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Il film su Vivian Maier in anteprima per Lab80 all’auditorium di Bergamo fotogallery

Mercoledì 23 aprile alle 21 in anteprima all'Auditorium di Piazza Libertà di Bergamo il film sulla misteriosa vita di Vivian Maier, una dei più grandi fotografi del Novecento.

“Alla ricerca di Vivian Maier” di John Maloof e Charlie Siskel, film salutato con entusiasmo dalla critica e dal pubblico agli ultimi festival di Toronto e Berlino, sarà proiettato in anteprima all’Auditorium di Piazza Libertà di Bergamo da Lab 80 film, mercoledì 23 aprile, alle 21. Un film “avvincente, toccante e divertente”, per usare le parole del New York Times, che racconta una storia "incredibile ma vera": tutto comincia col fortunato acquisto di una scatola piena di negativi da parte di Maloof, che ha segnato l’inizio della scoperta di una delle fotografe più importanti – e di certo la più misteriosa – del XX secolo. Vivian Maier (1926 – 2009), di professione tata per le famiglie dell’alta borghesia di Chicago, ha scattato in segreto oltre 100mila fotografie, ritrovate dopo decenni, solo dopo la morte dell’autrice, salutata oggi come una delle più grandi "fotografe di strada" d’America. La vita e l’arte di Vivian Maier sono rivelate attraverso foto, filmati e interviste inedite alle persone che la conoscevano. O pensavano di conoscerla.

Vivian Maier era una persona molto introversa, aveva pochissimi amici, e girava sempre con una Rolleiflex al collo. Tutte le persone per cui ha lavorato raccontano che scattava foto continuamente, ma senza mai mostrarle a nessuno.

Dice il regista Charlie Sisker: “Siamo noi a decidere cosa vogliamo che il mondo sappia di noi. Eppure, alla fine, non possiamo fare a meno di rivelare chi siamo. È possibile che se Vivian Maier avesse potuto scegliere, oggi il mondo non saprebbe nulla della sua vita e delle sue fotografie. In vita, aveva deciso di nascondere se stessa e la sua arte. Ma nascondere la propria arte, ovviamente, non vuol dire distruggerla. Maier ha conservato le sue opere mettendone il destino nelle mani di altri. Dopo anni trascorsi a passare in rassegna il lavoro di Vivian Maier, e una montagne di materiale personale, abbiamo girato un film che racconta la storia di un’artista che per tutta la vita si è travestita da tata, e che sta ricevendo adesso la fama e il riconoscimento che meritava da tempo. Vivian Maier è stata una sorta di spia: ha catturato, spesso accompagnata dai bambini delle famiglie borghesi di cui si occupava, l’umanità così com’era, e ovunque si trovasse: tra le baracche come nei sobborghi residenziali.” In una delle tante registrazioni, si sente Vivian chiedere ad un bambino: "E ora dimmi, come si fa a vivere per sempre?".

Questo film risponde finalmente alla sua domanda.

Ingresso intero 6 euro, ridotto 5, soci Lab 80 4 euro, carnet da 5 ingressi riservato ai soci Lab 80 16 euro.

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