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Atalanta, addio Europa Dopo l’ubriacatura rifondiamo la rosa fotogallery

Luciano Passirani commenta la partita dell'Atalanta con il Verona: "La dimensione dell’Atalanta rimane la salvezza. Non a caso torniamo ad occupare la seconda parte della classifica. E dobbiamo essere felici di averla conquistata con largo anticipo"

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di Luciano Passirani

Per chi ancora ci credeva la partita tra Atalanta e Verona era l’ultimo treno per l’Europa. Lo ha preso il Verona dell’ex Mandorlini, venuto non da solo ma con un secondo in panchina anche lui transitato da Bergamo. Agli sportivi sto ricordando Bordin.

Non so quanto servirà nemmeno agli scaligeri la vittoria di Bergamo, perché la corsa per l’Europa si è ingrossata di nomi nobili, Lazio e Milan in primis. L’Atalanta di certo non c’è più. Ammesso ci fosse mai stata. Ci hanno creduto 2.000 tifosi veronesi che hanno seguito con passione i loro beniamini. Non è da poco salire dalla B e trovarsi a correre per l’Europa League. Li assolvo. Il bilancio degli incidenti prima della partita mi costringe però a credere che tutto sommato fossero annunciati e nei contenuti pure limitati, visto l’enorme e costoso spiegamento di forze dell’ordine.

A far che? Bastava non consentire la trasferta. Commentare la partita serve ora a poco. Bastano le sibilline dichiarazioni dei due allenatori.

“Ce la siamo complicata da soli" ha concluso Colantuono. Lapidario Mandorlini “Abbiamo giocato meglio". Come dargli torto.

La classifica del Verona non deve meravigliarci. Rispetto all’Atalanta ha qualcosa di più davanti. Tipi come Iturbe, Marquinho, il subentrante Gomez saltano l’uomo con grande facilità nell’uno contro uno, creando sempre quella superiorità numerica che porta quell’antipatico di Toni ad aver fatto centro 18 volte. Denis solo 12 eppure fa lo stesso lavoro di Toni con meno sceneggiate, ma nell’uno contro uno può contare solo sulle iniziative di Jack, che se prendiamo il match con il Verona proprio non si è visto. Il generoso assalto finale ci ha portato a credere nel pareggio. Dimenticando che il solito Consigli ci aveva salvato alla grande in almeno tre occasioni, palo a parte colpito da Gomez. Il terzo k.o. consecutivo ci sta tutto. L’Atalanta ha la struttura di un diesel. Infatti ha macinato tanti kilometri per sole 39 realizzazioni. Il Verona, per tornare al concetto di prima, ne ha fatti 52, aggredendo gli spazi più di quanto l’Atalanta può fare con questa rosa. Non andrà comunque lontano con una difesa che ha preso quasi gli stessi gol del Catania.

La dimensione dell’Atalanta rimane la salvezza.

Non a caso torniamo ad occupare la seconda parte della classifica. E dobbiamo essere felici di averla conquistata con largo anticipo. Decisive sono state le due consecutive vittorie casalinghe con Catania e Cagliari. Il record delle sei di fila ha solo creato una “ubriacatura “ di sogni e leggende. Ora torniamo con i piedi per terra. Lo sa bene Percassi, uomo di proclami ma sobrio e troppo concreto per non sapere che questa rosa è comunque da rifondare.

Ringraziamola ma voltiamo pagina. Iniziando come?

Consigli e Bonaventura hanno mercato. Difficile perdere l’occasione di fare cassa.

Nica non può fare la serie A italiana. Anche con il Verona ne abbiamo avuto la riprova.

Ben venga il ragazzo Zappacosta che nulla costa rispetto all’investimento sbagliato per il rumeno.

Ma non parlatemi di Masiello. Il dualismo Baselli- Cigarini se non spiegato bene soprattutto a quest’ultimo sta fornendo solo risultati negativi. La società in questo momento ha tutto il diritto di insistere su Baselli. Livaja non può più giocare a Bergamo. L’ultima sceneggiata ha dettato i titoli di coda di un film comico in cui Marino ha ridacchiato troppo presto per l’affare. Gode Donadoni che con il suo Parma ha sfruttato al meglio le qualità di Schelotto. Marino dovrà trovare uno come lui ed una spalla a Denis . Da solo non potrà sempre ripetersi. Il Verona ci deve insegnare qualcosa.

Il Torino, tanto per parlare di chi ci sta davanti, ha due tipetti come Immobile e Cerci.

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Commenti

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  1. Scritto da Ramy

    Via Migliaccio, Cazzola, Yepes, Giorgi, Brienza, Lucchini, Livaja, cambiare modulo con un bel 4–2-3-1 o 4-3-3 come il Verona che ci ha tirato matti con Iturbe e Toni e un centrocampo compatto di qualità e sostanza. Baselli in prestito in B, altroché JUVE!

  2. Scritto da veronika

    Articolo ben scritto da Passirani.
    Io Consigli me lo terrei stretto (dove troviamo un altro portiere che ci garantisce 7/8 punti a campionato?) e piuttosto prenderei in considerazione la cessione di Brivio, da poco convocato da Prandelli per lo stage. Lo sostituirei con Peruzzi, che retrocederà a Catania, e a proposito di retrocesse guarderei con attenzione le sorti dei vari Paulinho, Spolli, Castro, Bellusci, Floro Flores.

  3. Scritto da voltaire

    l’analisi di Passirani è pienamente condivisibile;aggiungo che solo la povertà tecnica di questo campionato ed un filotto insperato ci hanno permesso di anticipare il traguardo ma è un dato di fatto che di gioco se n’è visto poco e troppe partite sono state una pena per i tifosi. Sassuolo ci è costato 6 punti così come il Verona:troppi. Il prossimo anno ci saranno Latina;Empoli o Crotone o chi per loro e probabilmente ci risalveremo. Chi si accontenta………..io no!

    1. Scritto da Francesco

      Pienamente d’accordo con quanto da te scritto! Si può dire quello che si vuole ma il campionato italiano è diventato una barzelletta, Juve e Roma a parte, nonostante anche loro in Europa facciano fatica, per il resto basta vedere quanto in anticipo ci siamo salvati noi che non abbiamo un gioco, non abbiamo un’identità e chi dice il contrario sarebbe da giustiziare pubblicamente perché le prestazioni di quest’anno eccetto forse un paio sono state pietose e per chi ama il calcio inguardabili.

  4. Scritto da sergio

    rifondare de cos’e’ che finiremo con 50 punti…serviranno tre giocatori importanti, uno per reparto

  5. Scritto da ste

    Bonaventura per fare cassa e almeno 1 contropartita (se va alla Viola perchè non prendere la metá di Wolski?),se Baselli deve andare alla Juve perchè non chiedere Zaza o Berardi?Catania in B prendere Spolli.
    Consigli non credo abbia tante richieste,troppi portieri piú giovani in giro.
    Riscattare Benalouane e Estigarribia.
    Via Livaja,Giorgi,Cazzola,Nica,Scaloni.
    Mandare in prestito:Marilungo,Ardemagni,Bentancourt,Capelli,Gagliardini

  6. Scritto da Alberto

    Via Consigli e Bonaventura per bilancio/ via Scaloni,NIca, Yepes, Del Grosso, Estigarria, LIvaja Cazzola, Giorgi- Uno tra Baselli e Cigarini- Se non rifondiamo rischiamo.

  7. Scritto da Christian83

    Rifondare mi sembra una parola un po’ esagerata. Anche con la cessione di Bonaventura 3 squadre più deboli della nostra le troveremo anche il prossimo anno!

    1. Scritto da d

      mah…non sarei così ottimista. Concordo sul fatto che rifondare è un verbo un po’ eccessivo