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Smart cities, Bergamo 2.(035) diventa un caso scuola

Il programma di ricerca di Università di Bergamo e Fondazione Italcementi protagonista a “Smart people & Smart cities”, il primo week end dell’innovazione organizzato dal magazine Wired – Tra i relatori, i massimi esperti mondiali sul tema smart city

Azienda e Università insieme per la Bergamo del futuro. Il programma di ricerca Bergamo 2.(035) promosso da Fondazione Italcementi e Università di Bergamo supera i confini cittadini e viene presentato a “Smart people & Smart cities”, il primo week end dell’innovazione organizzato dal magazine Wired al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano. Una due giorni con protagonisti alcuni dei massimi esperti mondiali sul tema delle smart cities: Carlo Ratti, direttore del MIT Senseable City Lab; Asaf Zamir, Sindaco di Tel Aviv; Richard Saul Wurman, inventore di Ted e Ora Ito, sono solo alcuni degli esperti intervenuti.

A presentare il programma Bergamo 2.(035), il professore Sergio Cavalieri, Direttore Scientifico del progetto. Come saranno le città del futuro? Come possiamo cambiarle? In quali aree dovremo intervenire per migliorare i luoghi dove abitiamo? Queste sono alcune delle domande a cui i relatori intervenuti sono stati chiamati a rispondere. Anche Bergamo è stata tra i protagonisti, presentando Bergamo 2.(035), il programma di ricerca frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi di Bergamo, la Graduate School of Design dell’Università di Harvard e la Fondazione Italcementi.

IL PROGRAMMA BERGAMO 2.(035)

Bergamo 2.(035) nasce dalla necessità di elaborare una visione articolata, comparativa e di lungo termine dei più rilevanti sviluppi futuri degli ambienti urbani e dei suoi territori. Il programma si focalizza principalmente su un contesto urbano e territoriale che è tipico di una città storica di medie dimensioni situata all’interno di un territorio fortemente industriale e commerciale, ma che ha conservato un notevole potenziale di sviluppo dell’economia rurale. Obiettivo di Bergamo 2.(035) è quindi capitalizzare al meglio il patrimonio economico-industriale, culturale e sociale di una città millenaria, in quanto risorse da valorizzare, per costruire il proprio futuro, mettendo al centro dello studio i cittadini del domani, evitando il rischio di focalizzarsi sull’idea di cyber-city, in cui la tecnologia rappresenta l’elemento pervasivo ed invasivo delle comunità. Nella visione di Bergamo 2.(035) i cittadini sono perciò parte integrante di una classe creativa consapevole del proprio ruolo nella società e testimoni di un processo evolutivo continuo.

LE CARATTERISTICHE DEL PROGETTO

Caratteristica distintiva di Bergamo 2.(035) – ha spiegato il professor Cavalieri – è l’adozione di un approccio multi-prospettico e multi-disciplinare che coinvolge una pluralità di soggetti che mettono a fattore comune la loro progettualità, la propria visione, le proprie sensibilità ed interessi. Una città è infatti un "sistema di sistemi" che deriva dalla integrazione di prospettive complementari e dall’interazione di componenti istituzionali, socio-economiche, e tecnologiche. L’approccio adottato nel programma di ricerca si basa sulla creazione di living labs, in cui sono coinvolti in modo attivo gruppi di stakeholder al fine di contestualizzare nel territorio la visione e il modello formulato all’interno di Bergamo 2.(035) e di coinvolgere le parti interessate in un processo di creazione strutturato e sistematico. Nella sua prima fase di progetto, il focus della ricerca si è concentrato sulla definizione delle tendenze evolutive, da cui è stato pubblicato un primo report, disponibile sul sito ufficiale del progetto: www.bergamo2035.it.

PROGETTUALITA’ REALE A FAVORE DEL TERRITORIO BERGAMASCO

Bergamo 2.(035) vuole mettere a dispozione del territorio il risultato dei propri studi, suggerendo e fornendo gli strumenti necessari per l’adozione di azioni concrete a favore della comunità locale. Per questo motivo sono stati individuati cinque progetti principali, interconessi tra loro, che sono attualmente i contenuti di ricerca del secondo anno del progetto: la città della conoscenza; la produzione e consumo responsabile; la mobilità e logistica urbana; la città della salute e la produzione manifatturiera a chilometri zero.

Progetti che una volta terminati potranno avere una concreta applicazione nella realtà locale. Una progettualità che va oltre i confini locali: Smart(er) Citizens Insieme ad Harvard Bergamo è immaginata come un laboratorio vivente aperto, dove poter ideare, testare e valutare i principali risultati del progetto Bergamo 2.(035), rendendolo un modello per altre città di medie dimensioni, con le stesse caratteristiche urbane. Il programma di ricerca Bergamo 2.(035) si sviluppa anche con la collaborazione pluriennale con la Graduate School of Design dell’Università di Harvard attraverso il progetto congiunto di ricerca e didattica Smart(er) Citizens.

Smart[er] Citizens è una collaborazione quadriennale tra studenti, ricercatori e docenti delle Università di Bergamo e Harvard, con il territorio di Bergamo quale centro dei casi di studio, e il coinvolgimento di attori imprenditoriali, istituzionali e non governativi del territorio.

Il programma, che vuole offrire una prospettiva internazionale delle conoscenze agli studenti, si sviluppa attraverso laboratori congiunti annuali, realizzati con la partecipazione di circa 12 studenti selezionati tra tutti i corsi di laurea magistrale e scuole di dottorato dell’Università di Bergamo e 12 studenti di GSD. Per ciascuno dei laboratori sono previste almeno due settimane di scambi diretti tra i due gruppi di studenti a Bergamo e a Boston.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

I prossimi progetti che saranno presentati Il professor Cavalieri ha concluso il suo intervento anticipando alcuni dei progetti, frutto del lavoro congiunto con l’Università di Harvard, che saranno presentati in forma di veri e propri prototipi nei prossimi mesi alla comunità bergamasca:

· Progetto Knowledge Map – una mappa virtuale delle relazioni – informativa, didattica e interattiva – per far conoscere in modo chiaro e immediato i progetti sviluppati dagli stakeholder locali in relazione tra loro. Un sito internet e totem multimediali e touch screen da posizionare in un luogo strategico della città dove tutti, dai cittadini, ai turisti, potranno visualizzare informazioni aggiornate in tempo reale su tutte le iniziative e progetti realizzati dalle comunità presenti nel territorio.

· Progetto "urban pollution" – finalizzato a valutare come migliorare l’impronta ambientale della città attraverso un diverso stile comportamentale dei cittadini a l’adozione integrata di tecnologie informatiche.

· Progetto "beyond the digital age divide"- che ha come obiettivo la definizione di nuove modalità per colmare il gap inter-generazionale, e in particolare la possibilità di mettere in relazione i fabbisogni quotidiani delle persone anziane con i servizi di supporto messi a disposizione da comunità o singoli cittadini volontari.

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