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“D.L. abbaia in classe” La classifica delle note disciplinari più assurde

Una nota disciplinare può anche trasformasi in un episodio divertente Il blog Guamodi ha stilato una lista di quelle più bizzarre e assurde in diverse scuole italiane.

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Una nota disciplinare può anche trasformasi in un episodio divertente Il blog Guamodi ha stilato una lista di quelle più bizzarre e assurde in diverse scuole italiane.

Ecco la classifica delle note disciplinari più folli:

1. “Non è possibile svolgere la lezione causa olezzo nauseabondo proveniente da luogo ignoto.”

2. “C.D. aizza i compagni a lanciare penne e gomme verso il sottoscritto.”

3. “A.C. bacia appassionatamente S.D. mentre S.F. fotografa l’idillio.”

4. “Per festeggiare la sufficienza in arte L.S. spara un fumogeno dalla finestra dell’aula.”

5. “A. parla in arabo in classe e non vuole dire il significato in italiano”

6. “C. disturba la lezione dando testate al muro.”

7. “L’alunno F.M. ritorna dal bagno dopo 20 minuti dicendo che non lo trovava.”

8. “R.F. non ha il materiale di musica e tenta di nascondersi agli occhi della docente. Sono delusa.”

9. “Invito i colleghi docenti della 3^F a fare una riflessione sulla condotta dei propri alunni. La mia è la seguente: Una classe allo sbando!”

10. “L’alunno D.L. giustifica l’assenza del **/**/**** per: Ha ceduto una diga in Puglia (siamo in Lombardia)”

11. “L’alunno A.S. assente il 16/03/2008 motivo: Dovevo picchiare bene il mio cugino”

12. “S.L. nell’ora di inglese canta con le cuffiette, poi insulta l’insegnante e viene allontanato dalla classe. D.O. di risposta si mette a cantare.”

13. “L’alunno B.C. lancia bottigliette d’acqua vuote dalla finestra facendo starnuti finti per coprire il rumore”

14. “L’alunno L.T. rimane in bagno per mezz’ora. Al suo ritorno sostiene di aver aiutato un alunno di quinta che si era perso”

15. “L’alunno B.D. peregrina senza meta per la classe.”

16. “L’alunno M.D. giustifica l’assenza del **/11/2008 per: Raccolta olive”

17. “L’alunno G.P. messaggia con mia figlia in classe e chiede al sottoscritto se è libera questo pomeriggio.”

18. “L’alunno T.U. butta il proprio banco e la sedia del suo compagno fuori dalla classe per motivi ignoti.”

19. “L.F. giustifica l’assenza del 24/05/1999 per: Mi sto preparando, con largo anticipo, alla fine del mondo”

20. “D.L. ‘abbaia’ durante la lezione”

21. “Metà della classe è assente, l’altra metà tenta di convincermi che gli assenti non sono mai esistiti”

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Commenti

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  1. Scritto da Stefano

    Nulla da eccepire. A sola e parziale scusante del mancato aggiornamento della classe insegnante, l’età media dei docenti che si aggira intorno e oltre i 50 anni. Senza ricambio generazionale, ogni organizzazione,statale o privata, è destinata a sclerotizzarsi.

  2. Scritto da nadia maria teresa frigeni

    ogni manifestazione esterna ci mostra una parte di noi, i nostri pensieri collettivi. I ragazzi di oggi sono la metafora ed il risultato di azioni, pensieri e credenze ….. dobbiamo smettere di incolpare e di incolparci. Se io sono stanco, deluso del sistema scolastico, se peno che di avere alunni maleducati, avrò solo alunni maleducati stanchi, poco motivati e così via.

  3. Scritto da dark

    Sono divertentissime! Le assurdità sono a scuola come nella vita…ottimo bg news

  4. Scritto da vera Mazzotra

    …a me danno un triste quadro di cosa sia diventata la scuola italiana,ossia luogo in cui sempre piualunni e.. genitori si arrogano il diritto di dire ai docenti cosa fare,sia sbagliato fare e non fare!!oltre ad una chiara ed evidente maleducazione imperante,ovviamente

    1. Scritto da Marco Daz

      Hai ragione.
      Non sono le note ad essere assurde …

    2. Scritto da Antonio

      A me pare triste che spesso la scuola sia rimasta l’unico luogo dove si replicano da anni le stesse cose e le stesse metodologie, quando il mondo fuori cambia alla velocità della luce. Non a caso, la scuola italiana non brilla nella classifica internazionale. Forse, accorgersi degli alunni che si hanno davanti (incolpevolmente nativi digitali e multimediali) e adeguare i metodi e gli argomenti d’insegnamento, contribuirebbe a renderli meno insofferenti e maleducati verso la scuola.

      1. Scritto da Dolores

        Eh, no. Non incolpiamo la scuola per la maleducazione dei ragazzi. Il rispetto lo dovrebbero imparare in famiglia. Poi la scuola è stata pensata e gestita in questi ultimi 30 anni solo come “contenitore” di ragazzi, non per educarli o insegnare, ma solo per tenerli in luoghi più controllati e non in giro a bighellonare o peggio.

        1. Scritto da Antonio

          La maleducazione è colpa delle famiglie. Ma se tu non sei capace di conquistare l’attenzione durante la lezione (con metodi ed argomenti adeguati a questi tempi), i ragazzi non stanno concentrati e trovano pretesto per “far di meglio” (a loro giudizio) procurandoti casini, che è più eccitante e meno noioso. Non si può pretendere che ragazzi di oggi stiano quieti ad ascoltare una lezione così come veniva fatta vent’anni fa. Fuori, in giro, a casa, non c’è più il mondo di vent’anni fa.

          1. Scritto da Stefano

            Mmmm… Antonio. Perché non applichi lo stesso giudizio assolutorio nel mondo del lavoro? Caro datore di lavoro, fammi fare un ben lavoro divertente, altrimenti o non combino nulla o ti prendo per i fondelli…
            Insomma, studiare non è solo divertirsi e godersela, ci vuole applicazione e fatica, non sei d’accordo? Solo Pinocchio e Lucignolo la pensavano diversamente…

          2. Scritto da giulia acerbis

            Antonio e Stefano avete ragione entrambi…

          3. Scritto da Antonio

            Lo studio non è “divertente”…. ma può essere reso interessante, intrigante, accattivante, se proposto con metodi diversi dai soliti. C’è un oratore che fa addormentare e c’è un oratore che ti tiene incollato a lui per come fa, magari con slide varie… D’altra parte, molte delle note riportate nell’articolo, non raccontano di vandalismi beceri e devastanti… raccontano di ragazzi che la tirano lunga in giro per i corridoi della scuola, probabilmente annoiati dalla lezione….

          4. Scritto da Stefano

            Antonio,è vero: molto dipende dal docente. Abbiamo a che fare, però, con molti ragazzi refrattari ad ogni argomento culturale, che sentono la scuola come una prigione.. A scapito, ovviamente, di chi vuole lavorare e studiare. E dietro a questo atteggiamento c’è una società che ha svalutato lo studio, politici che affermano che la cultura non dà pane, famiglie disgregate che non sanno che pesci prendere e una scuola che non ha sufficiente forza per imporsi perché abbandonata da tutti.

          5. Scritto da Antonio

            Se tutte le cose sensate e giuste che lei dice venissero applicate, avremmo comunque il figlio a scuola con (alcuni) docenti che fanno lezione come quando anni fa entrarono in ruolo, con gli stessi metodi riproposti a fotocopia per decenni. E’ sbagliato, perché il mondo è cambiato, ci sono tecniche per l’insegnamento che rendono maggiormente interessanti le lezioni. Sul marcio della società attuale, un velo pietoso: qui si parlava di note scolastiche per monellerie e distrazioni varie.