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L’infermiere protesta “9 anni senza contratto, non abbiamo più diritti”

Mentre all'interno del Policlinico San Marco si inauguravano i due nuovi padiglioni dell'ospedale, all'esterno si è consumata, pacifica e composta, la protesta di un infermiere che, come tutti i suoi colleghi, da anni è in attesa del nuovo contratto nazionale: "Senza quell'accordo a noi vengono negati tanti diritti, è vergognoso".

Pacifica e composta, si è consumata giovedì mattina, proprio durante l’inaugurazione dei due nuovi reparti del Policlinico San Marco di Zingonia, la protesta di Riccardo, un infermiere dell’ospedale che ha deciso di approfittare della ghiotta occasione per dar forza alla sua voce e a quella di molti colleghi che, assieme a lui, da tempo stanno aspettando segnali sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Sanità: "E’ scaduto l’1 gennaio del 2006 – ha spiegato Riccardo, che ha cercato di attirare l’attenzione con il grande cartello che si è portato appeso al collo, che recitava ‘Le strette di mano di oggi non cancellano la puzza di nove anni senza contratto. Vergognoso’ – e alla persone che in questo momento si trovano alla conferenza stampa fa comodo che resti così. Ma a noi questa situazione non piace affatto perché in questo modo ci vengono negati un sacco di diritti e, spesso e volentieri, siamo costretti ad affrontare situazione delicate senza l’adeguata forza lavoro. E allora ci chiediamo: è giusto mettere a repentaglio i pazienti perché questa gente non vuole rinnovare un contratto che andava sistemato prima del 2006? Noi diciamo di no. Sono entrato in questa struttura nel 1989, ci tengo al suo e al mio futuro".

La protesta di Riccardo giovedì mattina ha attirato l’interesse di moltissimi passanti che, come ogni giorno, sono transitati davanti all’ingresso del policlinico. In molti, incuriositi dal cartello appeso al collo dell’infermiere, gli si sono avvicinati per leggere e chiedere ulteriori chiarimenti sulla vicenda. A tutti Riccardo ha spiegato la storia, senza tralasciare nessun particolare: "E’ un bene che la gente si fermi e chieda – ha commentato l’infermiere – perché solo così noi possiamo far sentire la nostra voce che, altrimenti, resta inascoltata. La nostra speranza è che questo gesto possa smuovere la coscienza di alcune persone, quelle stesse persone che sarebbe opportuno che capissero quanto valiamo: perché, se questo ospedale funziona e può permettersi investimenti milionari, non è solo per merito dei dirigenti".

Commenti

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  1. Scritto da piero

    Vogliono addirittura congelarci il rinnovo anche per il 2015, non parlando degli scatti di anzianità anche essi bloccati da tempo mentre le tasse aumentano e il prezzo dei carburanti e’arrivato alle stelle oltre ai tagli sulle indennita’ecc.ecc.ecc.

  2. Scritto da Guido

    MARONI.e allora…tante promesse ma non è cambiato niente!

  3. Scritto da Giuliana

    Il nostro contratto fermo dal 2006 …il nostro stipendio fermo dal 2006 ma il costo della vita è aumentato nel frattempo…Grazie Ricky che hai parlato per tutti noi

  4. Scritto da manola

    La voce di uno di noi rappresenta il pensiero di tutti…grazie riccardo

  5. Scritto da lotty

    Bisognerebbe chiederlo a Borra…