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Sindaci bergamaschi dal ministro Alfano: “Presto nuovi agenti”

Una rappresentanza dei sindaci bergamaschi ha incontrato il ministro dell'Interno Angelino Alfano per chiedere con forza misure per garantire sicurezza in Provincia. Presenti all'incontro il primo cittadino di Bergamo Franco Tentorio, i colleghi Giuseppe Pezzoni di Treviglio, Riccardo Cagnoni di Vertova, Alberto Mazzoleni di Taleggio e Roberto Facchinetti, presidente della comunità montagna Valle Imagna. Al faccia a faccia ha partecipato anche il consigliere regionale Angelo Capelli, NUovo centrodestra.

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Una rappresentanza dei sindaci bergamaschi ha incontrato il ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiedere con forza misure per garantire sicurezza in Provincia. Presenti all’incontro il primo cittadino di Bergamo Franco Tentorio, i colleghi Giuseppe Pezzoni di Treviglio, Riccardo Cagnoni di Vertova, Alberto Mazzoleni di Taleggio e Roberto Facchinetti, presidente della comunità montagna Valle Imagna. Al faccia a faccia ha partecipato anche il consigliere regionale Angelo Capelli, NUovo centrodestra.  Il numero uno del Viminale ha assicurato che presto verrà a Bergamo per incontrare personalmente amministratori e rappresetanti delle forze dell’ordine che operano sul territorio.

I sindaci hanno chiesto:

1) una condivisione dei documenti approvati dai sindaci seriani e brembani e che pertanto si faccia portavoce, nella sua veste di rappresentante ai massimi livelli delle istituzioni, e in generale come politico di rilievo nel panorama nazionale,  dell’appello che proviene dal territorio e che la gente chiede con forza: “inasprimento e certezza della pena”;

2) un’attenzione al territorio bergamasco, che non è più l’isola felice del passato e pertanto la dotazione organica e le risorse calate  su dati storici devono essere adeguate  alle mutate condizioni.

3) Che la sicurezza sia posta come priorità nell’agenda del governo ed i cittadini si sentano sicuri e tutelati dallo Stato. Un primo segnale a questo interesse prioritario può essere dato, anche se non di competenza del Ministero dell’Interno ma del  Ministero dell’Economia, ma chiederemo al Ministro Alfano di farsi portavoce per le ragioni di cui sopra, dall’allentamento del patto di stabilità per le spese relative alla sicurezza.

LE DICHIARAZIONI  

Cagnoni: «Esprimo soddisfazione per essere stati ricevuti personalmente dal ministro dell’interno, che ha evidenziato una grande attenzione al territorio bergamasco. Volevamo una condivisione del Ministro sui temi proposti e l’abbiamo ottenuta ma è chiaro che non ci bastava e non ci basta: non pretendiamo di poter tornare a dormire con porte e finestre aperte, come avveniva in passato, ma pretendiamo che la sicurezza sia una priorità ed i cittadini di sentano tutelati». Facchinetti: «Ringrazio il ministro Alfano per l’attenzione dedicataci e per la conoscenza delle problematiche che sono state portate alla sua attenzione; ho molto apprezzato la sua disponibilità e la sua concretezza "bergamasca" nell’affrontare direttamente con gli amministratori locali le tematiche che gli abbiamo presentate».

Mazzoleni: «Il lavoro di squadra montagna-pianura porta grandi risultati sul tema della sicurezza: ci siamo mossi organicamente come sistema di Bergamo e questa sinergia è stata particolarmente apprezzata sia dal Ministro che dai funzionari del Viminale»

Tentorio: «Abbiamo ottenuto la garanzia assoluta che non ci sarà nessuna riduzione di organico nemmeno in occasione di Expo; anzi, 2600 nuovi assunti verranno ripartiti secondo le esigenze oggettive dei territori, con particolare attenzione a quelli sotto dotazione, come la provincia di Bergamo. Il Ministro si è impegnato a venire a Bergamo a breve per un vertice in Prefettura per esaminare con gli amministratori e le forze dell’ordine bergamasche le effettive esigenze del territorio che nel frattempo saranno state approfondite a livello ministeriale».

Gelpi: «Ho rappresentato 1500 cittadini della Val Gandino che hanno sottoscritto una richiesta di intervento istituzionale contro i furti nelle abitazioni e ho sensibilizzato il sig. Ministro sul problema della nuova caserma dei carabinieri di Gandino che non è stata mai realizzata nonostante l’accordo che era stato approvato nel 2006 dai sindaci dei cinque comuni interessati».

Pezzoni: «Il ministro ha dimostrato di essere informato sulla situazione del Commissariato di Treviglio e sul movimento di grande sensibilizzazione che l’intera pianura ha sostenuto per evitarne la chiusura. Ha evidenziato con forza che ogni valutazione in merito al processo di riorganizzazione delle forze di sicurezza sarà condotta con il confronto diretto con i territori: è una condizione imprescindibile per poter adottare un piano – al momento niente è stato deciso! – che possa garantire il miglioramento dei livelli di prestazione per i cittadini, sopratutto in situazioni come quella della pianura in cui nascono nuove richieste di sicurezza alla luce delle modifiche strutturali che la stanno interessando.»

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Commenti

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  1. Scritto da Yvo

    Ma questi Sindaci, sono andati a nome degli altri xchè delegati, oppure senza nessuna delega ma abusandone grazie all’affinità politica col Ministro Alfano? Da quanto è noto, pare non avessero nessuna delega! Il Ministro Alfano che “ha dimostrato di conoscere la situazione del Commissariato di Treviglio”, ha preso impegni precisi?? Non mi pare!! E sui tagli, specialmente quelli della Polizia Postale anti-pedofilia, che dice???? Tutta fuffa!

    1. Scritto da Pro Besocc

      La seconda che hai detto.

  2. Scritto da curioso

    A titolo informativo, chi ha pagato la trasferta Romana ai signori citati nell’articolo? non era meglio investire i soldi utilizzati per il controllo del territorio? sbaglio o siamo in un periodo dove l’informatica può adempiere pure ad incontri istituzionali? ne è prova provata il loro mentore, seppure limitato, dai giudici, negli spostamenti è costantemente presente in videoconferenze con i suoi sudditi !!!!!!!!!

    1. Scritto da Eh Già

      Per altro per un incontro da campagna elettorale ……

  3. Scritto da tex

    invece di assumere dovrebbero unificare le forze dell’ordine ……….. certo è comodo avere tanti doppioni cosi tante poltrone per tutti.

  4. Scritto da Franca

    “2600 nuovi assunti verranno ripartiti secondo le esigenze oggettive dei territori”

    per informazione (alla redazione in primis) guardate che il concorso per nuovi agenti quest’anno è di 650!!!

    http://www.poliziadistato.it/articolo/view/32518/

    e ce ne sarebbero 512 già pronti che il governo non vuole assumere da Gennaio!!! PRONTI! (come giustamente qualcun’altro stamattina ha scritto). Chiedete al Ministro dove arrivano questi 2600 agenti!!

  5. Scritto da Aldo

    Secondo me i nuovi agenti dovrebbero far le pulci ben bene all’interno del Parlamento. Sarebbe già un buon inizio di difesa dei cittadini..

  6. Scritto da Alberto

    Tutti sforzi inutili finchè arrivano 1000 “disperati” al giorno dal mare.