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25 centesimi a km per chi va al lavoro in bici Un’idea da importare?

Un incentivo economico variabile tra i 21 e i 25 centesimi per ogni chilometro percorso in bici verso il posto di lavoro. E' l'ultima idea dei francesi, proposta dal ministro dei Trasporti, per combattere la sedentarietà e l'obesità. Una proposta che potrebbe essere portata anche in Italia? Commenta e di' la tua.

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Arrotondare lo stipendio andando al lavoro in bici? In Francia si può. E’ infatti in fase di definizione un progetto che cercherà di diffondere la buona abitudine di andare al lavoro in bici, riconoscendo un piccolo incentivo economico (tra i 21 e i 25 centesimi per chilometro percorso) a chiunque lo farà. Così chi lavora in ufficio e vive in modo piuttosto sedentario avrà un occasione in più per mantenersi in forma e in salute. Il rimborso verrà pagato al dipendente direttamente dal datore di lavoro e sarà esente da tasse e imposte.

Dalla diffusione del progetto potrebbero inoltre nascere nuovi posti di lavoro. L’idea è stata proposta dal ministro francese dei Trasporti Frédéric Cuviller, che è alla ricerca di aziende volontarie che vogliano sperimentare il sistema di rimborsi per chi decide di spostarsi in bici per arrivare sul posto di lavoro. Il ministro cercherà inoltre di agire per migliorare le misure di sicurezza che possono rendere meno pericolosi gli spostamenti in bicicletta sulle strade cittadine.

Sono molte le iniziative che potrebbero nascere da questa. Ad esempio, si sta studiando la riduzione dei limiti di velocità all’interno dei centri abitati (si parla addirittura di 30 km/h) e di sanzioni aumentate per chi parcheggia sulle piste ciclabili da 35 a 135 euro. Infine, le ultime interessanti novità per i ciclisti francesi riguardano alcune modifiche alle norme di sicurezza. Le automobili dovranno rispettare una distanza minima prestabilita quando sorpassaeranno una bici. I ciclisti non saranno più obbligati a mantenersi il più possibile verso il margine destro della strada, per evitare che il loro percorso venga ostacolato all’improvviso dall’apertura della portiera di un’auto.

Un piccolo incentivo economico, nuovi parcheggi e piste ciclabili e un miglioramento del codice stradale a favore dei ciclisti vi invoglierebbero ad andare al lavoro in bici più spesso? Commenta e di’ la tua.

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Commenti

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  1. Scritto da fabiano

    Faccio 4000 km all’anno in bici per recarmi al lavoro.
    Con questa proposta sarebbero altri 1000 euro oltre ai 3000 che già risparmio ogni anno a non avere l’auto.
    Mica male.

  2. Scritto da Bartali

    Anche io diventeri ricco. 37 km ad andare e 37 km a tornare … 18.5 neuri al giorno mi farebbero comodo …..

  3. Scritto da Alberto

    Ottima idea, così come quella di incentivare il cicloturismo ad esempio con la creazione della ciclabile Torino-Venezia: i nord-europei arriverebbero a frotte.

  4. Scritto da anche-io?

    Ma se in bici ci va il datore di lavoro chi lo paga? Anche io voglio la mia parte!!!

  5. Scritto da Pessimista

    Scusate, ma che ne è stato di questo progetto presentato in pompa magna quasi due anni fa? https://www.bergamonews.it/cronaca/una-rete-ciclabile-lunga-28-chilometri-da-dalmine-bergamo-165050

  6. Scritto da Alessandro Baldoni

    Troppe persone al telefonino..troppo pericoloso

    1. Scritto da geniale

      eh già meglio quelle in macchina…

  7. Scritto da ivan

    personalmente la trovo giusta come proposta dai francesi il problema con quei soldi ci farei le piste ciclabili con annesso dei collegamenti tra i paesi dell’hinterland come i 28 milioni di euro per la realizzazione di una rete ciclabile presentata a dalmine qualche mese fa,

  8. Scritto da il polemico

    si incentiva l’uso della bici,ma poi le mancate entrate dalle accise sui carburanti,come le colmeranno?chi abiterà a 30km lè più svantaggiato di uno che abita a 10,e poi chi controllerà che effettivamente si va al lavoro in bicicletta?o si farà alla fantozzi che si arriva ad 1 km dal posto di lavoro in auto e poi si prende la bicicletta?personalmente la trovo una idea inapplicabile

    1. Scritto da OK OK OK

      L’idea è buona: sia per chi andrebbe n bici, sia per chi non ci va: più sano e soprattutto MENO inquinamento per tutti. Poi si possono fare modifiche aggiustare, contribuire. Ma criticare l’idea è autolesionismo.

  9. Scritto da Daniele

    In Italia chi ci governa prenderebbe subito in considerazione di mettere tasse di possesso sulle biciclette o qualsiasi altra iniziativa tesa a succhiarci il poco sangue rimastoci.

  10. Scritto da Fausto Amorino

    Diventerei ricco!

    1. Scritto da Viola

      La vedo spesso andare al lavoro sulle due ruote lungo via moroni al mattino, ma non sarebbe il caso di dotare il mezzo di fanalini o – nel caso lo avesse già fatto – di accenderli?

    2. Scritto da Viola

      La vedo spesso andare al lavoro sulle due ruote lungo via moroni al mattino, ma non sarebbe il caso di dotare il mezzo di fanalini o – nel caso lo avesse già fatto – di accenderli?

  11. Scritto da PISTE CICLABILI

    Se mi dite come posso percorrere in sicurezza Villa d’almè – Dalmine io ci sto !

    1. Scritto da Joakim Persson

      Idem come sopra!!

  12. Scritto da Luigi

    Prima di tutto bisognerebbe avere un lavoro al quale recarsi….. Poi ci andrei anche a piedi!