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Operazione hot road, 20 arresti: sfruttano prostitute sulla SP 525

Alle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno dato esecuzione a 20 provvedimenti cautelari nei confronti degli appartenenti ad un gruppo criminale composto da italiani, rumeni e albanesi dediti al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione lungo la SP 525 tra Bergamo, Lallio, Dalmine e Osio Sotto.

Alle prime luci dell’alba, giovedì 10 aprile, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno dato esecuzione a 20 provvedimenti cautelari emessi dal GIP del Tribunale di Bergamo nei confronti degli appartenenti ad un gruppo criminale composto da italiani, rumeni e albanesi dediti al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione nella provincia di Bergamo, lungo la strada provinciale SP 525 che attraversa i territori dei comuni di Bergamo, Lallio, Dalmine e Osio Sotto.

L’indagine è iniziata nel settembre del 2012 a seguito della denuncia presentata da una prostituta rumena.

Sono state circa un centinaio le prostitute costrette a corrispondere ingenti somme di denaro al gruppo criminale per garantirsi il diritto ad occupare le piazzole di sosta ed essere tutelate dalla intromissione di altri gruppi criminali rivali.

In tarda mattinata i particolari dell’operazione denominata “Hor Road”..

Commenti

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  1. Scritto da lupo

    Nomi e cognomi di quei signori italiani, grazie.
    Dei rumeni ed albanesi poco ci importa, tanto fra qualche giorno sono già fuori, magari con le scuse di quelli che vogliono l’integrazione e le frontiere aperte.

  2. Scritto da mak

    almeno i massaggi cinesi pagano le tasse e non rompono più di tanto , anche questo non va bene ?

  3. Scritto da santuzzo

    Grazie alla denuncia di una squillo , altrimenti sonno perenne !

  4. Scritto da livio

    Come per le droghe, così anche per la prostituzione il proibizionismo è un toccasana per le criminalità. Ci svegliamo o no?

  5. Scritto da mario59

    Per togliere la prostituzione dalle strade occorre riabilitare le case chiuse, dove chi ci lavora, lo fa liberamente di sua spontanea volontà.
    Pagamento delle tasse e controlli sanitari obbligatori..le case chiuse devono essere gestite da persone incensurate, la licenza può essere revocata in qualsiasi momento a chi compie reati contro le leggi dello Stato.
    Dopo di che, pugno di ferro con chiunque adotti un comportamento che favorisce la prostituzione illegale, pertanto anche ai clienti

    1. Scritto da ElleA69

      Per una volta Mario sono d’accordissimo con quello che scrivi :)

  6. Scritto da bene

    ERA ORA!