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Veronica, Maddalena e Marta da Treviglio in Costa Rica, Finlandia e Argentina

Tre giovani di Treviglio studieranno all'estero con la borsa di studio Fondazione Lorenzo Bergamini e Intercultura.

Veronica Rossetti e Maddalena Ghilardi, 16 anni, dell’Istituto Scolastico Don Milani di Romano di Lombardia, e Marta Adrianopoli, 16 anni, dell’Istituto Scolastico Weil di Treviglio saranno l’anno prossimo le ambasciatrici di Treviglio in Costa Rica, Finlandia e Argentina.

Grazie infatti alla Borsa di studio “Fondazione Lorenzo Bergamini” e della Fondazione Intercultura, potranno studiare per 6 mesi in una scuola di questi paesi lontani, dove non solo seguiranno i corsi ma impareranno a diventare cittadine del mondo, ospitate da una famiglia del luogo.

Il primo appuntamento per Veronica, Maddalena e Marta è fissato per il 18 aprile, alle 18, all’auditorium del Banco di Credito Cooperativo di Treviglio, in cui si terrà l’incontro dal titolo “La sfida è diventare uomini e donne che danno un senso alla propria vita”.

Nel corso dell’incontro queste giovani meritevoli riceveranno la pergamena dal Presidente della Fondazione, Lorenzo Bergamini e da Elisa Bergamini.

In quest’occasione verranno presenti anche gli altri studenti di Treviglio che quest’estate partiranno con un programma di Intercultura. In rappresentanza dell’Associazione Intercultura interverranno Alda Protti, membro del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione e i volontari del Centro Locale di Intercultura di Treviglio.

La “Fondazione Lorenzo Bergamini” crede fortemente nell’investimento sulla formazione internazionale dei giovani del territorio e nell’importanza che questa esperienza di vita e di studio all’estero ha nel bilancio della formazione personale di chi è partito, non solo sul piano delle lingue e delle competenze pratiche, ma anche e soprattutto nella capacità di affrontare al meglio le sfide del mondo dello studio e del lavoro.

Alice Cernuschi, attualmente in Thailandia grazie alla Borsa di studio messa a disposizione da “Fondazione Lorenzo Bergamini” per l’anno accademico 2013-2014, alla domanda cosa stai imparando grazie a questa esperienza, dichiara: Partire con intercultura è stata una delle cose più eccitanti e spaventose che io abbia mai fatto. Arrivare in un nuovo paese per un’esperienza del genere è un po’ come tornare a essere bambini. Io, quando sono arrivata qui, non sapevo parlare, e non sapevo cosa potessi o non potessi fare. Ma poi, pian piano impari. Impari di nuovo a dire ciò che pensi, a ringraziare, a dire no senza essere scortese, e anche a scherzare con i nuovi amici. Un viaggio all’estero con intercultura ti cambia. Un’esperienza del genere aiuta a chiarirti le idee su chi tu sia e che tipo di persona tu voglia essere. Ringrazio ancora la fondazione Bergamini e tutti i volontari di Intercultura, e auguro un in bocca al lupo a tutti i futuri exchange students.

Investire in “Intercultura” per un ente come la “Fondazione Lorenzo Bergamini” significa credere nella priorità dell’apprendimento interculturale da parte delle giovani generazioni, ovvero la capacità di interiorizzare i diversi bisogni di studio che emergono dall’evolvere della società contemporanea, integrando i punti di vista “locali” in un processo di dialogo interculturale. Questo perché nell’esperienza all’estero sono messe in gioco capacità di adattamento, abilità di problem solving, necessità di comunicare in un contesto sconosciuto, senso di disciplina, capacità di organizzazione personale: tutti elementi che portano ai saperi del XXI secolo, imprescindibili nella formazione personale e professionale dei nuovi manager e dei cittadini del mondo in senso lato.

Grazie a queste Borse di studio, totali o parziali, messe a disposizione da aziende, enti e banche italiane e a quelle del fondo Borse di studio Associazione Intercultura, ogni anno circa 1800 studenti italiani delle scuole medie superiori partono per un’esperienza di studio all’estero tramite l’Associazione Intercultura.

Sono adolescenti dall’età compresa tra i 15 e i 17 anni hanno deciso sempre più numerosi (nel 2000 erano circa 700) di intraprendere la strada del confronto interculturale con le civiltà diverse dalla nostra, come quella islamica, quella asiatica, quella latina, quella balcanica e così via, da cui trarre insegnamento e un’aumentata percezione della propria identità nazionale.

Investire in questi giovani ragazzi, che rappresenteranno la classe dirigente di domani, significa dunque costruire, mattone dopo mattone, un ponte tra l’Italia, da una parte, e i Paesi emergenti dall’altra, permettendo così al nostro Paese e alla sua imprenditorialità di aprirsi al mondo, inserendosi in prima persona nella profonda trasformazione geopolitica che è in atto. Per maggiori informazioni sull’evento di premiazione e sulle attività di Intercultura è possibile contattare la responsabile del Centro locale, Elisa Leo al numero 347 4066702 oppure visitare il sito dell’Associazione all’indirizzo www.intercultura.it.

Commenti

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  1. Scritto da Marco

    In bocca al lupo a Veronica ,Maddalena e Marta.
    Anche mio figlio Andrea parte con Intercultura per 10 mesi in Honduras….in bocca al lupo anche a lui…
    Partono ragazzi e ragazze….tornano uomini e donne :)