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Capolavori della Carrara fino a Mosca su camion E’ polemica per i rischi

Cinquantotto capolavori dell'Accademia Carrara sono in partenza per il Museo Puskin di Mosca. Verranno trasportati su camion: cinque giorni di viaggio con scorta armata. La Commissarìa della Carrara aveva sollevato dubbi sulla sicurezza, ma Cobe e Comune di Bergamo hanno confermato la loro decisione.

Un patrimonio di Bergamo è in partenza per Mosca: 58 capolavori dell’Accademia Carrara sono stati caricati su camion – accompagnati da una scorta armata – che per cinque giorni attraverseranno l’Europa prima di giungere nella capitale russa. La Commissaria della Carrara aveva sollevato dubbi sul mezzo di trasporto e aveva chiesto garanzie, l’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata consultato aveva inviato una lettera che sconsigliava vivamente la partenza, ma la Cobe e il Comune di Bergamo hanno confermato la loro decisione offrendo garanzie: una scorta armata e la presenza del conservatore della Carrara Giovanni Valagussa sul camion. 

Willi Zavaritt è uno dei consiglieri d’amministrazione dell’Accademia Carrara designati dalla Commissarìa, l’ente che da fine Settecento gestisce l’eredità del conte Giacomo Carrara. “Se me lo chiede le dico subito che come Commissarìa abbiamo sollevato tutti i nostri dubbi sulla modalità di viaggio, abbiamo chiesto anche un parere all’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata che ha inviato una lettera che abbiamo girato all’assessore alla Cultura Claudia Sartirani e a Cobe. Nella lettera l’ambasciatore Terzi sconsigliava questo viaggio sia per i mezzi di trasporto scelti, sia per il periodo, non certo felice per i rapporti tra Europa e la Russia. Non c’è stato nulla da fare. Vorrei fosse chiaro: non voglio scendere ad una polemica politica alla vigilia delle elezioni, qui stiamo parlando del patrimonio dell’Accademia Carrara che è poi il tesoro di Bergamo”.

I timori e le perplessità sono sulla scelta di trasporto: l’aereo era stato sconsigliato, per la mancata sicurezza dei voli e degli aeroporti. “Ad un certo punto ci hanno detto persino che i piloti russi sono spesso ubriachi e atterranno troppo violentemente per sostenere la bontà del trasporto su gomma” aggiunge Zavaritt.

La società che ha deciso il trasporto su camion è la Cobe, società partecipata al 100% dal Comune di Bergamo che non ha voluto sentire ragioni e ha risposto ad ogni dubbio sollevato offrendo due garanzie: il conservatore della Carrara Giovanni Valagussa viaggerà su uno dei camion con 58 opere, mentre Mariacristina Rodeschini ha assicurato che ci sarà una scorta armata ad accompagnare i camion. 

Per comprendere le perplessità della Commisaìa basti pensare che il museo Poldo Pezzoli di Milano sta preparando una mostra a Tokyo. E per un’opera di Piero Pollaiolo è già stato predisposto un volo come "passeggero" e sarà accompagnato dal direttore del museo Annalisa Zanni.

Commenti

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  1. Scritto da darioflautista

    i rischi sono davvero tanti

  2. Scritto da Il Cardellino

    Le avranno già vendute a qualcuno. Solita ITALIAaaaa

  3. Scritto da A.Z.BG

    Ottimo, giustissimo. L’arte deve rendere, non solo costare, come nel resto del mondo. La mostra di Canberra del 2012 con i quadri della Carrara non solo ha reso economicamente ed ha fatto in modo di restaurare capolavori che altrimenti sarebbero stati dimenticati nella cantine,ma ha pubblicizzato l’accademia
    Carrara, Bergamo e la sua provincia in tutta l’Australia.I capolavir ammuffiti nei magazzini non servono a nessuno,meglio mostrarli al pubblico del mondo,anche per guadagnare,perchè no?

    1. Scritto da Luciano Avogadri

      Sono perfettamente d’accordo.

    2. Scritto da mal

      ah, ecco perchè tutti quegli aborigeni sulle mura!

  4. Scritto da Ago bergamasco

    Non sono nè cultore nè esperto dell’arte pittorica, ma visto che si parla di capolavori rinascimentali, non mi risulta che la primavera del Botticelli si amai uscita dagli Uffizi verso un’anonima quanto sconosciuta località estera. I nostri amministratori vogliono insistere con Bergamo capitale della cultura? Abbiamo il quarto aeroporto d’Italia? E allora che i turisti vengano a Bergamo a visitare i suoi capolavori non solo pittorici.

    1. Scritto da Daniele

      Alla faccia della sconosciuta località estera, stiamo parlando di uno dei più importanti musei d’arte rinascimentale del mondo :D

      No, il problema è un altro, e cioè che quei camion portano via dozzine di opere che farebbe piacere poter vedere anche a Bergamo, cosa resa impossibile dalla chiusura ormai permanente dell’Accademia Carrara!!

    2. Scritto da MEDEA

      Il museo Puskin di Mosca non e’ proprio “un’anonima quanto sconosciuta localita’ estera”, ma sono comunque d’accordo con Ago

  5. Scritto da giobatta

    ve li fotografo io e vi stampo su tela, legno ecc copie identiche, che differenza fa? direte: siamo assicurati, ma con l’incasso cosa compriamo, tre tagli di fontana, oppure asfaltiamo un po’ di strade?

  6. Scritto da Mirko Isnenghi

    Quale candidato Sindaco al Comune di Bergamo, reputo inammissibile questo atteggiamento della COBE. I rischi sono troppo alti e il valore culturale oltre che economico non ammette queste leggerezze!. E’ consigliabile sempre il volo aereo diviso in almeno tre viaggi per dividere i rischi. Se fossi Sindaco non potrei mai prendere in considerazione un rischio tale per tutta l’umanità solo per un’immagine che spero non sia dettata dal periodo elettorale.