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“Adotta la tua città”, Patto civico lancia l’amministrazione condivisa

Il Patto Civico di Bergamo apre la campagna elettorale lanciando il tema che i suoi candidati al Consiglio Comunale si impegnano, con forza, a portare avanti nella prossima Amministrazione: "Con il centrosinistra al governo - spiega la capolista Nadia Ghisalberti - noi di Patto Civico ci impegneremo affinchè anche Bergamo abbia il suo regolamento di Amministrazione condivisa, che sancirà l'alleanza e la collaborazione concreta tra cittadini e istituzioni nella cura dei beni comuni".

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Il Patto Civico di Bergamo apre la campagna elettorale lanciando il tema che i suoi candidati al Consiglio Comunale si impegnano, con forza, a portare avanti nella prossima Amministrazione: "Con il centrosinistra al governo – spiega la capolista Nadia Ghisalberti – noi di Patto Civico ci impegneremo affinchè anche Bergamo abbia il suo regolamento di Amministrazione condivisa, che sancirà l’alleanza e la collaborazione concreta tra cittadini e istituzioni nella cura dei beni comuni". Sul nuovo sito (on line da oggi, clicca qui) della lista civica rappresentata dal 2004 in Consiglio Comunale, infatti, capeggia l’iniziativa ‘Adotta la tua città: buone pratiche di Amministrazione Condivisa per una città più bella e vivibile’ (in allegato, la locandina dell’iniziativa). "Accanto a una certa diffidenza nei confronti della politica – spiega la capolista Nadia Ghisalberti – proprio nella dimensione municipale si avverte una crescente esigenza da parte dei cittadini di prender parte attiva alla cura della città, una voglia di farsi carico della responsabilità della partecipazione. In definitiva, è proprio da queste istanze che nasce l’impegno civico e, quindi, la nostra stessa lista".

L’obiettivo del Patto Civico è portare a Bergamo l’esperienza pilota del Comune di Bologna, che nei mesi scorsi ha approvato un regolamento per le pratiche di amministrazione condivisa, prima "traduzione" in Italia in norme di livello amministrativo del principio costituzionale di sussidiarietà (sancito all’articolo 118) che gli enti locali potranno utilizzare per instaurare rapporti di collaborazione con i cittadini. Si parte con la raccolta di segnalazioni e proposte dei cittadini che, da oggi, potranno inviare una fotografia di un luogo che necessita di essere ‘adottato’. Per esempio, un aiula abbandonata e incolta, un muro imbrattato da rigenerare con arte urbana.

Assieme alla segnalazione, il Patto Civico chiede anche un contributo di idee, indicando semplici progetti per migliorare un pezzo di città. A questa fase seguirà una mappatura delle zone ‘critiche’ dove le buone pratiche di amministrazione condivisa potranno migliorare la vita di tutti. "E’ importante specificare – spiega ancora Ghisalberti – che non si tratta di abbandono da parte dell’amministrazione comunale di compiti che le spettano, ma di dare legittimità e inquadramento normativo alle tante piccole esperienze di questo tipo che già esistono, metterle in rete per rafforzarle e stimolarene la nascita di nuove, facilitando l’impegno di chi vuole dare il proprio contributo. Non chiediamo ai cittadini di sostituirsi al buon governo della città, ma di vivere la loro città da protagonisti, con l’obiettivo di costruire una vera alleanza tra cittadini e istituzioni". "Questo – conclude Ghisalberti – è il primo passo verso l’obiettivo di una partecipazione reale dei cittadini nel governo della città, attraverso la coprogettazione e la condivisione di progetti ampi e significativi. Dopo 5 anni di amministrazione a porte chiuse, durante la quale i cittadini sono stati poco coinvolti nelle decisioni, vogliamo dare un segnale forte e indicare quella che, a nostro parere, è la via giusta per amministrare: attraverso una condivisione strutturata e reale con tutti i cittadini che hanno voglia di impegnarsi, prendersi cura e migliorare la nostra città".

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    “E’ importante specificare – spiega Ghisalberti – che non si tratta di abbandono da parte dell’amministrazione comunale di compiti che le spettano…” Excusatio non petita, accusatio manifesta.
    “Non chiediamo ai cittadini di sostituirsi al buon governo della città, ma di vivere la loro città da protagonisti…” In democrazia devono governare i cittadini, non voi. Voi siete i nostri notai. Invece fate i manager, le avanguardie, i saccenti, gli scribi, gli esperti.