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Se le cantano in politica, ma la musica è una cosa seria

Questa settimana Brother Giober recensisce la performance dell'assessore Andrea Pezzotta su Giorgio Gori e la risposta del quartetto della sinistra: un'analisi puntuale, di quelle a cui ci ha abituato, senza sconti e con molta professionalità. E un pizzico di ironia, da suggerire magari ai contendenti di Bergamo.

Andrea Pezzotta è un promettente (?) musicista bergamasco. Studi classici e propensione al country (quello un po’ sonnolento di Nashville), un’inclinazione naturale alla metafora che gli permette di comporre liriche spesso criptiche.

Dopo un lungo girovagare con la sua band di adozione (la BBband che si dissocia totalmente dall’iniziativa benché gli abbia prestato tre dei suoi musicisti) alla quale, da anni, cerca di imporre l’opera omnia "acoustic solo" di Willie Nelson, giunge con “la piccola contraddizione” alla sua prima vera prova discografica (speriamo anche l’ultima).

Il vostro scriba giunge invece alla recensione dopo due giorni e tre notti di insulti (ovviamente della sinistra) a cui è stato sottoposto telefonicamente e di persona, perché in qualche modo, a torto, ritenuto complice e quindi colpevole della malefatta.

Ma atteniamoci alla parte artistica.

Il brano è di almeno 2 anni fa. Gia la “prima” avvenuta nella casa del sottoscritto e dove i riferimenti personali erano altri aveva fatto incavolare i più.

Ora, non contento dello sfacelo al tempo creato, il nostro eroe ripropone il brano in edizione Deluxe, rimasterizzata con outtakes, DVD e altro, aggiornando nel contempo i riferimenti alle persone.

Il produttore è tale Max Human (un po’ di privacy please), un lungo passato sulla scena londinese, una nobiltà musicale che rischia di evaporare in tre minuti, e che appare anche al termine del filmato incappucciato, perché anche la vergogna ha un limite.

Accompagnano il nostro tale Albert Goodlights, un vecchio bluesman che ha risalito (a nuoto) il Mississippi alla ricerca delle proprie radici (mai trovate) e la divina Charlene Messina Dealer, voce d’angelo e portamento regale (in  pratica un corpo estraneo).

Il filmato è francamente carino e ben costruito ma a parte la “divina Charlene” i protagonisti non brillano per avvenenza: rocker consumati, non dalla droga, né dalle donne ne dall’alcol, ma dagli anni, incanutiti e imbolsiti da una vita spericolata (dietro le scrivanie) e poi quelle cuffie così grandi a farli sembrare tutti Balotelli o Topo Gigio, fate voi. Immagine tremenda!

Il brano musicalmente è accattivante. Qualche elemento di plagio evidente (l’intro è quello di Love the One you’re With di CSNY i quali ovviamente si stanno rivoltando sulle sdraio del loro rifugio dorato di Miami e non si sogneranno mai di chiedere i diritti), la solita passione per il country più bolso e sonnacchioso del nostro amato chitarrista che non lo ammetterà mai ma nutre anche una forte passione per Guccini et similia.

Il testo: qualche riferimento anche al sottoscritto che lo ha fatto ribaltare sulla sedia, qualche altro a qualche compagno di merenda. Vietato però offendersi, non sarebbe dignitoso. Andrea è persona per bene, sincera e appassionata: forse ha esagerato un pochino, ma amen.

Voto al filmato: 7

Voto ai musicisti: 6 (8 alla cantante il resto è media)

Voto alla canzone: 6 e 1/2

Voto al testo: chiedetelo a Giorgio Gori

Voto ai musicisti: estetica 4, avvenenza 4, sex appeal 2-

Voto alla corista: brava, bella, bis

Se non ti basta ascolta anche:

Benigni: L’inno del corpo sciolto

CSN&Y: love the One You’re with

Raffaella Carrà: Rumore (il genere è diverso ma la reazione in me è stata le medesima)

Come se tutto ciò non fosse stato sufficiente, poi è arrivato anche il video (si fa per dire) della sinistra…

Simpatici i protagonisti (un po’ più in erba), giovani e carini e pieni di buona volontà.

Il filmato è in bianco e nero o forse è la sensazione che si prova ascoltando la canzone.

La metrica delle strofe… un mistero.

Ma veniamo ai contenuti musicali e artistici… Fine.

Se non ti basta ascolta anche:

Francesco Guccini: the early years

Claudio Lolli: the very early years

Claudio Rocchi : the very very early years

Un personale ringraziamento della città va a tutti I protagonisti dei filmati. Probabilmente se l’assessore Sartirani avesse avuto a disposizione le opere appena recensite Bergamo sarebbe stata proclamata senza sforzo e senza impiego di budget “capitale mondiale della cultura”.

Al mio amico Andrea dico di tornare (che le colline sono in fiore) al suo ruolo di chitarrista nella band prima che abbia altre allucinazioni.

Ai giovani sostenitori di sinistra e al loro video: ci sono tanti modi per sostenere Giorgio Gori, forse è il caso di provare con altri.

Una preghiera: accantonate l’idea di pubblicare un "best of".

Una proposta: Angeloni e Pezzotta, fate un brano insieme, capace di farci sorridere. Non entrerà nella storia della musica, ma aiuterà il nostro buonumore. E non sarebbe poco.

Commenti

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  1. Scritto da Diego Perini

    Per il M5S c’è già il famoso inno di Masini!

  2. Scritto da brixxon53

    BG oltre che espertissimo di musica sai anche fare ottima satira, complimenti!!!

    1. Scritto da brixxon53

      Dimenticavo, se non l’hai già fatto ascolta Atlas dei Real Estate, a mio modesto avviso un gran bel disco, che sa di buono.

      1. Scritto da B.G.

        non li conosco. provvedo subito. Grazie della segnalazione e approfitto per augurare a tutti BUONA PASQUA!

        1. Scritto da brixxon53

          Giusto, BUONA PASQUA e buona musica a tutti.

  3. Scritto da La classe non è acqua

    … Da paura!!! Grande giober!

  4. Scritto da Gitantedomenicale

    Da antologia! Complimenti.

  5. Scritto da Urge

    Brother, classe da vendere. Provi a diffonderne un po’ tra i candidati. Sarebbe utile.

  6. Scritto da Magni

    Grandissimo Brother. Un pezzo da stampare e appendere sulla porta dei comitati elettorali di Gori e Tentorio

  7. Scritto da FP

    Di tutta questa vicenda delle canzonette, la sintesi dissacrante di Brother Giober é la cosa più bella e divertente

  8. Scritto da giulia acerbis

    ma possibile che la politica sia sempre di piu’ mista allo spettacolo… ma che e’…

  9. Scritto da f

    Purtroppo non è vero. E questi due provini di politica musicata lo confermano solo. La musica si maneggia come si vuole/può. Pezzotta meglio (rispetto ad Angeloni, sai che gara) ma anche la politica è una cosa seria.

  10. Scritto da gio

    ssò ppolitici di casa nostra, che farci, più pagliaccetti di così …………