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Bilancio 2013 in positivo per la Lucchini Rs Utili per 16,6 milioni

Approvato all'unanimità il bilancio 2013 della Lucchini Rs di Lovere. Utile netto consolidato a 16.631 milioni di euro( più 5,233% rispetto al 2012). Si riduce di 26 milioni di euro l'indebitamento finanziario. Nell'ottobre 2013 costituita join Venture con una società austriaca per rafforzare il presidio nel mercato austriaco e tedesco.

Crescono i ricavi (+8%) e l’utile netto consolidato (+5,233%) per il Gruppo Lucchini RS di Lovere che chiude il 2013 con un bilancio positivo, con valori ed indicatori di performance economica e finanziaria in crescita rispetto all’esercizio 2012. E’ quanto emerse dall’approvazione di bilancio resa nota dal Gruppo Lucchini al termine dell’assemblea dei soci di Lucchini RS Spa, presieduta da Giuseppe Lucchini, che si è riunita mercoledì 16 aprile.

I ricavi netti consolidati si attestano a 270,0 milioni, in crescita rispetto ai 262,0 milioni del 2012. Crescono in particolare i ricavi del settore ferroviario, sostenuto specialmente dalle esportazioni. Per contro il settore dei fucinati fa registrare una contrazione di circa il 13% e risente della difficile congiuntura dei settori di sbocco. Il settore dei getti rimane sostanzialmente stabile. Cresce il peso del fatturato export che rappresenta circa il 70 % del complessivo.

L’Ebitda è positivo per 47,1 milioni (pari al 17,4% del fatturato) rispetto al risultato dell’esercizio precedente pari a 40,0 milioni. Il miglioramento della marginalità risente di un mix di vendita più favorevole, oltre che degli effetti legati ad efficienze produttive interne. Gli ammortamenti dell’esercizio ammontano a 22,4 milioni (21,9 milioni quelli dell’esercizio precedente). Il risultato operativo (EBIT) è pari a 23,4 milioni (pari al 8,7% del fatturato) in miglioramento di 6,2 milioni rispetto al 2012. Gli oneri finanziari netti risultano pari a 4,4 milioni, in flessione rispetto a quelli dell’equivalente periodo precedente pari a 4,8 milioni; risentono soprattutto degli effetti della riduzione dell’indebitamento medio. Le imposte ammontano a 6,5 milioni rispetto ai 4,0 milioni dell’esercizio 2012. Il risultato netto di periodo evidenzia un utile pari a 16,6 milioni, in miglioramento di 5,2 milioni rispetto all’esercizio 2012.

L’indebitamento finanziario netto si riduce di 26,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2012 e si attesta a 63,3 milioni grazie al cash flow della gestione tipica. L’organico medio, pari a 1.402 risorse (di cui 1.052 in Italia), è sostanzialmente allineato alle risorse medie dell’esercizio precedente (1.404 unità). Gli investimenti netti di periodo in immobilizzazioni materiali e finanziarie ammontano a 17,2 milioni.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE 2013

Il settore di attività più positivo è stato quello ferroviario dove il fatturato è risultato in leggera crescita rispetto all’anno precedente, sostenuto anche dalla ripresa delle esportazioni (il comparto ferroviario rappresenta circa il 69% dell’intero fatturato). Per contro, il settore dei fucinati ha sofferto la difficile congiuntura con impatti negativi su prezzi e volumi. Il settore di getti in acciaio ha recuperato nell’ultimo trimestre le criticità mostrate nella prima parte dell’anno e chiude con volumi in linea con l’anno precedente. Una costante attenzione al contenimento dei costi di produzione, l’implementazione di progetti focalizzati all’ottenimento di efficienze produttive interne e la razionalizzazione dei costi generali hanno permesso di raggiungere un livello di marginalità in crescita rispetto all’esercizio precedente. Relativamente alle società incluse nell’area di consolidamento, le tre società controllate europee chiudono l’esercizio con valori di fatturato e margine in crescita rispetto all’esercizio precedente.

Lucchini UK (Inghilterra) ha confermato un esercizio positivo conseguendo un fatturato in crescita di circa il 16% ed un risultato in crescita del 6% rispetto all’esercizio precedente.

Per Lucchini SE (Svezia) l’anno 2013 si conferma soddisfacente con volumi di vendita cresciuti del 15% circa. Il risultato netto si conferma molto positivo con un incremento del 45%.

Anche per Lucchini PL (Polonia), l’anno 2013 mostra un andamento positivo con volumi di fatturato in aumento sull’anno precedente del 17%. Nel mese di ottobre 2013 si è proceduto alla costituzione di una Joint Venture a maggioranza Lucchini RS con la società austriaca SMW Metallverarbeitung GmbH, denominata Lucchini Central Europe GmbH. Il progetto industriale di partnership è localizzato a Hofkirchen an der Trattnach in Austria ed è finalizzato al presidio del mercato austriaco e tedesco. In crescita anche i volumi e margini della società collegata cinese Zhibo Lucchini Railway Equipment Co. LTD, supportati dalla ripresa della domanda interna.

IL PRIMO TRIMESTRE 2014

Il primo trimestre del 2014 conferma un contesto economico generale ancora debole dove, a fronte di piccoli segnali di ripresa, rimane alta la pressione sui prezzi derivante da un sostanziale eccesso di capacità produttiva rispetto alla domanda. Per quanto riguarda gli specifici settori di pertinenza della nostra Società, l’andamento complessivo resta comunque caratterizzato da una sempre più accentuata differenziazione delle dinamiche delle singole aree geografiche dei mercati di riferimento.

Migliori appaiono le prospettive per il settore rodeggi sostenuto da una ripresa degli ordini per l’esportazione. Alla luce della attività dei primi mesi dell’anno, salvo repentini e non previsti peggioramenti di mercato il risultato si prevede possa confermarsi positivo. La Società continua a perseguire la strategia che punta all’aumento della produttività, alla riduzione dei costi, all’innovazione e ad un servizio al cliente sempre più accurato; i continui investimenti in innovazione e risorse umane permetteranno di mantenere elevata l’attuale competitività sul mercato globale in cui la società opera.

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