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“Rapporti con le cosche” Perquisite sedi di Rtl e Gest.i.tel di Bergamo

“Verificare i rapporti tra l’emittente radio e la cosca Tripodi di Vibo Valentia”. Con questo mandato gli uomini della Dda di Catanzaro, su richiesta del pm Pierpaolo Bruni, hanno perquisito alcune redazioni di Rtl. Secondo l'accusa il capo della cosca Nicola Tripodi avrebbe un'unica fonte di sostegno economico: il reddito percepito dalla società. Gest.i.tel S.r.l. di Bergamo, che si occupa di telecomunicazioni fisse.

“Verificare i rapporti tra l’emittente radio e la cosca Tripodi di Vibo Valentia”. Con questo mandato gli uomini della Dda di Catanzaro, su richiesta del pm Pierpaolo Brunihanno perquisito alcune redazioni di Rtl. Secondo l’accusa il capo della cosca Nicola Tripodi avrebbe un’unica fonte di sostegno economico: il reddito percepito dalla società Gest.i.tel S.r.l. di Bergamo, che si occupa di telecomunicazioni fisse. Il capitale sociale della Gest.i.tel. è suddiviso tra i soci RTL 102,500 Hit Radio e Claudio Rizzo e quindi, secondo l’accusa, la Gest.i.tel. è di fatto una società del “Gruppo RTL”.

Lo scrive il Fatto quotidiano, che già nel maggio 2013, pochi giorni dopo l’arresto di Nicola Tripodi, aveva ricostruito la vicenda attraverso gli ati depositati: “Il boss Nicola Tripodi risulta dipendente della Gesti.tel. S.r.l. società controllata dalla R.T.L”. E la dda di Catanzaro chiede ai Carabinieri di “riferire e riportare” le “emergenze procedimentali” sulla vicenda.

“L’obiettivo era comprendere perché una società di Rtl – la Gest.I.tel, che si occupa di fabbricare apparecchiature per le telecomunicazioni, sistemi antifurto e segnalazioni antincendio – abbia avuto bisogno di assumere il presunto boss della cosca; quali mansioni gli siano state affidate; quali competenze abbia nel settore – si legge sul Fatto -. Un altro uomo che – secondo l’informativa della polizia giudiziaria – è stato assunto da Rtl si chiama Fausto Congestrì. È il fratello di Nicolino Congestrì. Stando agli atti d’indagine, nel 2011 si stava “organizzando per la costituzione di una Gran Loggia Scozzese Mediterranea del Sud”. Il punto, però, è un altro. Fausto Congestrì – che allo stato non risultava indagato – per gli investigatori è un uomo da tenere sotto osservazione. Se non lui direttamente, quanto meno la sua automobile, una Skoda Fabia dove i Carabinieri di Vibo Valentia, nel 2010, installano una microspia e intercettano una conversazione con lo stesso Tripodi. I due non parlano di ripetitori, o scalette radiofoniche, ma di affari nel settore edile a Milano.

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