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“Con la crisi, il nostro supporto non solo tecnico ma anche etico”

Il messaggio del presidente dell'Ordine dei Commercialisti, Alberto Carrara, all'assemblea generale che si svolge alle Fiera di Bergamo: “il rapporto di fiducia che intercorre tra i professionisti e la collettività, rende il nostro impegno un patrimonio comune assolutamente positivo”.

I commercialisti e i revisori contabili di Bergamo hanno tirato le somme di un anno complesso, caratterizzato dal perdurare di una crisi economica e occupazionale senza precedenti. La categoria che svolge funzioni di consulenti globali di famiglie, imprese ed enti pubblici si è data appuntamento il 18 aprile presso l’Ente Fiera Bergamo per l’Assemblea Generale. Occasione per avviare un confronto diretto e propositivo sulle attività svolte nel corso del 2013 e su quelle in programma per il prossimo futuro.

“Perché il rapporto di fiducia che intercorre tra i professionisti e la collettività, rende il nostro impegno un patrimonio comune assolutamente positivo” – ha spiegato Alberto Carrara, Presidente dell’Ordine. Il crollo del mercato interno, conseguenza del perdurare di una crisi che offre solo timidi spiragli di ripresa, ha condizionato le scelte di molte fasce sociali. Famiglie e imprese, oggi, più di ieri, hanno avuto bisogno di ricorrere al supporto di esperti del settore che hanno avvertito essi stessi chiaramente la grande negatività del periodo contingente. “Quello che ci siamo lasciati alle spalle è un ulteriore anno di grandi incertezze, di mancate riforme e semplificazioni, del perdurare di un gravame fiscale sempre più insostenibile” – ha commentato Carrara.

Eppure, proprio in quello che sembra essere uno dei momenti più duri della comunità bergamasca, l’Ordine sottolinea come alla preparazione scientifico-specialistica si affianchi il sostegno morale e l’aspetto etico della professione. Un coinvolgimento valoriale che fa da spalla alle competenze tecniche”.

“Siamo chiamati a mediare, nella maniera migliore possibile, tra interessi pubblici e privati, non contrapponendoli, semmai commisurandoli e questo in ambito fiscale come in generale in tutti gli ambiti della nostra attività” ha continuato il Presidente.

Qualità ed etica, affidabilità e preparazione, doti che anche i più giovani iscritti sono chiamati ad adottare per eseguire compiti e incombenze che lo Stato delega ai commercialisti e ai revisori contabili. Il tutto tenendo sempre ben presente il rispetto delle norme deontologiche tra i professionisti, verso i clienti e i terzi, elementi che rimangono fondamentali per la categoria. Tante le attività portate avanti dalle Commissioni Istituzionali: dalla verifica sull’assolvimento degli obblighi relativi alla formazione professionale per il triennio 2008/2010, alla formazione professionale continua con l’organizzazione di oltre 140 convegni formativi, dalla revisione dell’Albo per verificare situazioni di incompatibilità degli iscritti fino alle Commissioni dedicate alla liquidazione parcelle e al tirocinio professionale.

GLI ISCRITTI ALL’ORDINE

Gli iscritti, alla data del 31 dicembre 2013, sono complessivamente 1616 di cui 1609 all’elenco ordinario e 7 all’elenco speciale. Il saldo rispetto al 31 dicembre 2012 vede un incremento di n. 26 iscritti. Nel corso dell’anno 2013 vi sono state 49 iscrizioni, 23 cancellazioni, n. 1 iscrizione di società tra professionisti. I praticanti nel 2013 sono stati 201.

Commenti

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  1. Scritto da Piero

    Perfettamente d’accordo con Vikingo62 e Mario!

  2. Scritto da Mario

    L’Ordine difende a prescindere i propri iscritti e molto meno gli interessi della collettività.
    Provate a presentare un esposto perchè il commercialista che avete sempre pagato e che avete sostituito perchè ha commesso diversi errori non vi restituisce la vostra documentazione contabile. L’esposto finisce in una archiviazione…

  3. Scritto da Vikingo62

    Credo che tutto questo bisogno di commercialisti sia giustificato solo dall’imponente e farraginoso numero di norme che questo stato produce su ogni materia. In altri stati europei le norme sono talmente chiare che di consulenti e professionisti vai non c’è bisogno ! La semplificazione in Italia fa paura in primis alle lobby degli ordini professionali abituate a lauti guadagni producendo spesso solo carta.

  4. Scritto da coniatore

    Uno va dal commercialista per cercare, interpretando le norme, tutti i sotterfugi, le costruzioni di labirinti, le interpretazioni più fantasiose per pagare meno tasse, rimanendo in una specie di limbo di zona franca, al limite poi si impugna in caso di controllo e si trascina il contenzioso in eterno, il commercialista si sceglie per quanto è bravo a farti sfuggire allo stato tiranno! Poi ci si lamenta che lo stato va male, un esercito di professionisti che lavora contro.

  5. Scritto da chicca

    Mi sembrano bei discorsi,ma stando ai fatti pochi ti aiutano sul serio se non sei puntuale nel pagarli….