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Gli 80 euro di Renzi? Un po’ di meno: 714 euro all’anno

La promessa di Matteo Renzi, 80 euro in busta paga a partire da maggio, potrebbe essere meno dolce del previsto. Sempre meglio che niente, diranno molti. La rivoluzione non sarà completa, come preannuncia il presidente facente funzioni dell’Istat, Antonio Golini, nel corso di una audizione nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nel corso dell'incontro sul Def ha spiegato che lo sconto sull’Irpef deciso dal governo porterà 714 euro all’anno in più nel bilancio delle famiglie più povere.

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La promessa di Matteo Renzi, 80 euro in busta paga a partire da maggio, potrebbe essere meno dolce del previsto. Sempre meglio che niente, diranno molti. La rivoluzione non sarà completa, come preannuncia il presidente facente funzioni dell’Istat, Antonio Golini, nel corso di una audizione nelle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Nel corso dell’incontro sul Def ha spiegato che lo sconto sull’Irpef deciso dal governo porterà 714 euro all’anno in più nel bilancio delle famiglie più povere. «Nel complesso le nuove detrazioni Irpef fanno registrare una variazione contenuta nella diseguaglianza economica misurata dagli indici di concentrazione, progressività e redistribuzione del reddito: 796 euro per le famiglie del secondo, 768 euro per quelle del terzo quinto, 696 per quelle del quarto quinto e 451 per le famiglie più ricche”. Questo accade perché solo il 9,5% della spesa totale è erogato alle famiglie dal reddito più basso (nel cui “gruppo” sono compresi anche i cosiddetti incapienti), mentre “più della metà della spesa totale viene assegnata a individui in famiglie appartenenti al terzo e quarto quinto, con redditi equivalenti medi e medio-alti”. Sono poi agevolate in misura maggiore le famiglie con figli adulti (e già occupati), o quelle con un solo figlio minore. Infine, vale la pena di sottolineare come la misura avrebbe “un effetto di riduzione della percentuale di individui a rischio di povertà relativa” e rappresenterebbe un beneficio in particolare per i residenti nel Mezzogiorno.

Quanto all’Irap, l’elevata presenza di imprese con base imponibile negativa o nulla ai fini Irap «restringe la platea degli interessati» agli sgravi Irap a «circa 620mila imprese, il 72,2%», ha detto il presidente Istat nell’audizione sul Def alla Camera. Dunque si tratta di 2 imprese su 3. I beneficiari, ha aggiunto Golini, «sono percentualmente più numerosi tra le imprese medio-grandi che operano nel settore manifatturiero, le imprese residenti nel Nord-Ovest, e le imprese in gruppo nazionale ed estero». Inoltre secondo il presidente Istat la riduzione dell’Irap «presenta tra gli obiettivi anche quello di una maggiore equità: se pur ridotta a causa della grande estensione delle diseguaglianze e della contenuta incidenza dell’intervento, tuttavia essa risulta significativa, in quanto sembra andare nella direzione di una riduzione dell’iniquità».

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Commenti

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  1. Scritto da Roberto Spadoni

    Vi assicuro che sono 80 e non un po’ di meno come scrivono questi elementi del giornale qui. Vi faccio vedere il mio cedolino paga?

  2. Scritto da poeret

    il grande bluff.. mi ricorda un po’ qualcuno che tolse l’ICI prima e l’IMU poi con i risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi.

    1. Scritto da Gino

      La tua parte dalla a me .

      1. Scritto da L76BG

        Gino, non è difficile da capire, finchè Lei (e altri come Lei) ragioneranno in modo egoistico, parlando di “me” o “io” ragionando in politica o meglio parlando della nazione, non si andrà mai da nessuna parte. Queste non sono riforme, sono “prese per il culo”..non c’è nulla di strutturale, gli 80 € verranno bruciati altrove per servizi che invece dovresti CMQ avere. Erano 8 i punti di Bersani, non ne è stato affrontato 1..ci pensi

      2. Scritto da poeret

        ..attualmente disoccupato.. nessuna parte. Oggi leggo che per la copertura si taglia (ancora) alla sanità..mhmhmh? ma non aveva detto “niente taglia a scuola, sanità, servizi pubblici?” azz..speriamo di non ammalarci perché sti € (o voto di scambio) saranno subito riassorbiti.

  3. Scritto da si si come no

    La truffa sta più che altro che la stragrande maggioranza(pensionati, partite iva, autonomi, disoccupati) pagheranno questa modesta regalia ad una minoranza mentre a tutti (compresi i beneficiati) toccherà pagare la mega TASI sulla casa. Insomma regalano 10 a qualcuno per togliere 20 a tutti….che affarone!

    1. Scritto da Pietro

      Ti ricordo che l’intervento è finalizzato alla riduzione del cuneo fiscale per ridare respiro alle attività produttive e all’occupazione . Tu continua a votare grillo o berlusconi . Tranquillo.

      1. Scritto da Gianfranco

        Ah ! Ah ! Ah ! Che simpaticone !