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Imprese e benchmarking: quando l’acquisto giusto è meglio di una vendita

Protagonista dell’incontro sul tema “Migliorare i processi di acquisto per accrescere in competitività” è stato il benchmarking, strumento di misura delle performance degli acquisti che consente di abbattere i costi e di accrescere la competitività.

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E’ tempo di spending review anche all’interno delle aziende. Le imprese diventano sempre più “francescane”, come ha sottolineato Stefano Cofini, responsabile ufficio studi di Confindustria Bergamo, in apertura del convegno svoltosi nella sede dell’associazione sul tema “Migliorare i processi di acquisto per accrescere in competitività”.

Protagonista dell’incontro il benchmarking che si sta diffondendo come strumento di misura delle performance degli acquisti, a conferma che “l’innovazione in azienda è sempre più a 360 gradi” come ha sottolineato Pierluigi Rizzi, presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Bergamo.

Il “low cost” in azienda, dunque, è una necessità e l’organizzazione “snella e flessibile – ha evidenziato Pierluigi Rizzi – è uno dei punti di forza delle imprese italiane, come confermano anche gli ultimi rilevamenti in sede europea”.

Fare gli acquisti giusti – ha aggiunto Stefano Cofini – è in effetti quasi più importante che vendere, vista la dinamica mondiale che vede i prezzi in forte discesa”.

Il benchmarking, come ha spiegato Stefano Ronchi, professore associato del Politecnico di Milano, riveste un ruolo strategico.

“Non tutte le voci di spesa si prestano a questo confronto fra le spese di diverse aziende – ha sottolineato Ezio Melzi, direttore generale di Bravosolution, interlocutore anche del governo britannico e di quello di Dubai – che dà il suo meglio in ambiti facilmente confrontabili come l’energia, i trasporti, la pulizia, la telefonia. Da questo confronto nascono spesso spunti per realizzare vere e proprie filiere di imprese finalizzate agli acquisti, anche se le resistenze fra le pmi sono ancora sensibili”.

Fra le aziende che hanno intrapreso con successo questa operazione, seguite da Bravosolution, c’è la Friem spa, azienda milanese attiva nell’efficienza energetica e nelle energie rinnovabili.

Rossana Pecchi

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