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Polemica a Pedrengo: perché non si fa il Consiglio di fine mandato?

Il termine del mandato amministrativo si avvicina e si accende la polemica sulla mancata convocazione del consiglio comunale in cui discutere la relazione di fine mandato. Il gruppo consiliare di minoranza: “Gabbiadini si è rifiutato di convocare il consiglio comunale. Teme di andare in minoranza?”. Il sindaco Gabbiadini ribatte: "La giunta ha approvato il documento e lo ha pubblicato sul sito del Comune. E' facoltà della maggioranza decidere se portare il documento in discussione in consiglio comunale".

A Pedrengo si avvicina il termine del mandato amministrativo e si accende la polemica sulla mancata convocazione del consiglio comunale in cui discutere la relazione di fine mandato. Attraverso un volantino distribuito in questi giorni in paese, i consiglieri comunali di “Insieme per Pedrengo” spiegano: “Il consiglio comunale rappresenta la comunità locale ed è l’organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo del Comune. Viene convocato dal sindaco ed in quella sede i rappresentanti dei cittadini discutono, propongono e decidono tutti gli atti necessari per la gestione della comunità. A Pedrengo l’ultima convocazione di un consiglio comunale risale al 2013. Siamo andati a vedere cosa dice lo Statuto comunale a questo proposito. L’articolo 10bis dice che ‘Al termine del mandato politico-amministrativo, il sindaco presenta all’organo consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all’approvazione del consiglio previo esame del grado di realizzazione degli interventi’. Questo vuol dire che l’amministrazione deve presentare in consiglio comunale la relazione politica di fine mandato per la sua discussione e approvazione”.

Precisamente, è dall’autunno 2013 che a Pedrengo non è più stato convocato il consiglio comunale: oltre alla discussione della relazione di fine mandato, che consiste nella verifica dello stato di attuazione degli obiettivi che l’amministrazione comunale si è data, non sono stati ancora discussi e approvato il bilancio consuntivo del 2013, il bilancio di previsione del 2014 e il pluriennale 2014/2017. I rappresentanti di Insieme per Pedrengo in consiglio comunale proseguono: “Abbiamo chiesto lo scorso primo marzo formalmente al sindaco Gabbiadini di indire detto consiglio comunale ma egli si è rifiutato di farlo. Anzi siamo convinti che anche la discussione sul bilancio consuntivo dell’anno 2013 sarà spostata a giugno, cioè dopo le elezioni. Avremmo potuto rivolgerci al Prefetto ma non è nostra intenzione seguire questa strada. Il sindaco da una parte si sottrae al confronto, dall’altra comunica con i cittadini tramite facebook, con interviste ai giornali o con lettere aperte recapitate in tutte le case. Sono strumenti non ufficiali che non consentono un vero confronto e una seria contrapposizione. Vengono fatte affermazioni che, non essendo comprovabili in alcun modo, sono al limite della legalità”.

Dopo la nuova spaccatura del gruppo “Uniti per il cambiamento”, avvenuta nei mesi scorsi, aleggiano dubbi sulla tenuta della maggioranza. I consiglieri di Insieme per Pedrengo evidenziano: “Anche noi, nostro malgrado, siamo costretti a rispondere con un volantino, proprio perché non ci è mai stata data la possibilità di discutere nei luoghi e nei momenti ufficiali, perché il sindaco Gabbiadini non li vuole. Forse li teme perché ha paura di andare in minoranza, di essere smentito anche dai suoi iniziali compagni di viaggio che ora l’hanno abbandonato imbarcandosi in nuove avventure elettorali e quindi per questo non convoca il consiglio comunale”.

Infine, l’affondo: “Gabbiadini teme la verità e accampa continue scuse per non fare la disamina del proprio mandato amministrativo che è stato fallimentare sia sul piano politico (debbono essere successe cose strane se ha perso per strada cinque assessori su sei) sia su quello delle tante promesse fatte e nessuna mantenuta”.

Dal canto suo, il sindaco Gabriele Gabbiadini ribatte: "Per la richiesta di convocazione del consiglio comunale in cui discutere la relazione di fine mandato, ci sono due questioni: una legata alla forma e una al contenuto. Per quanto riguarda il contenuto, come previsto dalla normativa vigente, la giunta ha approvato il documento e lo ha pubblicato sul sito internet mentre, per quanto riguarda la sostanza, la richiesta da sola non basta, in quanto avrebbe dovuto essere accompagnata dalla presentazione di un ordine del giorno".

Gabbiadini sta vagliando l’ipotesi di indire un’assemblea pubblica inerente il mandato amministrativo. Il sindaco continua: "E’ facoltà della maggioranza, quindi, decidere se portare in consiglio comunale e discutere in quella sede la relazione di fine mandato. In questo momento stiamo valutando l’organizzazione di un’assemblea pubblica o di un consiglio comunale aperto come occasione di confronto sul mandato amministrativo aperta alla cittadinanza. Lo slittamento dell’approvazione del bilancio consuntivo del 2013, invece, dipende da ritardi e incertezze del governo centrale: per esempio, non abbiamo ricevuto ancora informazioni chiare riguardo alla gestione del gettito Imu".

I dubbi, infine, riguardano la tenuta della maggioranza: dopo le recenti fuoriuscite dalla Giunta, infatti, ci sono interrogativi sui numeri di "Uniti per il cambiamento". Gabbiadini conclude: "A livello numerico, ufficialmente, posso contare sui consiglieri che sedevano nei banchi della maggioranza nel 2011. In seguito agli ultimi sviluppi, non escluderei che, per fini elettorali, qualcuno di loro possa scegliere diversamente".

Commenti

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  1. Scritto da GIPSY

    Ancora poco piu’ di un mese …..poi tutti a casa….anche i piu’ bravi a volte sbagliano…..poveracci.

  2. Scritto da giovanni

    il sindaco e’ cosi’ ma peggio sono le opposizioni,NON TUTTE,:bastava convocare un consiglio comunale starordinario,i numeri ci sono, e presentargli una mozione di sfiducia………..ma quando mancano gli attributi.
    uno solo in 5 anni ha fatto opposizione…..garnde masper li hai tirati proprio tutti secchi…..MASPER SINDACO

  3. Scritto da Laura

    se l’è tecat so ala so scagna sto sindech alura! e poi cosa vuol dire ke scrive tramite volantini?ma siamo fuori?

  4. Scritto da CONSIGLIERE COMUNALE

    E’ PALESE E CHIARISSIMO!!!! DA DIVERSI MESI NON HA PIU’ LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE. LUI LO SA, E SE NON E’ OBBLIGATO, NON FA NULLA…. SPERA SOLO DI RIVINCERE LE ELEZIONI..
    MA I CITTADINI DEVONO SEMPRE SUBIRE????????????