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Sentimenti ed emozioni si possono clonare? Risponde Transcendence

E’ possibile creare o copiare la sfera emotiva umana? Il sentimento umano è solo un aumento temporaneo della produzione di certi ormoni? Guardando “Transcendence” è impossibile non porci queste domande, che riguardano il nostro mondo, in costante sviluppo e quasi pronto per la creazione di intelligenze artificiali.

Titolo: Transcendence

Regia: Wally Pfister

Genere: Drammatico

Durata: 120 minuti

Attori: Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara, Cillian Murphy, Clifton Collins Jr., Morgan Freeman

Voto: 6+

Attualmente in visione: Multisala San Marco

 

Johnny Depp si mette nei panni di Will Caster, il più famoso e rivoluzionario ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale, che è riuscito a creare un computer, denominato PINN, che gode di una coscienza propria.

Per il Dottor Caster e per la moglie Evelyn (interpretata da Rebecca Hall, la vera protagonista di questo film) la creazione di macchine senzienti e super intelligenti porterà alla risoluzione di calcoli e ragionamenti sempre più complessi, permettendo innovazioni in campo medico e scientifico.

Non pensa in questo modo un gruppo di terroristi che teme la creazione di intelligenze artificiali, così intelligenti da non essere controllabili dai loro creatori, e decidono dunque di assassinare tutti i migliori ricercatori informatici, Will Caster compreso.

La moglie Evelyn, però, riuscirà a collegare la coscienza del marito al PINN, donandogli una seconda vita, non più fisica ma metafisica, trascendentale. Collegata ad Internet, la mente del Dottor Caster può vedere, controllare e monitorare tutto e tutti, iniziando ad espandersi e realizzando alcuni progetti per cambiare il mondo e curare ogni genere di malattie.

Il desiderio di espandersi dell’intelligenza artificiale inizia a preoccupare gli amici, gli ex collaboratori e la moglie di Will. Non riescono, infatti, a riconoscere in questa macchina la personalità del noto scienziato e temono che a vivere non sia la sua coscienza, bensì un programma che ha accesso ai soli suoi ricordi, tramite tracce audio, video e fotografie e che finga di essere Will Caster.

Il regista Wally Pfister (che in passato ha ottenuto due nomination consecutive all’Academy Award per il suo lavoro con il regista Christopher Nolan) propone una pellicola a metà tra la fantascienza dickiana e il thriller psicologico, ottenendo un miscuglio non sempre omogeneo.

“Transcendence” sembra, infatti, un film molto simile a “Lei” di Spike Jonze, condito però con esplosioni, inseguimenti e scontri con uomini capaci di rigenerarsi. Inoltre, se in “Lei” l’intelligenza artificiale Samantha riusciva a ispirare lo scrittore Theodore, in “Trascendence” è Evelyn che spinge quel che resta del marito a progredire e crescere opprimendo gli esseri umani, forse senza volerlo e senza rendersene conto.

Il film di Wally Pfister, pur essendo girato con molta cura e pur proponendo una colonna sonora interessante e azzeccata, rischia di annoiare a causa di una trama che tratta temi molto interessanti ma affrontati in modo incompleto.

E’ possibile creare o copiare la sfera emotiva umana? Il sentimento umano è solo un aumento temporaneo della produzione di certi ormoni? Guardando “Transcendence” è impossibile non porci queste domande, che riguardano il nostro mondo, in costante sviluppo e quasi pronto per la creazione di intelligenze artificiali.

Francesco Parisini

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