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Scelta civica appiattita su Renzi: Bombassei lascia la presidenza

A cinque mesi dalla sua nomina, Alberto Bombassei ha annunciato con una lettera polemica le sue dimissioni da presidente di Scelta Civica, ruolo che aveva assunto dopo il traumatico passo indietro di Mario Monti. A differenza di altri esponenti del partito nato per le elezioni politiche dello scorso anno, quello dell'industriale bergamasco non è un addio.

A cinque mesi dalla sua nomina, Alberto Bombassei ha annunciato con una lettera polemica le sue dimissioni da presidente di Scelta Civica, ruolo che aveva assunto dopo il traumatico passo indietro di Mario Monti.

A differenza di altri esponenti del partito nato per le elezioni politiche dello scorso anno, quello dell’industriale bergamasco fondatore e proprietario del gruppo Brembo non è un addio.

Contrariamene a quanto hanno fatto, ad esempio, l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini (passato con Ncd) e l’ex ministrod ella Difesa Mario Mauro che ha fondato una nuova formazione politica, Bombassei ha fatto sapere che "intende onorare l’impegno da parlamentare della Repubblica italiana".

E vuole farlo "se sarà possibile all’interno di Scelta Civica" ma occupandosi "il più attivamente possibile e con maggior libertà di azione di sostenere il ruolo e lo sviluppo dell’industria manifatturiera italiana".

Appare chiaro che l’ex vicepresidente di Confindustria ha poco gradito le trattative di alcuni esponenti di Scelta Civica che avrebbero sacrificato "le idee e lo spirito che hanno animato la nascita e il primo sviluppo del movimento" per correre a far parte del governo Renzi.

Decisioni, nel complesso, davanti ai quali Bombassei si è ritrovato in minoranza e "in crescente imbarazzo". Fino a maturare le dimissioni.

Bombassei, pur apprezzando "la determinata volontà riformatrice dell’ex sindaco di Firenze" non ha condiviso "il percorso attraverso il quale ha fatto cadere il governo Letta. Mi è stato detto: è la politica, non quella che mi sento di praticare, però", I ministeri economici.

Nella lettera si intuisce lo scontro all’interno di Scelta Civica al momento della formazione del nuovo governo. "Sapete quanto fossi convinto che, essendo figli del profilo e del consenso essenzialmente economico del governo Monti, la nostra responsabilità istituzionale all’interno del governo Renzi dovesse ricadere su un ministero di natura economica, come quello dello Sviluppo economico e quello del Lavoro. Contrariamente al mio pensiero, le scelte sono state diverse e soprattutto sono state promosse con modalità che mi sono estranee".

Nel definirsi in difficoltà all’interno del partito, Bombassei fa riferimento a quanto accadrà con l’approvazione della legge elettorale, con la fine della "terzietà" di Scelta Civica. "E’ un aspetto che ha costituito uno dei sostanziali elementi caratterizzanti della nostra avventura politica, lasciandoci la libertà di non concedere sconti a ogni iniziativa che fosse andata contro quelli che noi riteniamo essere gli interessi del paese. Tutto ciò non sarà più possibile e mi mette profondamente a disagio"

Commenti

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  1. Scritto da Mimmo

    In politica si è sempre andati al seguito di un leader di grande personalità e altrettanta capacità comunicativa: qualcuno che sapesse interpretare il comune sentire o almeno la rabbia.
    Si è mai vista una tale figura in Scelta Civica? E allora tanto vale confluire in un movimento che tale figura ce l’abbia portando il proprio apporto di idee. Mi dispiace per Bombassei che stimo profondamente e verso il quale ho una spiccata simpatia

  2. Scritto da anna

    Tempo un paio di elezioni e scelta civica farà la fine dell’ ITALIA DEI FAVORI o DEI DOLORI, non ricordo bene…. Partiti creati sulla sabbia

  3. Scritto da Fulvio

    Senza alcun timore dico che SCELTA CIVICA si sta dimostrando la più ridicola,insulsa,inutile compagine politica degli ultimi 35 anni, nata solo per un capriccio/Potere di onnipotenza del suo fondatore, peraltro già andatosene, che sulle ali del HO SALVATO L’ITALIA, pensava che 15.000.000 di creduloni lo seguissero… Astioso, cattivo, bugiardo, che pagheremo fino alla fine dei suoi giorni. VERGOGNA ITALIANA, grazie Re Giorgio

    1. Scritto da matteo

      Di sicuro S.C. alle Europee con il cucco che raggiungerà lo sbarramento del 5%, salvo qualche acrobazia o cavillo di improbabili apparentamenti….. Concordo con il fatto che è nata come unione di cattocomunisti che si sbavavano nel vedere il tizio con il loden a darci lezioni di moralità ed impegno, e a farci addormentare dopo 30 secondi. RINUNCI ALLA CARICA DI SENATORE A VITA E GLIENE SAREMMO ETERNAMENTE GRATI….

    2. Scritto da dark

      io credo che sia in ottima e competitiva compagnia…credo proprio che non ottenga la palma del migliore nel settore.