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Adotta un articolo della Costituzione: 80 pannelli in piazza

Mercoledì 23 aprile alla Fondazione Serughetti La Porta conferenza di presentazione dell’iniziativa “La Costituzione in piazza” e del libro “L’ABC della Costituzione”.

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Si tiene mercoledì 23 aprile alle 11.30 alla Fondazione Serughetti La Porta (Bergamo, viale Papa Giovanni XXIII 30) la conferenza di presentazione dell’iniziativa “La Costituzione in piazza”, promossa dal Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione, e del libro “L’ABC della Costituzione” di Rocco Artifoni e Filippo Pizzolato, promosso dal Comitato e pubblicato da Edizioni Gruppo Aeper.

Come ogni anno, il Comitato Bergamasco per la difesa della Costituzione, convinto della evidente contrapposizione tra Costituzione e fascismo, aderisce alle manifestazioni per il 25 aprile e, per il 2014, d’intesa con il Comitato Bergamasco Antifascista promuovere l’iniziativa “La Costituzione in piazza – Adotta un articolo”: una sfilata di pannelli dedicati agli articoli della Costituzione, realizzati da scuole e associazioni con l’obiettivo di sottolineare come ogni realtà sociale e culturale debba far propria la Costituzione nei suoi valori fondanti.

In concomitanza quest’anno verrà promosso anche “L’ABC della Costituzione”: un libro che contiene il testo vigente della Carta Costituzionale, aggiornato con le modifiche entrate in vigore a partire dall’1 gennaio 2014, accompagnato da una rilettura attraverso 24 parole chiave, scelte e commentate dai due autori.

Il testo è arricchito dalla prefazione di don Luigi Ciotti.

Nel corso della conferenza intervengono: Barbara Pezzini e Gian Gabriele Vertova, portavoce del Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione, Rocco Artifoni e Filippo Pizzolato, autori del libro “L’ABC della Costituzione” e Marco Caraglio, responsabile Edizioni Gruppo Aeper.

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    Peccato che nessuno vogli accorgersi di quanto i Trattati europei abbiano scavalcato e vilipeso negli anni la Costituzione italiana: le due cose sono in assoluto ma tacito contrasto, con il complice beneplacito di quel che viene chiamato presidente della repubblica.

    1. Scritto da Penditore

      Per esempio la UE cosa ci fa fare di anticostituzionale ? Pendiamo dalle tue labbra dopo di che formuleremo l’osservazione alla Corte Costituzionale, con la dicitura ” l’ha detto Alberto” !!!!

    2. Scritto da Marino

      Se non fosse per quanto c’è costato in 60 anni di politica e ci costa ancora, sarebbe come tutti i novantenni di questa terra: da mettere a riposo o a giocare al parco coi nipotini…. Null’altro da aspettarsi….. Più che un articolo della Costituzione, adotterei un comandamento (che anche per chi non crede è valido): NON RUBARE soldi pubblici!

      1. Scritto da lotty

        Hai ragione, è valido soprattutto per la chiesa e il vaticano, vedi 8 per mille, insegnanti di religione, ecc.

  2. Scritto da lotty

    Bella iniziativa, non capisco però perchè ci debbano essere ancora i preti e associazioni cattoliche. Possibile che in Italia non si possa fare niente senza il loro zampino?

  3. Scritto da Peter Anderson

    Fino a che punto vale la pena di avere una costituzione ferma al 1948, scolpita nella pietra e che ha bisogno di anni per poter prima cambiarne un articolo e poi proporre una legge in parlamento? Il Parlamento è l’istituzione più importante che deve aver la libertà di decidere oggi – nel 2014 – per i cittadini di oggi. Non sarebbe meglio avere un sistema più snello dati i tempi per fare leggi? Un sistema che si basa sui precedenti a livello nazionale ed europeo?

    1. Scritto da bepi

      E poi perché solo 80 pannelli e non 139 come gli articoli della stessa?
      In Svizzera la Costituzione la cambiano direttamente i cittadini tramite referendum popolare: qui invece si parla, parla, parla, parla