglia sull’ultras violento. Mille euro per chi segnala un ultras violento alle forze dell’ordine. Una volta segnalato (con documentazione fotografica), il nostro guerriero incappucciato deve sparire per sempre dallo stadio.

  3. Scritto da Billy

    Quindi la proposta quale sarebbe , di spegnere le luci ?

  4. Scritto da Cris

    Se la vigilessa voleva bastava mandare il pulman dritto in questura e si trovava il colpevole! Se io lascio cinque minuti la macvhina oltre il disco orario voglio vedere se chiude un occhio! Forte con i deboli ,debole con i forti !

    1. Scritto da mario

      Cris.sei un fenomeno secondo me hai visto troppi film.un pulman con un centinaio di persone a bordo scortato da decine di blindati e la vigilessa da sola lo ferma lo porta in questura e trova il colpevole, senza dimenticare magari di controllare la zona disco fuori la questura.

      1. Scritto da Legge

        E quelle decine di blindati cosa facevano dietro al pulmann ? Giocavano a nascondino?

  5. Scritto da Nemo

    Sarebbe sufficiente che i tifosi “normali” smettessero di andare allo stadio fino a quando le società di calcio non abbiano individuato e emarginato i cosidetti “ultra”…vedete che se li si toccano nel portafogli si danno da fare…altrimenti non cambierà mai nulla

    1. Scritto da Matilde

      Bella idea Nemo! Sottoscrivo.

  6. Scritto da Matilde

    Mi pare che facciano danni anche i tifosi di casa. Soluzione: che le società smettano di tollerare questa teppaglia per creare un clima intimidatorio. Non è plausibile che lo spettatore “normale” non possa introdurre nemmeno una bottiglietta d’acqua, mentre qualcuno fa entrare di tutto e di più. Detto questo: individuazione e richiesta danni o condanna a lavori socialmente utili. Questione di civiltà. E smettiamola di pensare che siano innamorati dei propri colori, l’amore non è questo.

  7. Scritto da Olmo

    È colpa tua. …è colpa mia. ….ma che schifo di sport è diventato il calcio !! I tempi sono maturi per ridimensionare seriamente questa “attività” poco sportiva e causa di continui ed inaccettabili danni d’ogni genere a tutti i cittadini.

  8. Scritto da Maurizio

    Il problema sarebbe facilmente risolvibile vietando TOTALMENTE le trasferte. Purtroppo non c’è altro modo per contrastare l’inciviltà e la violenza di questi sedicenti “tifosi” che vivono le loro giornate nell’attesa delle follie del fine settimana. E’ gente alla quale non ci si può permettere di concedere nulla. Credo che nessuna persona “normale” si sognerebbe mai, al giorno d’oggi, di andare a seguire la propria squadra in trasferta: si spostano solo quelli che vogliono creare problemi.