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Pedofilia on line: boom di denunce, ma a Bergamo chiude la polizia postale

La chiusura a giugno degli uffici di via Matris Domini decretata dalla spending review, potrebbe favorire i reati legati al mondo della telefonia e del web, come pedofilia e stalker, in aumento negli ultimi anni grazie alla diffusione di cellulari e internet

La chiusura degli uffici della polizia locale di Bergamo, decretato dalla spending review, potrebbe favorire un preoccupante fenomeno in aumento negli ultimi anni: quella della pedofilia on line. Bergamo è una delle province italiane maggiormente colpite dal triste fenomeno della pedofilia on line, come dimostra anche l’ultima operazione della guardia di finanza sul territorio nazionale (Leggi qui) che ha coinvolto anche la nostra città. 

Quella bergamasca è una delle 73 sezioni che saranno costrette a chiudere i battenti entro la prossima estate, dopo il piano varato dal Ministero degli interni sulla riorganizzazione delle sedi delle forze dell’ordine, che prevede anche un taglio di un miliardo e 800 milioni di euro agli stipendi delle forze dell’ordine, oltre alla chiusura di undici commissariati; la soppressione di due compartimenti e 27 presidi della Stradale; la cancellazione di 73 sezioni di polizia ferroviaria. 

Un provvedimento che ha creato diversi malumori all’interno delle forze dell’ordine, che nelle settimane scorse l’hanno protestato davanti a Montecitorio. La decisione, infatti, rischia di lasciare scoperti diversi ambiti che riguardano la sicurezza cittadini. La chiusura della polizia postale di Bergamo, rischia di favorire i reati legati alla telefonia e al web, già in aumento negli ultimi anni con la diffusione di cellulari e internet, come dimostra il numero di denunce. Pedofili, stalker e truffatori di vario genere avranno così vita più facile sul territorio bergamasco. 

Con la soppressione degli uffici di via Matris Domini 4, con i suoi 8 agenti, saranno così bloccate tutte le indagini in corso, lasciando impuniti pedofili e stalker. I bergamaschi, inoltre, resteranno senza un punto di riferimento contro reati che colpiscono spesso minori o donne. Un provvedimento, quindi, che rischia di scatenare numerose polemiche.

Commenti

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  1. Scritto da GIANFRANCO MANZETTI

    Sono pienamente d’accordo con il lettore che mi precede.a cosa serve un ufficio di questo tipo se poi ti dicono che ti devi rivolgere ad un legale?

    1. Scritto da mario59

      Come a cosa serve un ufficio di questo tipo….? Se è vero…ribadisco…se è vero…… quello che ho letto nei post qua sotto, serve eccome…a distribuire stipendi a chi bivacca all’interno dell’ufficio stesso.

  2. Scritto da Yuri

    Ricordo una 15ina di anni fa uno che tramite la vecchia chat online C6 della Tin mi mandò un paio di foto di un bambino nudo su un cavallo. Salvai foto, discussione e suo numero ip e chiamai i carabinieri che mi dissero di andare alla polizia postale. Per due giorni non trovai mai nessuno in ufficio, il terzo giorno mi dissero (una donna poliziotto) che loro non potevano fare nulla!

  3. Scritto da miaesperienza

    Ho contattato una volta la polizia postale di bergamo per fare una denuncia in quanto su Bergamo non era possibile fare una denuncia online (in altre province si). Tutto quello che mi hanno detto era di rivolgermi alla locale stazione dei carabinieri. Naturalmente trattandosi di una denuncia particolare non sapevano che pesci pigliare e mi ci e’ voluto un bel po’ a spiegare l’accaduto visto che ne sapevano zero. Se questa è l’assistenza che dava questo ufficio non penso sia una grave perdita

    1. Scritto da franco

      Anch’io ho chiesto aiuto per una sospetta intrusione illecita nel mio sistema informatico, ma mi hanno detto di rivolgermi ad un tecnico di computers… :-( bel servizio…. Comunque alle mail rispondevano; quindi, del personale pagato in quell’ufficio e con la funzione di polizia postale c’era.