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Maroni: Se il Governo danneggia Malpensa non rileviamo Sea

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni: "Se il Governo danneggia Malpensa, che con questa operazione rischia di chiudere, allora non sono interessato a rilevare quote di una società, Sea, che verrebbe fortemente penalizzata anche su un piano patrimoniale da una scellerata decisione del Governo".

"La Regione Lombardia non intende sfilarsi da Sea, perché la Regione non è dentro Sea, non siamo azionisti: ho dato la mia disponibilità, su richiesta, a rilevare quote di Sea dal Comune di Milano, perché sono interessato a contribuire a realizzare un sistema degli aeroporti lombardi". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, intervenendo telefonicamente su Radio 24 alla trasmissione ‘Focus economia’.

IMPORTANTE INTERESSE DI REGIONE E DEI LOMBARDI

"Ma, se il Governo – ha aggiunto il presidente lombardo – danneggia Malpensa, che con questa operazione rischia di chiudere, allora non sono interessato a rilevare quote di una società, Sea, che verrebbe fortemente penalizzata anche su un piano patrimoniale da una scellerata decisione del Governo". "Guardo all’interesse della Regione e dei Lombardi – ha spiegato -, che è quello di avere un sistema aeroportuale che abbia come suo perno Malpensa e non che l’hub venga chiuso. Voglio contribuire a realizzare, con il Comune di Milano e con il Governo, il grande sistema degli aeroporti della Lombardia, ma non a queste condizioni".

MALPENSA HA NUMERI DA HUB

"Nemmeno Sea è d’accordo su questa operazione – ha rilevato il governatore lombardo -, che non ha senso, perché, se Malpensa anche nel piano del Governo è considerato uno degli aeroporti strategici ed è un hub, mi fa un po’ sorridere che Alitalia possa decidere che debba diventare un cargo". "Lo scalo varesino – ha spiegato – nel 2012 ha avuto quasi 19 milioni di passeggeri ed è già il primo transito italiano per traffico merci, con quasi 500.000 tonnellate di merci. Se, per salvare Alitalia, bisogna cancellare Malpensa, allora dico: attenzione Governo, perché stai facendo un danno".

DECISIONE SPETTA AL GOVERNO

"Se la condizione per consentire a Etihad di entrare in Alitalia è la liberalizzazione dei voli da Linate, facendolo diventare nuovo hub al posto di Malpensa, lo si dica chiaramente" ha invitato il presidente della Giunta regionale lombarda. "Si dica che si vuole chiudere Malpensa, per far un piacere a Etihad – ha aggiunto -, che preferisce Linate per una serie di motivi. Non è una mia scelta e ne possono solo prendere atto". "E’ una scelta – ha concluso – che spetta al Governo ed è una scelta politica, che, ovviamente, non condivido, perché penalizza Malpensa non a vantaggio di Linate ma di una compagnia straniera quale Etihad".

Commenti

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  1. Scritto da Armando

    Il molto onorevole Presidente della Regione, dando prova di vero statista, difende il suo “parketto” elettorale alla faccia dei bergamaschi, in primis, e dei bresciani e dei milanesi. Complimenti ai leghisti di queste città che danno fiducia ad un personaggio del genere.

    1. Scritto da Mister Bean

      Il patetismo di certa gente è avvilente.
      Piove? colpa della lega.
      Prendo la multa per divieto di sosta? Colpa della lega.
      Mi brucia l’arrosto? Colpa della lega, accidenti.
      Va bene essere “poveri di spirito”, ma qui si esagera!

  2. Scritto da Mister Bean

    Il problema di Malpensa è fiumicino. Ancora prima che diventasse hub c’è stata una guerra da parte dei romani e dei loro compari. Che adesso la stanno vincendo. Prima cercando di regalare alitaglia a airfrance alla quale maplensa da fastidio, adesso con questa scoperta di una compagnia grossa un quinto di alitaglia. Maledetti.

    1. Scritto da residente

      C’è una guerra anche ortografica in corso, leggo…

      1. Scritto da Mister Bean

        No, confermo alitaglia.
        Minuscolo per giunta.

  3. Scritto da Mark

    Secondo me fanno la furbata di aspettare che Orio chiuda in modo da cogliere al volo lo spostamento di Ryanair su malpensa. A quel punto piuttosto che perdere Malpensa chiudono Orio con la pista rifatta. Gli sarà costato di meno..

  4. Scritto da Filippo

    L’aeroporto di Varese, anzi del Canton Ticino, ci è già costato abbastanza. Se chi può scappa da lì, una ragione ci sarà. Con buona pace del governatore della Lombardia, regione che non comincia e non finisce a Malpensa. Una prece.

  5. Scritto da Anna

    Adesso che siamo alla frutta tutti scaricano la responsabilità di aver lasciato Malpensa alle ortiche!! Ma quando c’era da scegliere fra Linate e Malpensa tutti a dire Linate non si tocca!! e così adesso né Linate né Malpensa, solo ROMA. Fate tutti ridere per non dire altro. Meno male che alla regione Lombardia c’é un presidente di Varese! Pensa se era del Sud, magari faceva meglio.

  6. Scritto da Gino

    Malpensa l’ha già danneggiata abbastanza il SUO governo !! Scelta di mercato disastrosa fin dall’inizio. Comoda solo per gli svizzeri che però di aeroporti hanno i loro

  7. Scritto da usiamo il cervello

    La stupidaggine è avere 6aeroporti a distanza di 100 km, di cui uno in mezzo alla città (Orio) che sta scoppiando e altri che costano centinaia di milioni di euro alla collettività (Montichiari e Malpensa con un sacco di gente in cassa integrazione). Se SEA avesse accettato i low cost a Malpensa (come ha fatto Barcellona invece di farli andare a Girona) oggi avremmo molti meno problemi senza scomodare il Governo.

    1. Scritto da Usiamolo

      Infatti Easyjet, che a Malpensa fa 7 milioni di passeggeri all’anno, non è una low cost…