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Emergenza case popolari La visita di Gargano: il Comune deve intervenire fotogallery

Si è svolto sabato mattina il Tour della dignità organizzato dalla lista L’AltraBergamo, in corsa per le elezioni comunali del prossimo mese di maggio. L’iniziativa, alla quale ha partecipato il candidato sindaco Rocco Gargano, ha visto l’adesione di un nutrito gruppo di abitanti dei caseggiati comunali di Colognola e Redona

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Si è svolto sabato mattina il Tour della dignità organizzato dalla lista L’AltraBergamo, in corsa per le elezioni comunali del prossimo mese di maggio. L’iniziativa, alla quale ha partecipato il candidato sindaco Rocco Gargano, ha visto l’adesione di un nutrito gruppo di abitanti dei caseggiati comunali di Colognola e Redona, che hanno raccontato la situazione di disagio dovuto alla fatiscenza e alla mancata manutenzione degli edifici.

A detta degli inquilini, grave è l’incuria in cui sono stati lasciati i caseggiati in cui vivono gli assegnatari delle case popolari, a causa di lavori di manutenzione effettuati male oppure mai intrapresi: facciate che perdono pezzi, tetti che lasciano filtrare acqua negli appartamenti, canali di gronda intasati, balconi che rischiano di cadere, pericolose buche nell’asfalto dei cortili, ecc.

Una situazione che è stata lamentata sia dagli abitanti delle abitazioni di Via Rampinelli, a Colognola, sia da quelli di Via Lombardia, a Redona: questi ultimi hanno inoltre segnalato anche le irregolarità nell’importo degli affitti che risulta ampiamente superiore a causa degli errori commessi dall’ufficio del patrimonio, che ha conteggiato nelle metrature anche i balconi ad uso privato, i parcheggi esterni e i tetti dei garage come aree verdi condominiali.

“L’insipienza e la negligenza dell’amministrazione Tentorio”, ha spiegato Gargano, “è una delle ragioni dello stato in cui versano molti dei caseggiati comunali. La manutenzione degli edifici richiede fondi che ci sono e che si possono trovare a bilancio. È la volontà di intervenire in questo senso quella che è mancata in questi anni. Oggi, siamo qui per dare voce alle persone che vivono in queste case perché, in un contesto economico che è reso ancor più drammatico dalla crisi di questi anni, vogliamo che le loro ragioni e le loro richieste siano un tema fondamentale per chiunque si candidi a governare Bergamo nei prossimi anni”.

Quella della casa sta diventando un’emergenza sempre più drammatica anche per molti cittadini bergamaschi: i dati forniti dal Ministero degli Interni evidenziano infatti la crescita vertiginosa degli sfratti per morosità anche a Bergamo e provincia (come a livello nazionale): nel 2012 le richieste di esecuzione sono state 1.702 (+ 17% rispetto al 2011) e ne sono stati eseguiti quasi 529 (+ 9,98 %) con l’ausilio della forza dell’ordine.

Secondo i dati provvisori forniti dal Ministero, nel 2013 la situazione è ulteriormente peggiorata. Infatti, nel periodo da gennaio a giugno 2013, sono stati 645 gli sfratti convalidati in bergamasca. A fronte degli sfratti eseguiti ogni anno, risulta che nella vigente graduatoria comunale per l’assegnazione di case popolari vi sono circa 1.000 famiglie e altrettante hanno fatto richiesta di un contributo per potere pagare l’affitto di libero mercato che a Bergamo, in media, è di 600 € al mese.

Di contro il Comune di Bergamo è proprietario di oltre 1.000 alloggi di edilizia residenziale popolare di cui 250 non vengono assegnati perché necessitano di interventi di recupero. Infine, esistono circa 5.000 abitazioni di proprietà privata inutilizzati, compresi interi immobili di grandi proprietari immobiliari.

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Commenti

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  1. Scritto da Sergio

    Ma il sig.Gargano si accorto solo ora del degrado delle case popolari? Prima no? Mi sa tanto di propaganda elettorale. Il mio voto non lo darò a lui ne a Gori Tentorio e chiunque altro si candiderà. Sono stanco di promesse puntualmente non mantenute. Deluso

  2. Scritto da Lorenzo Rossi

    Con Bruni, grazie all’assessore competente, qualche risultato per le case popolari e politiche della casa si era visto, finalmente dopo decenni di nulla.
    Ora con Tentorio pochissime novità (alcune negative come la vendita di alcuni alloggi) e se vince Gori andremo tutti ad abitare nella casa del grande fratello. Non a caso mi sembra che l’ex assessore Macario appoggia Gargano.

    1. Scritto da lucio

      Le case popolari sono un regalo agli immigrati invasori

      1. Scritto da Lavoratore Tenaris-Dalmine

        Le case popolari sono un DIRITTO per i LAVORATORI e in generale per i POVERI. Le hanno conquistate gli operai con tante lotte. Ora le vuoi eliminare. Si vede che a te piacciono soltanto gli interessi dei RICCHI e dei BORGHESI.

  3. Scritto da Arturo Barca

    Alleluia, qualcuno si interessa di noi inquilini delle abbandonate case popolari.

  4. Scritto da Rossovivo

    L’emergenza casa è una delle priorità in cima alla lista dei cittadini, troppe tasse, affitti ingordi e padroni imbroglioni, sfratti assurdi con famiglie con minori e soprattutto senza lavoro, ecc ecc.
    Dell’emergenza casa, a parte Gargano, nessuno dei candidati ne parla, gli frega di più di Astino che degli sfrattati…. mala tempora!

  5. Scritto da Luigi

    Dovete metterci a posto le case popolari. Le abbiamo pagato con le nostre buste paga (quando cerano i fondi GESCAL). I politici di oggi non interessano i diritti sociali e la dignita. W Gargano e la lista “L’Altra Bergamo”

  6. Scritto da lotty

    La casa è un bene prfimario, un diritto per le persone che devono poter abitare in alloggi dignitosi pagando un canone proporzionale alle loro possibilità economiche. Spero che il comune di Bergamo si decida a cambiare politica.

  7. Scritto da Alfredo

    Finalmente qualcuno la dice chiara! Altro che sicurezza e accattoni. La vera emergenza sicurezza è nelle case popolari ormai degradate e pericolose perché nessuno le tiene più in manutenzione.
    Certo a Tentorio (uno degli uomini più ricchi di Bergamo) e a Gori (che abita in una villa da 10 milioni di euro) di queste cose non frega nulla, ma a noi elettori che ci abitiamo si.